GRANDE SUCCESSO PER "IL JAZZ ITALIANO PER LE TERRE DEL SISMA": 4 GIORNI DI MUSICA NO STOP
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GRANDE SUCCESSO PER "IL JAZZ ITALIANO PER LE TERRE DEL SISMA": 4 GIORNI DI MUSICA NO STOP

Si è conclusa ieri la maratona musicale di Il Jazz italiano per le terre del sisma, l’evento del jazz che quest’anno ha cambiato nome mantenendo intatta la sua vocazione e allargando il suo raggio d’azione: il progetto, coordinato da Associazione I-Jazz, Associazione Midj e Casa del Jazz con il contributo del Mibact e SIAE main sponsor, è partito il 31 agosto da Scheggino in Umbria, si è spostato il giorno dopo a Camerino nelle Marche e il 2 settembre ad Amatrice, per chiudere nella città dalla quale è partita l’iniziativa tre anni fa, L’Aquila.

Qui ieri, alla Fontana delle 99 Cannelle, ristrutturata dopo il sisma del 6 aprile 2009, Peppe Servillo ha aperto le danze e la ricca programmazione di concerti coordinati dal direttore artistico del progetto, Paolo Fresu in concomitanza con l’evento storico religioso della Perdonanza Celestiniana: più di 700 artisti e 140 concerti hanno fatto risuonare le strade dei paesi colpiti dai terremoti in quattro giorni di Concerti a ciclo continuo, con grandi protagonisti del jazz italiano, dallo stesso Fresu, che ha inaugurato i concerti di Amatrice, a Mario Biondi, che si è esibito sul palco di fronte alla Basilica di Collemaggio. 

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