Gli ottant’anni di Adriano Celentano, un innovatore tradizionalista
CondividiShare this article Google+ Facebook twitter Email

Gli ottant’anni di Adriano Celentano, un innovatore tradizionalista

Auguri ad Adriano Celentano che oggi compie ottant’anni. L’immutabile ragazzo della via Gluck, icona ribelle a ogni rigore imposto dalla società, inventore di giochi musicali che continuano a stupire il suo vastissimo pubblico, di ogni fascia di età, ha venduto milioni di dischi in tutto il mondo, lanciando attraverso le sue canzoni provocazioni intelligenti, contraddittorie, aggressive e insieme piene d'amore e di poesia. La sua voce, carismatica e avvolgente, ha attraversato la storia italiana dal dopoguerra al nuovo millennio. Molto spesso anche autore delle sue canzoni, grazie alla sua carriera e ai suoi successi, è considerato uno dei pilastri della musica leggera italiana.

Celentano è nato a Milano il 6 gennaio 1938. Il luogo di nascita è uno degli indirizzi più famosi della musica italiana: via Gluck 14. Proprio a questa strada è dedicata la canzone Il ragazzo della via Gluck, un testo autobiografico che vuole denunciare la cementificazione selvaggia e che esprime il dolore che ha provato quando, adolescente, fu costretto a lasciare la sua casa.

Negli anni Cinquanta Celentano si interessa sempre più alla musica e forma un gruppo, i Rock Boys, con quattro suoi amici, i tre fratelli Ratti e Ico Cerutti, ai quali si aggiunge poco dopo Enzo Jannacci. Con il successo arriva il desiderio di indipendenza e Celentano lascia la casa discografica che lo aveva sotto contratto, la Jolly, per fondare Il Clan, molto più che un’etichetta, in cui riunisce parenti e vecchi amici. Il primo maggio 1962 esce Stai lontana da me con cui nasce ufficialmente il Clan Celentano. Autore delle parole è Mogol che firma i testi anche di altri successi, come Grazie, prego, scusi e Ciao ragazzi. Poi le carriere si dividono, ma Mogol e Celentano si incontrano di nuovo alla fine degli anni Novanta, in trio con Gianni Bella, per cinque album e hit come L’emozione non ha voce.

Parallelamente all’attività musicale, inizia anche la sua carriera cinematografica. Nel 1959 è nel cast di I ragazzi del juke-box di Lucio Fulci e l’anno seguente fa una comparsa addirittura nel film La dolce vita di Federico Fellini. La sua prima regia è Super rapina a Milano del 1964, in cui recitano quasi tutti i suoi amici del Clan. Nel 1969 esce il film Serafino, con la regia di Pietro Germi, in cui Celentano ha il ruolo del protagonista. Qualche anno prima, nel 1963, incontra Claudia Mori sul set del film Uno strano tipo e da allora i due formano una coppia indissolubile, nonostante alcuni momenti difficili. Dal loro matrimonio sono nati tre figli, Rosita, Giacomo e Rosalinda.

A partire dal 1987, con la partecipazione al programma Fantastico 8, la televisione diventa per Celentano lo strumento per dare voce alle sue opinioni in ambito ambientalista, sociale, politico e anche religioso. I suoi spettacoli, pur suscitando polemiche e discussioni, fanno registrare ascolti record. E proprio in televisione tornerà a primavera con Adrian, la serie a cartoni animati realizzata da Milo Manara che Celentano ha curato personalmente. 

Related