Gli italiani e la musica, una passione “fuoricasa”: indagine Fipe sulla musica d'ambiente
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Gli italiani e la musica, una passione “fuoricasa”: indagine Fipe sulla musica d'ambiente

La musica è da anni protagonista della storia, dei costumi, del tempo libero e dei linguaggi degli italiani. Una passione che trova una delle sue principali occasioni di ascolto in luoghi che sono fulcro della giornata e della vita degli italiani: bar, ristoranti, pub, locali serali e tutti quegli ambienti che rientrano nel variegato mondo dei pubblici esercizi.

Ed è proprio un’indagine realizzata da Fipe, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi - che rappresenta il mondo del fuoricasa – che racconta il rapporto tra gli italiani e la musica. I risultati della ricerca sono stati presentati oggi a Milano nell’ambito del convegno “La musica nei Pubblici Esercizi, una grande storia della cultura italiana”.

L'analisi realizzata da Fipe evidenzia che il 10% degli italiani ascolta la musica soprattutto nei locali pubblici e che i pubblici esercizi sono ancora i migliori "amici" per gli artisti emergenti. La radio infatti resta ancora il maggiore canale per scoprire i brani appena usciti sul mercato (46% degli intervistati) ed è proprio la radio che anima moltissimi pubblici esercizi.

"Vorrei partire proprio da qui, da quella radio che in filodiffusione anima moltissimi pubblici esercizi del Belpaese i quali, nonostante i tv talent, continuano ad essere amati dal pubblico come luogo per conoscere e ascoltare gli artisti emergenti – ha detto Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe -. Un altro aspetto emerso dalla ricerca riguarda il fatto che tra coloro che frequentano abitualmente gli esercizi pubblici l'81% si reca in un locale perché c'è un particolare intrattenimento musicale. Un indicatore importante che conferma il valore della collaborazione stretta con SIAE, per promuovere la musica quale valore aggiunto del fuoricasa. Una ragione in più per ridare slancio al ruolo della musica che nei pubblici esercizi ha trovato spesso ispirazione e palcoscenico per nuovi artisti, offrendo opportunità per coltivare potenzialità e tendenze artistiche. I pubblici esercizi, anche con l'ausilio della musica, sono espressione della civiltà di un Paese, perché favoriscono dialogo, convivialità, socializzazione, conoscenze, idee che sono il collante della nostra cultura e dello stare insieme".

“SIAE vede con favore ogni forma di diffusione della musica; il fatto che da questa ricerca emerga che la musica d’ambiente sia considerata un elemento importante nell’offerta dei locali pubblici non può farci che grande piacere – commenta Filippo Sugar, Presidente di SIAE. – Proprio con questo spirito abbiamo rinnovato, nell’ottica della semplificazione, gli accordi per la determinazione dei compensi del diritto d’autore per la diffusione della musica nei pubblici esercizi. E proprio per semplificare il lavoro degli utilizzatori del repertorio tutelato da SIAE, abbiamo introdotto la possibilità di attivare e rinnovare l’abbonamento on line, attraverso il portale dedicato alla Musica d’Ambiente”.

Il 10% degli italiani, dunque,  ascolta la musica soprattutto nei locali pubblici e per quanto riguarda i generi principalmente ascoltati nei pubblici esercizi, la ripartizione è piuttosto omogenea tra pop (17,6%) e blues/jazz (17,3%), seguiti da rock/metal (16,9%) e rap/hip hop (16,3%). Un aspetto importante emerso dalla ricerca è che tra coloro che frequentano abitualmente gli esercizi pubblici l'81% si reca in un locale perché c'è un particolare intrattenimento musicale. Un indicatore importante che conferma il valore della collaborazione stretta con SIAE, per promuovere la musica quale valore aggiunto del fuoricasa.

L’analisi di Fipe approfondisce inoltre il ruolo dei pubblici esercizi come luogo di socializzazione anche attraverso l'ascolto di musica. Tenendo conto che più del 50% degli italiani frequenta abitualmente locali pubblici, la musica registrata è apprezzata dall'83% della clientela, percentuale che sale a più dell'87% quando si parla di musica live. Sempre per oltre l'87% dei clienti, la possibilità di ascoltare musica o assistere ad un concerto dal vivo migliora la reputazione di un locale.

Il 90% della clientela abituale apprezza inoltre il fatto che nei pubblici esercizi vengano organizzate serate con intrattenimento musicale, e di questi l'81,7% si reca in un dato locale proprio per questo motivo. In generale circa il 77% si reca con maggiore frequenza in un locale se è a conoscenza del fatto che c'è la possibilità di ascoltare musica.

Quali sono i motivi di questo apprezzamento verso la musica nei locali pubblici? Più del 55% ritiene che possa creare atmosfera e aiutare a rilassarsi; per oltre il 49% è un'opportunità di ascoltare musica dal vivo; per il 32,8% dovrebbe invece rappresentare solo un sottofondo di accompagnamento, mentre il 25,6% ritiene che sia funzionale alla socializzazione. Solo il 15,9% dei clienti trova fastidiosa la presenza di musica perché spesso impedisce di parlare.

Infine dall’indagine emerge che il 50% dei clienti sarebbe disponibile a pagare un differenziale di prezzo per avere un sottofondo musicale o per assistere ad un concerto live, pagando ad esempio un ingresso o con un aumento del prezzo delle consumazioni. A questo proposito Fipe evidenzia, sulla base dei numeri dell'Osservatorio SIAE, un deciso incremento dei piccoli concerti nei pubblici esercizi dal 2008 al 2015, che a livello nazionale si attesta a +21,9% (con 284.176 eventi nel 2008 che sono diventati 346.348 nel 2015).

 

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