GLI INTERVENTI DI EMERGENZA DELIBERATI DAL CONSIGLIO DI GESTIONE IL 31 MARZO 2020
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GLI INTERVENTI DI EMERGENZA DELIBERATI DAL CONSIGLIO DI GESTIONE IL 31 MARZO 2020

1.  Uno stanziamento di 500 mila euro per l’acquisto di 2.500 pacchi da inviare al domicilio di associati che versano in gravi condizioni economiche, ovvero sono anziani e/o invalidi. Nei primi tre giorni, tra mail e telefonate, sono già pervenute oltre 600 richieste e stiamo provvedendo;

2. l’istituzione di un fondo straordinario di 60 milioni di euro, finalizzato a sostenere le ripartizioni che vedranno gli effetti negativi in piccola parte nel 2020 e  soprattutto nel 2021. Questo fondo non potrà che essere operativo dopo i necessari pareri legali, le prescrizioni di parte dei fondi che per semplicità definiamo “non identificati“  e la eventuale modifica dell’attuale regolamento del vecchio Fondo di Solidarietà nel quale, all’esito delle transazioni con chi era percettore del vecchio assegno di solidarietà, residuano dei fondi. A fine  maggio  2020 è prevista una prima delibera del Consiglio di Gestione, a fine giugno una seconda deliberazione del Consiglio di Sorveglianza e il 18 settembre (era in calendario da prima dell’emergenza) quella definitiva dell’Assemblea. Si aggiungeranno 50 milioni di euro  (per un totale di 110 milioni di euro) finalizzati a garantire liquidità agli associati che ne avranno necessità. Anche qui, al netto dei tempi tecnici necessari  ad acquisire pareri legali e a reperire la liquidità, saranno necessarie le medesime deliberazioni dei citati organi. Si tratterà di anticipazioni pluriennali (ovviamente a interessi zero) sui diritti d’autore. Nelle deliberazioni andranno stabili criteri e modalità;

3. l’istituzione di un fondo di sostegno per i nostri agenti mandatari (lavoratori autonomi non a stipendio ma a provvigione), che quest’anno si stima perderanno 10/13 milioni di provvigioni. I mandatari sono un anello strategico per la raccolta sul territorio (nel 2019 hanno effettuato il 77% del raccolta totale sul territorio per 280 milioni di euro circa), e la loro “sopravvivenza“ è determinante per quando sarà possibile ripartire;

4. in aggiunta a ciò, su proposta della Società e grazie al personale impegno del Presidente Mogol, il Governo (la norma è all’art. 90 del DL “Cura Italia“ In via di conversione) in deroga alla normativa vigente ha previsto che i fondi utilizzati per la promozione dei giovani autori, possano per il 2020 essere utilizzati per sostenere anche autori in difficoltà ( oltreché interpreti e mandatari). Il MIBACT, con decreto da emanare dopo la conversione della norma, stabilirà criteri e modalità. I danari sono già disponibili e saranno erogati dopo l’emanazione del Decreto ministeriale che è prevista entro il mese di giugno. E’ ragionevole ipotizzare che, per gli autori SIAE, saranno disponibili circa 4 milioni di euro. Peraltro, sempre su richiesta di SIAE e del Presidente Mogol, una parte del Fondo di emergenza per lo spettacolo (art.89 del DL saranno anch'essi destinati ad autori in difficoltà e anche qui è ragionevole ritenere che il Ministero destinerà agli autori qualche milione di euro (il fondo è attualmente di 130 milioni di euro).

SIAE in questa prima fase ha messo in campo direttamente misure superiori di ben 65 milioni di euro rispetto a quelle deliberate dalla consorella francese SACEM e dalla tedesca GEMA che fatturano da 300 (GEMA)  a 500 (SACEM ) milioni di euro in più di SIAE; peraltro l'intervento del Presidente Mogol sul Governo è stato decisivo per ottenere le ulteriori misure.

Infine è opportuno ricordare che SIAE è multirepertorio e ad oggi non risultano particolari misure di sostegno da parte di altre consorelle europee che amministrano altri diritti ( Cinema, Dor, Lirica, Olaf ).

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