Gli autori europei chiedono al Parlamento UE rispetto per i loro diritti nel mondo digitale
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Gli autori europei chiedono al Parlamento UE rispetto per i loro diritti nel mondo digitale

Stop al parassitismo delle piattaforme internet e giusta remunerazione per gli autori: è lo slogan lanciato dalla delegazione di GESAC, Gruppo europeo di società di autori e compositori tra le quali SIAE, ieri a Strasburgo per chiedere al Parlamento Europeo di adottare soluzioni significative nell’ambito della “Direttiva sul Copyright nel Mercato Unico Digitale”.

La delegazione di autori - provenienti da otto diversi Stati membri - ha presentato una petizione firmata da più di 25.000 autori e compositori europei, che fa seguito ad una precedente, lanciata nel 2016 con Pedro Almodovar, Jean-Michel Jarre, Daniel Buren, Agnieszka Holland, Ennio Morricone, David Guetta e altri. La petizione chiede la fine del “transfer of value” (trasferimento di valore) di cui beneficiano alcune delle maggiori piattaforme digitali a scapito degli autori. Questi giganti della tecnologia rappresentano oggi i principali punti di accesso alle opere dei creatori, generando enormi guadagni per loro ma offrendo un ritorno molto piccolo o nullo agli autori. SIAE si impegna stabilmente in battaglie a favore dell’intera comunità degli autori e per migliorare il quadro legislativo europeo in difesa della cultura e della creatività. Per questo sostiene la petizione #makeinternetfair che vuole invitare il Parlamento Europeo “a fare la cosa giusta”.

L’eurodeputata Silvia Costa ha dichiarato: “L’Europa è sempre stata e deve rimanere la paladina della cultura e della creatività, che è ciò che ci unisce. Oggi ha una possibilità storica di rendere agibile il campo di gioco ai creatori e ai servizi online consentendo un buon funzionamento del mercato unico digitale dell’UE per i contenuti creativi. Si tratta di garantire indipendenza e libertà per chi crea, consentendo al tempo stesso l’accesso alle loro opere da parte dei consumatori. Il fatto che tanti autori siano impegnati dalla nostra parte ci dimostra che siamo sulla strada giusta e che i diritti d’autore/copyright, la libertà e la democrazia camminano di pari passo”.   

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