GdF sequestra sito per visione illegale tv a pagamento, la soddisfazione di SIAE
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GdF sequestra sito per visione illegale tv a pagamento, la soddisfazione di SIAE

Grande soddisfazione è stata espressa dal Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini per l’operazione della Guardia di Finanza che ha consentito di smantellare un’organizzazione criminale dedita alla vendita online di abbonamenti per la visione illegale delle maggiori piattaforme televisive a pagamento.

“L’importante attività antipirateria ha visto la collaborazione anche della Società italiana degli Autori ed Editori che ha da sempre stretti contatti con le forze dell’ordine – ha commentato Blandini - Il diritto d’autore è alla base del progresso di un Paese, della sua creatività e della sua cultura. Non esiste alcuna libertà che possa giustificare e rendere lecite iniziative di appropriazione di beni altrui, ivi incluso il bene oggetto di diritto d’autore. Non si dirà mai abbastanza che le opere dell'ingegno si nutrono di legalità. SIAE è più che mai impegnata nella lotta alla pirateria e contro tutte quelle forze che intendono ridimensionare, se non cancellare, il diritto d’autore, fonte primaria di progresso e sviluppo del nostro Paese”.

“Si conferma purtroppo un’imponente diffusione della IPTV pirata come strumento di fruizione di contenuti illegali, anche con il ricorso a piattaforme di messaggistica come Telegram e WhatsApp. La crescita del fenomeno è confermata anche dalla portata delle operazioni di sequestro eseguite dalle forze di polizia per contrastare questo tipo di violazione del diritto d’autore online” ha aggiunto il Direttore Generale SIAE.

Dall’entrata in vigore del Regolamento Agcom e fino al 31 dicembre 2019, SIAE ha presentato 248 istanze riferite a siti che effettuano violazione massiva delle opere dell’ingegno per milioni di titoli. Di queste istanze, oltre l’84% ha portato al dispositivo di blocco della URL sul territorio nazionale.

Inoltre, SIAE effettua per conto degli aventi diritto la richiesta di rimozione selettiva delle opere ritenute violate attraverso le attività di “notice and take down”. Fino al 30 giugno 2019 SIAE ha richiesto rimozioni selettive su quasi 500 portali o siti web per un totale di quasi 100.000 link a contenuti utilizzati abusivamente. Di queste, circa l’80% è andata a buon fine. Tenuto conto che ogni link può riguardare un singolo brano musicale, un album intero o persino l’intera discografia di un artista, si stima che l’attività abbia consentito di rimuovere dal web oltre 1 milione di brani musicali.

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