ESCO (allo scoperto), torna a Palermo la rassegna dedicata al cinema italiano
CondividiShare this article Google+ Facebook twitter Email

ESCO (allo scoperto), torna a Palermo la rassegna dedicata al cinema italiano

E’ diventato un appuntamento irrinunciabile dell’estate palermitana ESCO (allo scoperto), la rassegna estiva di cinema all’aperto curata dell’Associazione culturale Sudtitles e realizzata grazie al sostegno della Società Italiana degli Autori ed Editori e al supporto del Comune di Palermo. La quarta edizione della manifestazione prende il via oggi al Complesso monumentale di S. Maria dello Spasimo di Palermo per concludersi il prossimo 6 settembre. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Realizzato dallo stesso gruppo di lavoro che anima con continuità la vita cinematografica palermitana – dal Sicilia Queer filmfest, a ESCO d’inverno, al Festival Teatro Bastardo – ESCO (allo scoperto) propone anche quest’anno un focus sul cinema italiano contemporaneo, grazie a SIAE che negli ultimi tre anni ha creduto nel progetto. Il programma abbraccia generi cinematografici diversi, dando spazio a molte commedie, film drammatici, documentari del cinema contemporaneo, con una particolare attenzione riservata alle proposte dei giovani autori e ai film più significativi ma poco visti in sala a Palermo nell’ultima stagione, senza dimenticare i grandi classici del cinema italiano.

Si parte con l'omaggio a Paolo Villaggio e la proiezione di Fantozzi di Luciano Salce in versione restaurata. La chiusura, il 6 settembre, per i quarant'anni dalla morte di Roberto Rossellini prevede la proiezione di Viaggio in Italia, sempre in versione restaurata. In mezzo, il 3 settembre, un omaggio a Pirandello nel centocinquantenario della nascita, con l'Enrico IV di Marco Bellocchio introdotto da Umberto Cantone. E ancora: Upwelling (il 2 settembre), un documentario “politico” di Pietro Pasquetti (che sarà presente alla proiezione) e Silvia Jop sulla Messina del Teatro Pinelli occupato e di Renato Accorinti; lo Zen di Ludovica Tortora De Falco con A noi ci dicono (il 29 agosto); gli esorcismi del film vincitore della sezione Orizzonti del Festival di Venezia dello scorso anno (Liberami di Federica Di Giacomo) il 25 agosto, ma anche i volti migliori degli attori siciliani, con i due film interpretati da Isabella Ragonese (Il padre d'Italia il 30 agosto e Sole Cuore Amore il 5 settembre). E poi in chiusura, il 6 settembre, una chicca con l’omaggio a Furio Jesi, figura indimenticata di intellettuale italiano che fu anche professore all'Università di Palermo e che è protagonista di un progetto che sarà presentato da Carlo Trombino e Claudia Martino con Gianni Gebbia e tanti altri.

Due anteprime arrivano a ESCO direttamente dal prestigioso Festival di Locarno e prima di arrivare nelle sale di tutta Italia: si tratta di Easy - Un viaggio facile facile (27 agosto) di Andrea Magnani e di Granma (2 settembre) di Daniele Gaglianone e Alfie Nze, quest'ultimo scritto da Gianni Amelio e di particolare attualità rispetto alla questione dei migranti. In continuità con la scorsa edizione di ESCO (allo scoperto) che ha dedicato un focus al cinema di Simone Massi, prosegue l’attenzione al cinema d’animazione e prende il via la collaborazione con Animaphix, il festival di cinema d’animazione che si svolge a Bagheria che propone una selezione di 19 cortometraggi d'animazione italiana che introdurranno ogni sera il lungometraggio in proiezione.

“Il cinema è ridiventato una presenza in città, grazie agli sforzi di tanti operatori e appassionati. Quando SIAE ha deciso di sostenere questo nostro progetto di arena cinematografica estiva assegnandoci un finanziamento triennale, l’idea era quella di avviare un percorso che non potesse più essere messo in discussione – ha dichiarato Andrea Inzerillo che cura la rassegna con Giorgio Lisciandrello, Tatiana Lo Iacono e Simona Marino –. È ora che avvenga una significativa messa a sistema della promozione cinematografica in città, perché da troppi anni la mancanza di un progetto chiaro (che abbia al suo centro il Cinema De Seta con una programmazione riconoscibile e continua) rende estremamente faticoso il lavoro fatto in questa direzione dalle singole forze di questa città”.

Related