Domani è l’International Jazz Day
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Domani è l’International Jazz Day

La Giornata Internazionale del Jazz festeggia il suo quinto anniversario e sarà Washington la Global Host City dell’edizione 2016. Il 30 aprile la capitale statunitense si unirà con le città di oltre 195 Paesi in tutti i continenti. Anche l’Italia sarà ben rappresentata con una moltitudine di spettacoli jazz in contemporanea in 20 regioni con oltre 70 iniziative.

Nel novembre 2011, l'UNESCO ha ufficialmente designato il 30 aprile come la Giornata Internazionale del jazz per evidenziare come questa forma musicale sia in grado di unire le persone in tutti gli angoli del globo. La Giornata riunisce le comunità, le scuole, gli artisti, gli storici, gli studiosi e gli appassionati per celebrare e conoscere il jazz e le sue radici, discutere su qual è e quale sarà l'impatto che ha nel mondo. "Per la sua storia e per lo sviluppo che ha avuto nel corso degli anni, il jazz, più di altre forme di espressione artistica, incarna la sintesi di culture diverse in un insieme armonioso" si legge nel testo di proclamazione dell'International jazz Day.

A coordinare sul piano nazionale gli eventi italiani, è I-Jazz, l’associazione nazionale che raccoglie alcuni dei più noti e seguiti festival jazz italiani, affiancata dal Comitato UNESCO Giovani, nato lo scorso gennaio con oltre duecento giovani tra i 20 e i 35 anni, e con l’adesione del MIBACT e il sostegno di SIAE. Una collaborazione, quella tra I-Jazz e Comitato Giovani UNESCO, nata all’insegna della cultura e che si propone di unire musica jazz e siti UNESCO in un programma fitto di concerti, conferenze, proiezioni e altre iniziative collaterali, per esaltare il binomio grande musica e grande bellezza.

Altro notevole contributo quello della Società Italiana degli Autori ed Editori che riserva grande attenzione ai nuovi fermenti dell’universo jazzistico, sia aiutando la realizzazione di rassegne, da Una striscia di terra feconda a Umbria jazz, sia promuovendo iniziative, come il Premio SIAE Libera il Jazz (riservato a opere inedite per combattere la mafia con la cultura, con le idee e le sonorità dei giovani compositori) e la Bridge Jazz Marathon per Telethon al Ponte Armando Trovajoli in occasione della Festa della Musica 2015. In particolare, la Società Italiana degli Autori ed Editori ha sostenuto con orgoglio in qualità di Main Sponsor la lunga maratona jazz che si è svolta domenica 6 settembre 2015 a L’Aquila, animando il centro storico della città che porta ancora i segni del terribile terremoto del 2009. Nel novembre 2014 SIAE ha contribuito inoltre alla riapertura della Casa del Jazz a Roma, una storica villa confiscata a un boss criminale e restituita alla città, diventata un luogo simbolico della lotta alla mafia e una platea interessante per le nuove proposte musicali.

Come sottolinea il musicista Paolo Fresu, riconosciuto come “ambasciatore della musica” proprio dal Comitato UNESCO Giovani, “Dopo quattro edizioni di manifestazioni sparse per tutta Italia senza una logica di sistema capace di metterle assieme, e seguendo l’intenso lavoro di ‘tessitura’ avviato negli ultimi due anni per tracciare un nuovo percorso per il jazz italiano, l’obiettivo è quello di mettere in rete tutte le idee, provando a portarle verso il grande pubblico come è accaduto per la grande manifestazione aquilana del settembre scorso”. 

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