Diritto d’autore e creatività: due giorni di anniversari e ricorrenze
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Diritto d’autore e creatività: due giorni di anniversari e ricorrenze

Sono passati 75 anni dal 22 aprile 1941: quel giorno veniva approvata la legge n. 633 “Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio”, conosciuta da sempre come Legge sul diritto d’autore.

Coeva del Codice Civile e diretta derivazione di Trattati Internazionali, è stata modificata ed aggiornata nel tempo da 20 direttive europee e da altre leggi nazionali ed ancora oggi continua a disciplinare con straordinaria efficacia la tutela delle opere dell’ingegno di carattere creativo, espressione del lavoro intellettuale degli autori.

La tutela consiste in una serie di diritti esclusivi di utilizzazione economica dell'opera (diritti patrimoniali dell'autore), che garantiscono la remunerazione del lavoro creativo dell’autore, e di diritti morali a tutela della sua personalità, che nel loro complesso costituiscono il "diritto d'autore". Questo diritto è disciplinato in tutte le sue sfaccettature, dall’oggetto alla durata, dalle limitazioni ed eccezioni fino alle sanzioni per la sua violazione: un insieme di norme (oltre 250 articoli) posto alla base della creatività, bene fondamentale per il progresso sociale e culturale di ogni Paese.

In tema di ricorrenze, il 23 aprile si celebra la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, istituita dall’UNESCO nel 1996 che da 20 anni promuove l’amore verso la lettura e valorizza il ruolo degli autori nella diffusione della cultura. La scelta della data non è casuale, ma legata a una particolare coincidenza che ruota intorno alla scomparsa di William Shakespeare, Miguel De Cervantes e Inca Garcilaso de la Vega, morti il 23 aprile del 1616.

Il 23 aprile è una data importante anche per SIAE: nel 1882 a Milano, in quello che allora si chiamava Palazzo Pullè (e che oggi è noto come palazzo Ponti) in via Brera n. 19, veniva costituita la Società per la tutela della proprietà letteraria ed artistica, l’odierna Società Italiana degli Autori ed Editori. Del primo Consiglio Direttivo della Società facevano parte vere pietre miliari della cultura e dell’arte italiana come Giuseppe Verdi, Giosuè Carducci, Francesco De Sanctis e Edmondo De Amicis.

Tra i promotori della Società figuravano inoltre Roberto Ardigò, Arrigo Boito, Ulrico Hoepli, Edoardo Sonzogno, Giovanni Verga, Pasquale Villari, Giuseppe Zanardelli. Punto di riferimento non solo per autori ed editori, ma anche per gli altri operatori dello spettacolo, l’impegno di SIAE non si limita all’intermediazione del diritto d’autore: promuove i giovani talenti e sostiene la cultura in Italia con contributi economici per decine di manifestazioni artistiche, sociali e di solidarietà e con iniziative speciali dedicate agli under 31 e alle start up editoriali. Da 134 anni è dalla parte di chi crea.

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