Dal 22 febbraio è “Vivaverdi revolution”: il periodico SIAE cambia, 1^ numero col Maestro Morricone
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Dal 22 febbraio è “Vivaverdi revolution”: il periodico SIAE cambia, 1^ numero col Maestro Morricone

Vivaverdi cambia pelle. Dopo il sito e i canali social, anche la rivista degli Autori ed Editori, storico “house organ” di SIAE viene rivoluzionato. Un cambiamento necessario per rendere sempre più attuale la pubblicazione, che da bimestrale diventa un quindicinale online, allocato in una sezione ad hoc di siae.it.

Il Vivaverdi rinnovato è una ulteriore tappa raggiunta nel percorso di cambiamento intrapreso negli ultimi anni dalla Società. Cambiamento che si declina a 360˚: nuova gestione, maggiore trasparenza, conti in ordine. E soprattutto voglia di comunicare al meglio con i nostri iscritti e utilizzatori.

La periodicità e il formato mutati sono solo due degli aspetti che definiscono il nuovo volto di Vivaverdi. La differenza vera la faranno i contenuti: lunghi articoli di approfondimento (che in gergo si chiamano “long form content”) per assecondare un’abitudine di lettura su internet che sempre più si va consolidando. Vale a dire: la tendenza a ricercare la profondità, a ritornare sui pezzi, a prediligere contenuti articolati rispetto a contenuti snack, “mordi-e-fuggi”.

Daremo spazio a tutti i repertori tutelati da SIAE, producendo articoli con l’ambizione di avere una rilevanza giornalistica; lo scopo è quello di parlare di quanto ci sta a cuore – gli autori, gli editori, la creatività e la cultura – con un linguaggio che possa interessare e, perché no, appassionare chi fa parte del nostro mondo, ma non solo.

Gli articoli saranno di volta in volta accompagnati da illustrazioni e foto pensate e realizzate non come mero corredo visivo, ma come una parte integrante del contenuto che offriremo ai nostri lettori. 

Il primo appuntamento con il nuovo Vivaverdi è per lunedì 22 febbraio.

Inaugureremo questa stagione in compagnia di un mito vero: il Maestro Ennio Morricone, fresco vincitore ai Golden Globes e ai Bafta, e in lizza agli Oscar 2016. Cristian Zingales lo ha intervistato a lungo; il risultato è una fotografia dinamica e dai tratti inattesi: gli anni dello studio, la famiglia, la prima colonna sonora. Il rapporto con Sergio Leone. Il peso dell’istinto e il valore della formazione accademica. E lo stato d’animo a pochi giorni dall’annuncio degli Oscar…

E’ di Marcello Crescenzi, invece, la mano che ha tratteggiato il ritratto del Maestro, evocando suggestioni e atmosfere da spaghetti-western. Un piccolo gioiello per gli occhi che saremo contenti di offrire ai nostri lettori il 22 febbraio.

 

Virginia Di Marco

Direttore responsabile di Vivaverdi  

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