DA STASERA ALL'ARGENTINA "AFRICABAR", PROTAGONISTI I 30 ATTORI RICHIEDENTI ASILO DI "TEATRO IN FUGA"
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DA STASERA ALL'ARGENTINA "AFRICABAR", PROTAGONISTI I 30 ATTORI RICHIEDENTI ASILO DI "TEATRO IN FUGA"

In occasione della Giornata del Rifugiato che si è celebrata il 20 giugno, il progetto "Teatro in Fuga" - realizzato da Artestudio con il contributo di SIAE - sarà ospitato al Teatro di Roma da stasera a sabato alle ore 21. Lo spettacolo è dedicato al fenomeno delle migrazioni forzate e porta in scena un copione nato da testi di Thomas Eliot, Vidiadhar Naipaul, Danilo Kis, William Shakespeare, Ingeborg Bachmann, Zbigniew Herbert, Clarice Lispector. Interpretato dai trenta attori richiedenti asilo del progetto, diretto da Riccardo Vannuccini, Africabar è dedicato a Hande Kader e arriva dopo Sabbia e Respiro a concludere la Trilogia del Deserto di Vannuccini.

La performance è il risultato del laboratorio teatrale che ArteStudio ha condotto in collaborazione con Programma integra. I rifugiati, nella nuova veste di attori, mescolano tradizioni, usi, religioni, razze, richiamando una forte partecipazione immaginativa dello spettatore. “Un teatro simbolico, soprattutto improduttivo – racconta il regista e autore – Esercitazione a mano libera, dizionario disorientato, favola e delirio al tempo stesso. In Africabar il racconto è una giocosa fluttuazione di cosa in cosa, da questo a quello, da locale a straniero, da maschio a femmina senza mai determinare o dividere le figure. Cerchiamo di evitare la rap-presentazione, la re-citazione dei modelli in uso commerciali, economici; vogliamo riconsiderare l’essere nell’ apertura al suo molteplice, dove una sola scena è simbolo di più accadimenti che si aprono a infinite combinazioni".

Stasera, prima dello spettacolo, i saluti istituzionali di Alessandra Morelli Delegato dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e di Angelo Trovato, Prefetto della Commissione Nazionale per il Diritto di Asilo.

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