Con “Manicomio! Manicomio!” Pirandello in mostra al Valle a cento anni dal debutto dei "Sei personaggi"
CondividiShare this article Google+ Facebook twitter Email

Con “Manicomio! Manicomio!” Pirandello in mostra al Valle a cento anni dal debutto dei "Sei personaggi"

Alla vigilia dei cento anni dalla da burrascosa prima del 10 maggio del 1921 dei Sei personaggi in cerca d’autore, si è aperta al pubblico la mostra Manicomio! Manicomio! Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, visitabile a ingresso libero al Teatro Valle fino al 2 giugno.

L’esposizione ripercorre la storia di uno dei testi più emblematici del Novecento attraverso sei celebri allestimenti che ne hanno segnato il destino in un viaggio che dal 1921 arriva ai giorni nostri, fra locandine d’epoca, testi dei più autorevoli critici del tempo e testimonianze lasciate da Pirandello. Una mappatura di memorie e riflessioni restituite al pubblico, in sessioni tematiche, con ricostruzioni nello spazio e proiezioni video, oltre che con materiali testuali e fotografici, tra cui anche materiali provenienti dalle collezioni della Biblioteca Museo Teatrale SIAE.

A inaugurare l’apertura è stato un incontro con il giornalista e critico teatrale Paolo Petroni attorno allo storico debutto del testo di Pirandello: in mostra fino al 21 aprile c’è la prima sessione dedicata alla prima del 1921 con la compagnia diretta da Dario Niccodemi; si prosegue con la prima ripresa moderna e filologica di Giorgio De Lullo con la compagnia de “I giovani” nel 1964 (dal 25 al 28 aprile); Pirandello chi?, spettacolo di suggestioni e visioni che Memè Perlini costruì nel 1973 e che fu uno dei manifesti della neoavanguardia romana (dal 2 al 5 maggio); la lettura di Mario Missiroli che sottolinea la differenza tra i Personaggi e gli Attori, vestendoli in abiti settecenteschi pronti a una recita goldoniana (dal 9 al 12 maggio); la versione rigenerativa e straniante di Carlo Cecchi del 2003 (dal 16 al 19 maggio); la ricerca e la messa in prova di In cerca d’autore. Studio sui Sei personaggi di Luca Ronconi con gli allievi dell’Accademia D’Amico nel 2012 (dal 23 maggio al 2 giugno).

L’irrompere in teatro dei sei personaggi – con la loro storia di vergogne familiari borghesi che chiedono a un gruppo di attori di dar vita al loro dramma – è rievocata in modo spettacolare in sala e sul palcoscenico del Valle da una vera e propria ricostruzione dei personaggi e del capocomico nell’atto dell’ingresso sulla scena. La suggestione è ricreata e fatta rivivere con manichini posizionati come indicato da Pirandello e vestiti con i costumi della Sartoria Farani, inseriti nel gioco di proiezioni di Ernani Paterra. Una installazione che accompagnerà l’avvicendarsi degli allestimenti per l’intera durata della mostra, a rievocare la forza del testo e della sua storica rottura con la tradizione.

Incontri con protagonisti e personalità della scena teatrale apriranno di volta in volta le sessioni dedicate agli allestimenti (sempre alle ore 17), invitando il pubblico a momenti di ricordo e approfondimento. Dopo l’inaugurazione affidata al curatore della mostra, Paolo Petroni, sarà la volta – il 26 aprile - Giorgio De Lullo è accompagnata il 26 aprile dalla proiezione di un filmato dell’allestimento del 1964. La terza esposizione è introdotta da un ricordo su Memè Perlini e sugli anni delle cantine romane, il 2 maggio, con la proiezione dell’allestimento del 1973. La quarta esposizione il 9 maggio accoglie un intervento di Monica Guerritore e, a seguire, la proiezione di un filmato dell’edizione del 1993 di Mario Missiroli. La quinta esposizione è introdotta il 16 maggio dal filmato della versione di Carlo Cecchi. La sesta esposizione il 23 maggio apre con l’intervento di Roberta Carlotto che ripercorre il lavoro di Luca Ronconi al Centro Teatrale Santacristina (nella foto).

Inoltre, accompagna la mostraun programma di Colazioni con i Sei Personaggi per chiacchierare attorno a Pirandello. Tre colazioni domenicali – 12, 19, 26 maggio (sempre ore 11) nel Foyer del Teatro Valle – a cura del giornalista e critico teatrale Graziano Graziani, che condurrà delle “interviste impossibili” al fianco di tre scrittori chiamati a conversare ognuno a proprio modo sulle figure dei personaggi.

Related