WORLDMUN 2016, IL DIRETTORE GENERALE BLANDINI: PER UN FUTURO CREATIVO, RENDIAMO GIUSTIZIA AGLI AUTORI
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WORLDMUN 2016, IL DIRETTORE GENERALE BLANDINI: PER UN FUTURO CREATIVO, RENDIAMO GIUSTIZIA AGLI AUTORI

Tremila studenti di 110 nazionalità, scelti tra i più promettenti nelle università di tutto il mondo - dagli Stati Uniti alla Russia, dai Paesi del Sud America ed Europa alla Cina, dall’Iran all’Afghanistan, dall’Iraq e Siria, fino ai più piccoli Stati - si sono ritrovati insieme venerdì all’Auditorium della Conciliazione per la cerimonia di chiusura del WorldMun 2016 e per la premiazione dei delegati più meritevoli, alla quale hanno preso parte il Ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi e del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

È stata Roma, quindi, a ospitare i 25 anni delle “Olimpiadi” dei Model United Nations, la più importante simulazione ONU promossa dal World Harvard Model United Nations dell’Harvard University.

“Il tema della conferenza di quest’anno, #Future25, spingerà i delegati a trarre insegnamento dal passato per ridisegnare il futuro della politica e dell’umanità”, spiega Joseph P. Hall, Segretario Generale di Harvard WorldMun – Ricca della sua eredità culturale, Roma, la “Città Eterna”, sarà il luogo nel quale inizieremo a immaginare i prossimi venticinque anni”.

“Fare previsioni non è il mio mestiere – ha detto il Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini, presente alla cerimonia di conclusione - e allora io non vi parlerò di come sarà il mondo tra 25 anni: ma di quello che possiamo fare oggi per costruire da subito, giorno dopo giorno, un futuro che in ambito culturale e creativo, quello in cui opera la Società che qui rappresento, sia all’altezza del nostro passato e delle grandi opere che le generazioni prima di noi ci hanno tramandato. Tutti noi abbiamo una canzone preferita, un film che ci commuove, un libro che ha segnato la nostra formazione. Ebbene: dietro ciascuna di queste opere c’è la mano, il cuore, il cervello di un autore, che col suo lavoro ha contribuito a rendere più bella e più piena la nostra e la vostra vita. E allora ricordiamocene sempre, e rendiamo giustizia agli autori: rispettiamoli e rispettiamo i loro diritti. Saremo i primi a trarne guadagno, in termini di cultura, bellezza, identità. Ieri, oggi e tra 25 anni".

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