Cinema animato made in Italy, gli stati generali a Roma
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Cinema animato made in Italy, gli stati generali a Roma

Sono ottanta le aziende del comparto dell’animazione in Italia, con circa tremila addetti e un fatturato annuo di oltre cento milioni di euro: queste le cifre illustrate agli Stati generali del settore che si sono svolti ieri a Roma, promossi dalle associazioni Cartoon Italia e Asifa Italia in collaborazione con Anica. Buona parte del fatturato è dovuto agli accordi di co-produzione con i partner internazionali.

"L'animazione è un settore completamente trascurato in Italia – ha detto il presidente dell’Anica Riccardo Tozzi aprendo i lavori – ha dinamiche complesse e dal punto di vista industriale è ad alta intensità tecnica e ad alto costo. Finanziare film d'animazione è difficilissimo, ma non farlo è un errore strategico enorme. L’esempio francese mostra come quando l'animazione è fatta ad alto livello mobilita professionalità, tecnologie, ha un'alta redditività e permette di competere su livello internazionale. Però questi risultati sono il frutto di molti anni di lavoro e di un sostegno di investimenti pubblici, necessari nei settori dove c'è molto da rischiare. L'animazione italiana non l'ha avuto, però seppur tardivamente l'abbiamo chiesto come Anica e nel disegno di legge del governo, c'è. Comincia ad esserci la sensibilità su questo, ma deve cambiare la mentalità di noi produttori. Anche perché il pubblico italiano è per il 46 per cento sotto i 14 anni, una quota enorme largamente determinata dall'animazione. Se noi non riusciamo a competere ci allontaniamo da questa grandissima parte di spettatori".  

"Con il ddl sull'audiovisivo si interviene sulle risorse e nella valorizzazione dei diritti. Con Franceschini abbiamo deciso di muoverci insieme per chiedere un tavolo tra produttori e broadcaster" ha detto il sottosegretario al Ministero allo Sviluppo Economico Antonello Giacomelli che nel suo intervento ha evidenziato che il settore "deve acquisire la forza industriale necessaria per essere competitivo, anche favorendo ogni processo di coproduzione e scambio con gli altri Paesi". “Il settore dell’animazione è per noi un punto di vista importante, perché data la sua specificità evidenzia in particolar modo le criticità e i punti deboli del sistema attorno a cui poggia l’audiovisivo in Italia” ha detto il Direttore Generale Cinema del Mibact Nicola Borrelli, che ha aggiunto: “Rispetto agli altri Paesi siamo piccoli e non dovremmo, la creatività non ci manca, ma o si fa il salto di qualità oppure si rischia di uscire dal novero dei Paesi produttori”. 

L’onorevole Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, ha sottolineato l’importanza dell’animazione come linguaggio universale che “esprime una narrativa in grado di raccontare a più generazioni la storia e le sfide dell’Unione Europea” e ha lanciato una proposta: “Potrebbe essere creato un set di caratteri animati per raccontare l’Europa da declinare nei vari programmi, da Horizon 2020 alla linea d’azione sui migranti, da Europa per i cittadini alle Capitali europee”. "La vitalità e la qualità del cinema d'animazione italiano meritano risorse e attenzione - ha concluso Silvia Costa - specie ora, in un momento di sviluppo rilevante. Questo è un settore infatti, più di altri nell'audiovisivo, che coniuga creatività, alta tecnologia e occupazione di lungo periodo. In questa fase di revisione di mezzo termine vanno messe a punto strategie e azioni per migliorare ancora di più l'adesione dei bandi alla specificità della produzione di animazione europea e per crearle più spazio nella programmazione tv. In parallelo vanno promossi investimenti nelle competenze e nell'alta formazione per il cinema d'animazione ".

Nel piano di lavoro per rendere la Rai una media company "l'animazione è una delle forme più chiare e interessanti" ha detto il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall'Orto. Grazie al cambiamento di metodo di riscossione del canone "si avranno più risorse per l'animazione" ha sottolineato Dall'Orto, che ha puntato l'attenzione su "cosa possiamo fare meglio in questo campo. Un tema è la narrazione, trovare un equilibrio tra successo di pubblico e ruolo del servizio pubblico. Vanno combinati aspetti educativi e commerciali".

Tra i numerosi interventi degli operatori di settore, anche quello del produttore Luciano Stella, che con la sua Mad Entertainment ha portato per la prima volta l'Italia sul podio dell'animazione europea con la prestigiosa candidatura nella categoria Best European Producer of the Year alla diciottesima edizione del Cartoon Movie di Lione, come ha raccontato recentemente nella sua intervista.

Grazie al supporto di RaiCom, i risultati degli Stati Generali dell’Animazione Italiana 2016 verranno presentati a Venezia il prossimo 8 aprile nell’ambito del Festival Internazionale dell’Animazione Televisiva Cartoons on the Bay.

 

 

 

 

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