Biennale Musica: a Giorgio Battistelli il Leone d’Oro alla carriera
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Biennale Musica: a Giorgio Battistelli il Leone d’Oro alla carriera

Oggi, nell’ambito della Biennale Musica, Venezia consegna a Giorgio Battistelli il Leone d’Oro alla carriera.

Nato ad Albano Laziale nel 1953, il compositore viene premiato “per il suo lavoro di teatro musicale sperimentale e la sua intensa produzione operistica, realizzata dalle più importanti istituzioni europee”.

Ancora dalla motivazione del premio: “La lunga e celebrata carriera di Giorgio Battistelli è iniziata negli anni Settanta con progetti di teatro sperimentale che sono diventati emblematici e fondanti della ricerca musicale nell’ambito della teatralizzazione del suono e della teatralità del gesto esecutivo. Come Experimentum Mundi del 1981, opera di musica immaginifica per un attore, otto voci naturali di donne, sedici artigiani e un percussionista, che ad oggi ha raggiunto le 400 rappresentazioni in Europa, Asia, Oceania e Nord America ed è considerato un caposaldo del teatro musicale strumentale; Jules Verne del 1987, fantasia da camera in forma di spettacolo per trio di percussioni, tre voci, tromba e pianoforte e Orazi e Curiazi del 1996 per due percussionisti”.

Diplomato nel 1978 con Giancarlo Bizzi al Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila (ndr: a seguito del terremoto dell'aprile 2009, il Conservatorio ha sede in una struttura prefabbricata: SIAE è concretamente impegnata per sostenere la ricostruzione della nuova sede, alla cui realizzazione ha destinato un cospicuo fondo), si era già iscritto alla Società Italiana degli Autori ed Editori dal 1974, avendo anche già fondato due anni prima il gruppo di improvvisazione “Edgard Varèse” e l'ensemble strumentale “Beat '72″.

In particolare noto per “Experimentum Mundi” (1981), fra i titoli significativi della sua intensa produzione teatrale figurano “Teorema”, “Frau Frankenstein”, “Prova d’orchestra”, “L’autunno del Patriarca”, il “Combattimento di Tancredi e Clorinda”, opere che sono state realizzate in collaborazione con i più grandi registi teatrali, da Ronconi a Martone, fino al “Julius Caesar” che ha inaugurato la scorsa stagione dell’Opera di Roma (regia di Robert Carsen) e a “Le baruffe chiozzotte” al Teatro La Fenice il 22 febbraio (regia di Damiano Michieletto).

Da gennaio 2020 Battistelli è anche Direttore Artistico del Festival Puccini di Torre del Lago e Direttore Artistico per la Sinfonica della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento.

La cerimonia veneziana di oggi lo premia soprattutto per la sua creatività nel “teatro strumentale”, genere nel quale il grande autore ha realizzato la sua creatività e per il quale viene oggi premiato. A esso si approcciò grazie agli incontri con Karlheinz Stockhausen e Mauricio Kagel, che – qui semplifichiamo – lo descrisse così: “Fin da piccolo non ho mai pensato alla musica da fare con le “note”, ma alla musica da fare con i “suoni”.

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