BENJI E FEDE, DALLA CHAT ALLE STELLE: LA MUSICA è ARTE, NON UN PRODOTTO USA E GETTA
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BENJI E FEDE, DALLA CHAT ALLE STELLE: LA MUSICA è ARTE, NON UN PRODOTTO USA E GETTA

Benji e Fede, il duo pop modenese nato nella rete, continuano a mietere successi. Dopo aver pubblicato il loro primo album (“20.05”, l’ora in cui Federico Rossi ha inviato il primo messaggio a Benjamin Mascolo per iniziare la loro collaborazione, era il 2010), ora sono in testa alle classifiche con il loro libro, Vietato smettere di sognare, una raccolta di tutte “le prime volte che”. A cui ora va ad aggiungersi il debutto nella nazionale della Partita del Cuore, un evento che SIAE sostiene, e che si terrà il 18 maggio allo Stadio Olimpico di Roma.

A 23 anni i ragazzi sono popolarissimi. La loro carriera è iniziata pubblicando su Facebook video di cover, ora i fan sono assiepati intorno alle loro case. 

Stasera sarete a Ballando sotto le stelle. Siete emozionati?

Molto! Anche perché in famiglia lo seguono tutti molto e ci guarderanno con grande entusiasmo.

Il 26 volate a Miami per i BillBoard Latin Music Awards. Riuscite a stare appresso a tutto?

Per adesso sì, ci vuole molto impegno e dedizione per tenere dietro al nostro lavoro e nonostante tutto riuscire a trovare sempre il tempo da dedicare alla famiglia e gli amici. Essere ben organizzati è essenziale.

C'è qualcosa che vi spaventa o è tutto un'avventura entusiasmante?

L'entusiasmo supera di gran lunga la paura. Essere spaventati è esagerato, sicuramente dobbiamo avere un forte senso di responsabilità, essendo d'esempio alla persone che ci seguono vogliamo mandare messaggi positivi soprattutto ai più giovani. 

Oggi è la giornata mondiale del libro e del diritto d'autore. Che rapporto avete con entrambi?

Con i libri molto buono, quando andavamo a scuola era un tormento leggere e studiare, ma una volta fuori dai banchi di scuola abbiamo scoperto in noi una forte passione per la lettura. Con i diritti d’autore abbiamo un rapporto confuso, è ancora prematuro per noi avere un opinione a riguardo poiché siamo solo all'inizio della nostra carriera, ma siamo sicuramente felici che adesso sia gratuita l'iscrizione alla SIAE per i giovani artisti. Nonostante io personalmente (Benji) mi sia iscritto quando era ancora a pagamento :)

In che modo questo rapporto è modificato da internet, che è per definizione il vostro pane quotidiano?

In nessun modo, anzi adesso è più comodo poter scaricare libri ebook e kindle e avere una libreria infinita in un dispositivo portatile. Ma bisogna ammettere che i libri cartacei tradizionali hanno un fascino infinitamente maggiore, un po' come i dischi fisici. Per quanto riguarda i diritti legati alla diffusione della nostra musica tramite internet, non possiamo esprimere un giudizio concreto poiché non abbiamo vissuto l'era discografica precedente alla nostra dove lo streaming era illegale e quindi non abbiamo subito “danni” economici o di qualsiasi altro tipo da questo progresso tecnologico.

Quanto è importante il talento e quanto lo spirito d'iniziativa?

Il talento serve in una dose minima (molto minore di quello che ci si immagina), ma quel poco è essenziale. Il rimanente 90% è dato dallo spirito d'iniziativa e il lavoro.

Cosa servirebbe alla musica oggi?

Un'educazione reale e non approssimativa (più pratica che teorica) nelle nostre scuole sicuramente farebbe molto bene al panorama musicale italiano, oltre che stimolare la creatività e la mente dei giovani. Chi esercita questa passione è in grado di dare il valore giusto alla musica e trattarla come un arte quale è, e non sempre come un prodotto di consumo usa e getta.

 

Intervista di Paola Polidoro