Autori e format: un convegno al Burcardo
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Autori e format: un convegno al Burcardo

 

Il Museo Teatrale SIAE del Burcardo a Roma ha ospitato ieri il convegno Autori e format - L'apporto creativo degli autori per l'ideazione e la realizzazione dei format televisivi organizzato da ANART (Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi) e Premio Ideona, con il patrocinio di SIAE, Sapienza Università di Roma, Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e IED Roma.

L’incontro è nato con l’obiettivo di promuovere il riconoscimento dei nuovi generi radiotelevisivi tutelabili e sollecitare l’inserimento del format audiovisivo di intrattenimento fra le opere protette dalla legge sul diritto d’autore. La tutela del lavoro degli autori è infatti una priorità per lo sviluppo e il rilancio dell'industria della cultura e dello spettacolo in Italia. Al centro del dibattito - che ha visto la presenza di molti autori e di numerosi esperti del settore ma anche di tanti giovani interessati a lavorare nel settore audiovisivo – due questioni: da un lato la professionalità di chi scrive format e dall' altro la mancanza di regole certe e condivise sull'attribuzione di diritti d' autore.

Dai quiz ai reality, dai talent ai cosiddetti programmi "contenitore" fino agli sketch: non c'è cosa che passi in tv che non sia frutto della creatività e del pensiero degli autori, a prescindere dai generi. "Esiste un pregiudizio culturale, ma dietro l'ideazione di un gioco, un reality, un coaching, uno show canoro c'è un enorme lavoro di scrittura e di preparazione compiuto dagli autori. Come si giustificherebbe altrimenti il business che questi format attivano quando vengono comprati, ceduti, noleggiati a caro prezzo, e le cause per plagio, quando vengono copiati in toto o in parte?" ha detto, aprendo i lavori del convegno, Linda Brunetta, presidente ANART e presidente della Commissione Dor SIAE. Il problema è che ora appare "troppo rischioso creare un programma se la propria idea originale è scarsamente tutelata - ha proseguito Linda Brunetta - Bisogna invertire la tendenza che vede predominare i format stranieri, perché anche noi italiani sappiamo essere creativi". Per uno sviluppo maggiore del settore, uno degli auspici emerso dall’incontro è proprio che autori e produttori italiani si propongano all'estero come esportatori di contenuti, e non solo come importatori. Gran parte dei programmi italiani sono infatti frutto di format stranieri. Tuttavia va sottolineato che quegli stessi programmi non potrebbero andare in onda senza il lavoro degli autori che li adattano al pubblico del nostro Paese facendoli diventare grandi successi.

Nel suo intervento, il presidente del Consiglio di Sorveglianza SIAE Franco Micalizzi ha ricordato che SIAE ha elaborato già nel 1994 una prima definizione di format, un genere che proprio in quegli anni ha avuto una fortissima diffusione. Il maestro Micalizzi ha ribadito la continua attenzione da parte della Società Italiana degli Autori ed Editori nei confronti dell’evoluzione del format per fornire maggiori garanzie agli autori e tutelare i prodotti italiani che rappresentano un patrimonio culturale. Per il Consigliere di Gestione Biagio Proietti la forza di SIAE è basata sull’ampliamento dei settori tutelabili e ha espresso l’auspicio che, anche grazie al convegno, si possa fare un passo avanti nello sviluppo di questo settore, soprattutto a favore dei giovani autori. Anche Raffaella Celentano, direttore della Sezione Dor-Lirica, ha sottolineato l’impegno della Società Ialiana degli Autori ed Editori a favore dei giovani, ricordando la possibilità dell’associazione gratuita per gli autori under 30. Ha sottolineato inoltre l’importanza della compattezza del settore per dare forza a SIAE nel portare avanti le richieste di tutela per un prodotto che, con il passare degli anni, è diventato di difficile classificazione.  

Tra i numerosi autori intervenuti: Massimo Cinque, Maurizio Gianotti, Michele Guardì, Vincenzo Galluzzo, Flavio Andreini, Gregorio Paolini, Stefano Santucci, Paolo Mariconda, Riccardo Di Stefano, Alvise Borghi. Hanno partecipato al convegno anche docenti ed esperti di diritto d’autore, da Axel M. Fiacco a Paolo Marzano, da Ferdinando Tozzi a Micaela Gavrila.

 

Foto Giuseppe Ziliotto

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