AUGURI A SANDRO PETRAGLIA, AUTORE DI GRANDI SUCCESSI CINEMATOGRAFICI E TELEVISIVI
CondividiShare this article Google+ Facebook twitter Email

AUGURI A SANDRO PETRAGLIA, AUTORE DI GRANDI SUCCESSI CINEMATOGRAFICI E TELEVISIVI

Sandro Petraglia, sceneggiatore e regista, oggi festeggia 70 anni. Nato a Roma il 19 aprile 1947, è tra gli autori più noti nel mondo cinematografico: con oltre 60 sceneggiature all’attivo, ha firmato grandi successi per il piccolo e il grande schermo.

Esordisce come critico - scrivendo per Cinema Sessanta, Ombre Rosse, La Rivista del Cinematografo e Sipario -, saggista (Pier Paolo Pasolini, Andrej Tarkovskij e Nagisa Oshima) e come documentarista. Il primo lavoro è Matti da slegare, poi Il mondo dentro e Gran serata futurista. Con Stefano Rulli gira Il pane e le mele, Settecamini da Roma e Lunario d'inverno.

Narratore attento del mondo reale, Petraglia sa declinare la sua scrittura nei contesti sociali e culturali più diversi: la psicologia dei sentimenti sfumata nella comicità di Bianca di Moretti; la disillusione e le difficoltà quotidiane della gioventù palermitana in Mery per sempre di Michele Placido; l’accurato resoconto di uno degli omicidi meno chiari della storia italiana, raccontato nel film-inchiesta Pasolini, un delitto italiano, o la vicenda dei fratelli Carati in La meglio gioventù, entrambi diretti da Marco Tullio Giordana. E ancora: la riduzione del libro di De Cataldo impressa su celluloide, Romanzo Criminale di Placido; la giustizia, l’etica, la spiritualità di una comunità di criminali deportata a sud della Russia nell’Educazione Siberiana di Gabriele Salvatores; le dinamiche della malavita organizzata in Suburra di Stefano Sollima.

Le sceneggiature di Petraglia hanno segnato anche la storia del piccolo schermo, da I Veleni dei Gonzaga alle fortunate stagioni de La Piovra, a Don Milani – Il priore di Barbiana; da Compagni di Scuola a Perlasca – Un eroe italiano, passando per la coinvolgente serie de La Omicidi, 0’ professore fino ad arrivare al recente Questo è il mio paese e a Braccialetti rossi.

Numerosi i riconoscimenti nel corso della sua carriera: Nastro d’Argento per capolavori del calibro de Il muro di gomma di Marco Risi, Il ladro di bambini e Le chiavi di casa di Gianni Amelio; David di Donatello per Il portaborse di Daniele Luchetti, una collaborazione che torna vincente in Mio fratello è figlio unico; David anche per La tregua di Francesco Rosi e per Un giorno perfetto di Ferzan Özpetek.

 

Related