AUGURI A ROBERT DUVALL: COMPIE 90 ANNI E ANCORA LAVORA. UN ATTORE MAGNIFICO E VERSATILE, IL WEST GLI SI ADDICE
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AUGURI A ROBERT DUVALL: COMPIE 90 ANNI E ANCORA LAVORA. UN ATTORE MAGNIFICO E VERSATILE, IL WEST GLI SI ADDICE

Auguri a Robert Duvall, che oggi, 5 gennaio, compie 90 anni. Un attore magnifico, anche un bravo regista (pochi lo sanno) oltre che un discreto cantante country. Dovunque lo metti nobilita il film: per carisma, presenza, voce, eleganza, espressività. Nella sua lunga carriera d’attore, cominciata nel 1962 con “Il buio oltre la siepe”, dove era il matto biondo chiuso in casa che sembra pericoloso invece è buonissimo, ha fatto di tutto: il soldato, il giudice, il “consigliori” mafioso, l’allenatore, il giornalista, il padre bisbetico, il musicista alcolizzato, “l’uomo che fuggì dal futuro”, il generale Lee, il santone, il detective, il poliziotto, il killer, il patriarca, il predicatore, eccetera.

Ma forse è nel western, per me, che ha dato il meglio di sé: e penso a miniserie televisive come “Lonesome Dove” e “Broken Trail”, soprattutto a un film sottovalutato come “Open Range – Terra di confine”. Del resto lui ama andare a cavallo, indossa come pochi spolverino, cinturone, speroni, e naturalmente il cappello da cowboy gli sta benissimo, specie sopra un paio di baffoni imbiancati. Insieme a Gene Hackman, Clint Eastwood e Robert Redford, tra quelli della vecchia scuola, è uno dei miei preferiti di sempre.

Politicamente repubblicano, nel 2016 pure sostenne la candidatura a presidente di Donald Trump, salvo poi per fortuna disamorarsi, almeno così ho letto; ma in fondo chi se ne frega: un attore “all american” come lui va giudicato per i film che ha girato, talvolta diretto, e direi che, al di là dell’Oscar vinto con “Tender Mercies – Un tenero ringraziamento”, neanche uno dei suoi migliori, Duvall abbia dimostrato di essere un artista versatile, finissimo, pronto a lavorare con i migliori registi, capace di immergersi completamente nei personaggi, restando ogni volta un po’ sé stesso. Naturalmente non ha smesso mai di lavorare: ci sono due suoi film che aspettano di uscire, Covid permettendo.

Quasi mai davvero protagonista, Duvall è stato spesso considerato un comprimario di lusso, una sorta di ciliegina sulla torta; ma è anche vero che la bravura di un interprete non si misura dal numero di pose. Non a caso una delle sue frasi preferite recita: “Diventare una star è il sogno dell'agente, non dell'attore”.

Michele Anselmi per SIAE

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