ANNUNCIATE AL MIBACT LE DESTINAZIONI DEI 20 VINCITORI DI AIR
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ANNUNCIATE AL MIBACT LE DESTINAZIONI DEI 20 VINCITORI DI AIR

Nel corso del sorteggio che si è svolto ieri mattina al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, ai venti ragazzi vincitori del progetto AIR - Artisti in Residenza sono state assegnate altrettante destinazioni per il 2018, Istituti di cultura e ambasciate italiane, che ospiteranno per un mese in ogni parte del mondo i giovani talenti del jazz scelti grazie al bando promosso da MIDJ e sostenuto da SIAE.

Il progetto è un’iniziativa sulle residenze estere, che nasce per promuovere la crescita e il consolidamento dei giovani jazzisti italiani, aiutandoli nello sviluppo della propria creatività e della propria realizzazione in relazione alla scena internazionale grazie ad un percorso di formazione e crescita professionale.

Questi gli abbinamenti che sono stati sorteggiati: Stefano Carbonelli (chitarrista, Lazio) – Addis Abeba; Daniele Cordisco (chitarrista, Molise) – Sofia; Claudio Jr De Rosa (sassofonista e clarinettista, Campania) – Toronto; Simone Di Benedetto (contrabbasso, Emilia Romagna) – Copenaghen; Matteo Di Leonardo (chitarrista, Abruzzo) – Nairobi; Anais Tecla Drago (violinista, Piemonte) – Bangkok; Francesco Fiorenzani (chitarrista, Toscana) – Budapest; William Greco (pianista, Puglia) – Vienna; Nicola Guida (pianista, Basilicata) – Tokyo; Alessandro Lanzoni (pianista, Toscana) – Pechino; Manuel Magrini (pianista, Umbria) – Città del Messico; Gabriele Mitelli (trombettista, Lombardia) – Lisbona; Francesco Orio (pianista, Lombardia) – Stoccolma; Francesco Patti (sassofonista, Sicilia) – Lima; Giovanni Perin (vibrafonista, Veneto) – Montreal; Paride Pignotti (chitarrista, Marche) – Dakar; Gianluca Salcuni (sassofonista, Liguria) – Londra; Danilo Tarso (pianista, Puglia) – Praga; Enrico Zanisi (pianista, Lazio) – Belgrado e Alessio Zucca (pianista, Sardegna) – Parigi.

“Artisti in residenza è un’iniziativa importante, per i ragazzi sarà un’esperienza fantastica. Come sistema paese – ha detto Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - siamo ancora indietro con le residenze d’artista che invece sono uno strumento fondamentale per costruire nuove cittadinanze e per far superare le paure della diversità attraverso la cultura. La musica jazz ha potenzialità infinite che dobbiamo continuare a sostenere in ogni sua forma. E la musica jazz italiana è un’eccellenza internazionale”.

“Un progetto come AIR è la sintesi di ciò che ci sta a cuore come Società Italiana degli Autori ed Editori. Venti giovani talenti ai quali viene data la possibilità di formarsi sul campo attraverso l’esperienza unica di trascorrere un periodo di studio all’estero. I nostri jazzisti – dichiara Filippo Sugar, Presidente SIAE - saranno seguiti e indirizzati per poter sfruttare al massimo questa bella opportunità di arricchire le proprie visioni su un mondo in continuo cambiamento come è quello della musica in generale e quello del jazz in particolare, al quale SIAE riserva da sempre grande attenzione”.

Ada Montellanico, musicista e Presidente MIDJ ha detto: “Il jazz è l’arte dell’incontro e non c’è occasione più stimolante di una residenza d’artista in un paese straniero AIR è il progetto più importante e imponente mai realizzato in Italia, una straordinaria opportunità di crescita umana e musicale per ogni musicista”.

“Il progetto AIR – ha spiegato Paolo Fresu, musicista e direttivo MIDJ - è un grande risultato per tutto il jazz italiano. Ciò grazie all'incessante lavoro dell’Associazione Midj che, con il contributo della SIAE, si fa carico delle istanze del nostro giovane jazz che cresce nel confronto con la realtà internazionale. Se la nostra musica è oggi sinonimo di qualità nel mondo questo avviene anche attraverso un idioma che è parte del nostro DNA. AIR ne è la migliore semina certi di un fertile raccolto”. 

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