Al TFF il primo rapporto DEA - donne e audiovisivo per sconfiggere le disuguaglianze di genere
CondividiShare this article Google+ Facebook twitter Email

Al TFF il primo rapporto DEA - donne e audiovisivo per sconfiggere le disuguaglianze di genere

L’IRPPS (Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali) del CNR, con il sostegno di SIAE, presenta al 34° Torino Film Festival Gap&Ciak. Primo rapporto DEA - donne e audiovisivo, presso il Museo della Radio e della Televisione, RAI, in via Verdi 16, mercoledì alle 15. Interverranno Maura Misiti, dell’IRPPS - CNR , Ilaria A. De Pascalis dell’Università degli Studi Roma Tre e Mariangela Barbanente di Doc/it.

Il rapporto nasce nell’ambito del progetto Donne nelle professioni creative: il caso dell’audiovisivo in Italia, sostenuto da SIAE, che vuole raccogliere informazioni sulla presenza femminile nelle professionalità creative del settore audiovisivo italiano per produrre un impatto concreto non solo in un ambito di conoscenza e consapevolezza, ma anche sui sistemi di produzione e sulle politiche del settore tramite l’adattamento e il trasferimento di contenuti e risultati innovativi sperimentali.

Il progetto DEA, di cui viene presentato il primo rapporto, si propone di affrontare il tema delle donne nel settore audiovisivo con l’obiettivo di raggiungere la reale parità in un’industria che ha importanza strategica nella formazione (ma anche eliminazione) degli stereotipi di genere. In Italia l’88% dei film a finanziamento pubblico sono diretti da uomini. Questo significa che solo nel 12% dei casi si registra una regia femminile. Il 79% dei film prodotti dalla RAI è stato diretto da uomini. Sono quindi solo il 21% i film prodotti dalla tv pubblica con una regista. Il 90.8% dei film che arrivano alle sale cinematografiche è diretto da uomini. Perciò la percentuale di film diretti da donne che arrivano nelle sale cinematografiche è inferiore al 10% (9,2%).

Da parte delle donne non manca certo la determinazione: le iscrizioni alla Scuola Nazionale di Cinema, tra il 2006 e il 2013, sono state fatte, nel 39% dei casi, da donne e nello stesso periodo il 41,5% dei diplomi sono stati conseguiti da donne. Non mancano nemmeno le qualità: il 33% dei film diretti da donne che hanno partecipato a festival nazionali e internazionali ha ricevuto almeno una nomination o un premio. Questa determinazione e questa qualità meritano dunque una vera chance: i fondi che si renderanno disponibili dal 2017, grazie al DDL Cinema Franceschini sono un’occasione concreta per ridistribuire le opportunità su base più equa, tra donne e uomini.

Il progetto DEA ha il patrocinio di Unesco - Roma città creativa per il cinema, con la collaborazione di doc/it - Associazione Documentaristi Italiani, l’Università degli Studi Roma Tre, il Mibact e cOOkies adv. 

Related