Biennale di Venezia, al via il Festival Internazionale di Musica Contemporanea
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Biennale di Venezia, al via il Festival Internazionale di Musica Contemporanea

E’ la sessantesima edizione del Festival Internazionale di Musica Contemporanea - diretto da Ivan Fedele e organizzato dalla Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta – quella che si apre domani per proseguire fino al 16 ottobre.  Settantuno novità (quarantacinque in prima assoluta) e ventiquattro commissioni spiccano in un programma che offre musica da camera, grandi ensemble, orchestre accanto a jam session, dj-set, video e film in concerto, tutto secondo una visione del contemporaneo che in nome della ricerca abbraccia elettronica, jazz, folk, colto e popolare insieme.

Novità del Festival è la sezione intitolata 23 Off, che propone in tarda serata artisti provenienti da ambiti diversi. Dal mondo della musica elettronica giunge per la prima volta in Italia il giapponese Ryo Murakami, appartenente all'ala più radicale e innovativa, che verrà premiato con il Leone d'Argento per le nuove realtà musicali. Ci saranno poi i live-set del ventiduenne Yakamoto Kotzuga, alias Giacomo Mazzucato, e il duo M+A, ovvero Michele Ducci e Alessandro Degli Angioli, esponenti della scena elettronica più giovane ma già lanciata a livello internazionale. L'ensemble KL4NG, costituito da alcuni componenti dell'Accroche Note, reinterpreterà la musica d'avanguardia anche con un dj-set, creando una tessitura tra voce, strumenti e nuove tecnologie.

Alla jazz band Locomotive, capitanata dal sassofonista Raffaele Casarano, ospite d'eccezione Paolo Fresu, la Biennale ha affidato il compito di rileggere un materiale storico come le canzoni popolari di Venezia, conosciute come i "canti da battello" che nel Settecento si diffondono in tutta Europa, in chiave jazzistica. Sicuramente originale è l’approccio di Repertorio Zero, un quartetto classico che si tinge di suoni elettrici, accompagnato per l'occasione dal campione del flauto Flavio Caroli.

Numerosa la presenza dei compositori italiani, rappresentata da artisti di diverse generazioni: da Giacomo Manzoni, Azio Corghi e Sylvano Bussotti a Claudio Ambrosini, Luca Mosca, Michele dall'Ongaro, Stefano Gervasoni, fino a Mauro Lanza, Vittorio Montalti, Gabriele Cosmi, per citarne solo alcuni. Un’ampia panoramica è dedicata alla musica americana, soprattutto quella degli ultimi anni, con autori inclini a intersecare le altre arti, dal cinema alla danza, e aperti alle influenze di tutti i generi.

Tutto il programma è consultabile sul sito della Biennale insieme a video, teaser, interviste sulle musiche e i protagonisti del 60° Festival Internazionale di Musica Contemporanea.

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