Addio a Massimo Sani, regista televisivo e maestro del documentarismo storico
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Addio a Massimo Sani, regista televisivo e maestro del documentarismo storico

E' scomparso il 21 luglio scorso Massimo Sani, regista televisivo e maestro del documentarismo storico. Nella prima metà degli anni Sessanta, Sani aveva diretto la sede della Mondadori in Germania per trasferirsi successivamente a Roma, dove ha sviluppato tutta la sua carriera alla Rai. Come autore televisivo si è dedicato in particolare alle grandi inchieste sulla Seconda Guerra Mondiale, firmando autentici capolavori del documentarismo storico televisivo tra cui i cicli Italia in Guerra, Ieri la guerra, oggi la pace, La guerra dimenticata, Prigionieri. E' stato inoltre autore dell'originale televisivo La guerra al tavolo della pace, una delle prime realizzazioni di teatro-inchiesta a sfondo storico della televisione italiana, sulle conferenze dei Grandi dopo la Seconda Guerra Mondiale. Massimo Sani ha scritto anche per numerose testate ed è stato inviato speciale delle reti giornalistiche televisive della Rai.

Da sempre impegnato per la difesa dei diritti degli autori cinematografici e dell'audiovisivo, ha fatto parte a lungo del direttivo dell'ANAC (Associazione Nazionale degli Autori Cinematografici) e ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo della normativa sul diritto d'autore in Italia e in Europa. Era associato alla Società Italiana degli Autori ed Editori dal 1969 e nel 2008 è stato nominato commissario della Sezione Cinema.

Per la sua profonda conoscenza di questioni legate al mondo tedesco e alla storia della Germania e per la sua intensa attività in favore del rapporto tra la cultura italiana e quella tedesca, Massimo Sani ha ricevuto, nel 2016, dal Presidente della Repubblica tedesca la Gran Croce al merito di Germania.

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