Addio a Bruno Canfora, grande protagonista della musica italiana nella tv in bianco e nero
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Addio a Bruno Canfora, grande protagonista della musica italiana nella tv in bianco e nero

Il Maestro Bruno Canfora è morto il 4 agosto scorso, a 92 anni, nella sua villa nei pressi di Perugia. Oltre che celebre direttore d’orchestra, è stato compositore e arrangiatore di tanti brani e sigle di programmi tv entrati nella storia della musica italiana. Era associato alla Società Italiana degli Autori ed Editori dal 1948.

Sue, tra le tante, Vorrei che fosse amore e Sono come tu mi vuoi, scritta per Mina che accompagnò in una tournee in Giappone, Da-da-um-pa e La notte è piccola per noi per le gemelle Kessler, Il ballo del mattone e Il geghegè per Rita Pavone, Stasera mi butto per Rocky Roberts.

Nato a Milano, Canfora frequentò il Conservatorio Giuseppe Verdi dove studiò prima oboe e poi pianoforte. Nel periodo della seconda guerra mondiale si avvicinò al jazz e alla musica americana in generale, formando un trio con la cantante Elsa Pejrone, con cui ebbe due dei suoi tre figli.

Con l'orchestra della Rai fu protagonista di programmi-cult come Studio Uno e Canzonissima, a  partire dall'edizione del 1959 con Nino Manfredi, Paolo Panelli e Delia Scala. Forte anche il legame con il Festival di Sanremo: nel 1963 partecipò alla gara con Fermate il mondo, interpretata da Joe Sentieri e Johnny Dorelli e nel 1968 con La vita, interpretata da Elio Gandolfi e Shirley Bassey. Diresse, poi, l'orchestra del Festival nel 1961, nel 1988 e nel 1993. Canfora ha interpretato, inoltre, alcuni musicarelli nella parte di se stesso, e ha composto le musiche di molte colonne sonore di film.

Canfora era apparso per l’ultima volta in televisione nel 1995, all’interno del programma Papaveri e Papere con Pippo Baudo e Giancarlo Magalli. "Da allora è rimasto dietro le quinte – ha detto il figlio Daniele, anche lui musicista - ma non ha mai abbandonato la musica: è stato molto vicino all'orchestra della Rai, di cui è sempre stato un punto di riferimento, e ha curato fino a dieci anni fa gli arrangiamenti dei brani di alcuni musicisti".

I funerali si sono svolti in forma privata, in totale riservatezza, nella stessa residenza del Maestro. 

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