“Una striscia di terra feconda", stasera la consegna dei Premi SIAE
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“Una striscia di terra feconda", stasera la consegna dei Premi SIAE

Ultime battute per la  21esima edizione del Festival itinerante Una striscia di terra feconda, nato nel 1998 dall’amicizia tra Paolo Damiani (musicista, Direttore del Dipartimento Jazz presso il conservatorio S. Cecilia e compositore) e Armand Meignan (Direttore dei festival jazz di Le Mans e Nantes e Presidente-creatore di AFIJMA–AJC). 
La rassegna, organizzata dall’Associazione Teatro dell’Ascolto e sostenuta da SIAE, è iniziata lo scorso 30 luglio al Castello Savelli Palombara Sabina, per poi spostarsi a Tivoli dall'1 al 4 settembre. Roma ospita invece gli eventi finali della manifestazione: dal 18 al 21 settembre all'Auditorium Parco della Musica e il 22 settembre alla Casa del Jazz. 

L’evento, ampiamente riconosciuto dalla critica musicale e dalla stampa internazionale, è diventato un punto di riferimento per i giovani nel campo degli scambi Italia/Francia relativi al jazz e alle musiche improvvisate. 
Obiettivo dell’iniziativa – sottolineano i direttori artistici Damiani e Meignan - è «favorire la creazione di gruppi con musicisti dei due Paesi per affermare la nostra fiducia nei valori culturali e sociali espressi dall’Europa, potenziando le residenze e creando ulteriori opportunità per i giovani talenti italiani e francesi».  

L’edizione 2018 dedica un’attenzione particolare alla voce femminile, con le performance di due tra le più significative cantanti europee: Cristina Zavalloni in quartetto e Petra Magoni in duo con il contrabbassista Ferruccio Spinetti.

Il premio SIAE, che nel 2017 è stato assegnato al pianista Alessandro Lanzoni (sul palco oggi a Palombara Sabina) come miglior giovane emergente, quest’anno si fa in tre. Stasera verranno infatti premiati tre fra i primi classificati nel referendum nazionale Top Jazz, indetto dal prestigioso mensile Musica Jazz: Federica Michisanti (contrabbasso), Jacopo Ferrazza (contrabbasso) e Francesco Massaro (sax).  

Il programma dell’evento affianca produzioni originali (prime assolute) a prime nazionali. Un momento particolare sarà riservato al rapporto Suono-Parola. Dopo Le rovine di Adriano, una pièce di Nello Trocchia, recitata dall’attore Urbano Barberini con le improvvisazioni del pianista Danilo Rea ieri sera, domani sarà in scena Un tango con Borges, con la voce narrante dello scrittore bolognese Stefano Benni, che leggerà in esclusiva testi inediti e scritti appositamente per l’occasione, accompagnato dalla pianista e compositrice Giulia Tagliavia.

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