“Storie dal mondo contemporaneo”: ecco i migliori documentari
CondividiShare this article Google+ Facebook twitter Email

“Storie dal mondo contemporaneo”: ecco i migliori documentari

Si è conclusa ieri, presso l’UniCredit Pavilion di Milano, la seconda edizione del "Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo, Immagini dalla Realtà", sostenuto da SIAE.

Oltre trenta titoli per un programma ricco di proiezioni: film, documentari in anteprima assoluta, opere internazionali hanno reso la rassegna dedicata all’indagine e alla narrazione della contemporaneità un momento per promuovere e dare visibilità a progetti creativi, fare networking e trovare finanziamenti (grazie anche alla sezione Industry di “Visioni Incontra”, l’anteprima del festival).

In occasione della chiusura dell’edizione 2016, sono stati decretati i vincitori del concorso "Storie dal mondo contemporaneo", rivolto ai giovani cineasti italiani. The Weight of Dreams, di Francesco Mattuzzi ha ottenuto il Riconoscimento Rai Cinema con l’acquisizione dei diritti televisivi per le Reti Rai. È la storia di due viaggiatori, lui italiano, lei marocchina: un viaggio attraverso l’Europa che diventa la metafora del confronto culturale tra Paesi già profondamente modificati dai grandi movimenti migratori.

Ero Malerba di Toni Trupia si è aggiudicato il Premio UniCredit Pavilion, assegnato dalla giuria composta da Caterina D'Amico (produttrice e direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma), Gianfranco Pannone (regista), Alberto Dentice (giornalista), Andrea Purgatori (giornalista, scrittore e sceneggiatore e Consigliere di Gestione SIAE) e il Premio UniCredit Pavilion Giovani, conferito dagli studenti delle facoltà e delle scuole di cinema milanesi più rappresentative: Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, IULM, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, IED – Istituto Europeo di Design, Università degli Studi di Milano Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali, Centro Sperimentale di Cinematografia. Il film racconta la Sicilia, le guerre di mafia, le contraddizioni di un territorio travagliato, ma soprattutto la voglia di riscatto intellettuale e culturale di un pluriomicida entrato in carcere analfabeta, poi laureatosi, e che ha scritto un libro per cercare di capire e di sottrarsi al dominio della violenza e del male.

Il concorso ha visto anche una menzione speciale: Uncut di Emanuela Zuccalà e Simona Ghizzoni, racconto di tradizioni e culture ancestrali, segnate dalla dominazione dell’uomo sulla donna. La viva voce delle protagoniste per conoscere la loro ribellione alla mutilazione.

Related