“Puortame là fore”: i ragazzi dell'IPM di Airola con Raiz e Lucariello
CondividiShare this article Google+ Facebook twitter Email

“Puortame là fore”: i ragazzi dell'IPM di Airola con Raiz e Lucariello

“Puortame là fore” è il titolo del rap scritto dai ragazzi dell'Istituto penale per i minorenni di Airola (Benevento) e on line con un videoclip realizzato da Johnny Dama, girato all'interno dell'IPM.

Il testo, interpretato da Lucariello e Raiz, è il risultato dei laboratori “Le ali dei Leali” organizzati da CO2 nell'ambito del progetto Palcoscenico della Legalità di Giulia Minoli e di Emanuela Giordano, sostenuto da SIAE, e affronta il tema della lealtà e dell’amore, oltre che del complicato rapporto che spesso hanno i ragazzi con la figura paterna e del dualismo tra la vita dura del carcere e la tenerezza che fa parte della vita di ogni adolescente.

Il rapper Luca Caiazzo, in arte Lucariello, ha condotto nell'Istituto Penale Minorile un laboratorio per autori e un corso di formazione di tecnico del suono. Il percorso, improntato sul lavoro di squadra, per imparare a lavorare insieme, con disciplina di gruppo, è durato circa quattro mesi e ha l’obiettivo di offrire un’opportunità ai ragazzi in carcere attraverso una formazione capace di valorizzare la loro esperienza per accompagnarli nel mondo del lavoro reale e un’opportunità economica attraverso il diritto d’autore (i ragazzi sono stati tutti iscritti a SIAE gratuitamente, essendo under 31) per i laboratori di scrittura e la possibilità di imparare un mestiere con la formazione di tecnico del suono.

Già nel 2015 The CO2 Onlus ha realizzato all'interno dell’IPM un laboratorio sui mestieri del teatro che coinvolgeva i ragazzi nella scrittura e nell’allestimento dello spettacolo “Aspettando il tempo che passa”, che ha aperto lo scorso anno il Napoli Teatro Festival.

Il teatro del carcere, che è un edificio risalente ai primi del ‘700, era il teatro della residenza dei Caracciolo. Fu conservato anche quando il palazzo cambiò destinazioni d’uso fino a divenire Istituto Penale. Oggi dedicata a Silvia Ruotolo, la sala è rettangolare con soffitto a cassettoni, sorretto da cariatidi femminili. La scena è affiancata da due mascheroni e sul fondo della sala si affaccia una balconata semiellittica su pilastri. Grazie al sostegno di SIAE è stato dotato di una efficace attrezzatura tecnica.

Related