è morta questa notte inge feltrinelli, regina dell'editoria nazionale e internazionale
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è morta questa notte inge feltrinelli, regina dell'editoria nazionale e internazionale

È scomparsa nella notte la regina dell’editoria nazionale e internazionale, Inge Feltrinelli. Classe 1930, era nata a Gottinga. Figlia di ebrei tedeschi immigrati dalla Spagna, naturalizzata italiana, Inge Schönthal Feltrinelli intraprese ad Amburgo la carriera di fotoreporter, ritraendo personaggi come Greta Garbo, Kennedy, Hemingway, Churchill, Picasso e Chagall; suo uno scatto di Fidel Castro in pigiama.

Nel ’58 conobbe l’editore Giangiacomo Feltrinelli, che quattro anni prima aveva fondato l’omonima casa editrice e che nel 1957 aveva pubblicato il “Dottor Zivago” di Pasternàk. Due anni dopo si sposarono. Questo incontro segnò il suo ingresso nell’editoria. “Mi ha dato la chance di essere la persona che sono oggi. Sono grata a lui. Sono una stupida ottimista e vado avanti” raccontava nel film “Inge” di Luca Scarsella e Simonetta Fiori, del 2010.

“Vulcano di idee, curiosità, gentilezza”, come la descrisse Amos Oz, fu amica personale di Doris Lessing, di Gunther Grass (la Feltrinelli, per prima, pubblicò nel 1962 “Il Tamburo di latta”) e di Nadine Gordimer. Ha fatto conoscere molti autori stranieri in Italia e ha portato nel mondo la letteratura italiana.

A lei si deve la salvezza della casa editrice Feltrinelli, dopo la morte del marito, dilaniato da un’esplosione a Segrate nel 1972. Fu lei a gestire la casa editrice, poi affidata al figlio Carlo, attuale presidente del Gruppo Feltrinelli che oggi la ricorda così: “I libri sono tutto, i libri sono la vita, ed è stata una vita circondata da libri, librai, editori, scrittori e lettori quella di Inge Schonthal Feltrinelli, Presidente della casa editrice Giangiacomo Feltrinelli e icona della cultura del '900” si legge nel comunicato. Una “fonte quotidiana di ispirazione per le attività dell'intero Gruppo, Inge Feltrinelli è stata la guida più esigente e lo sguardo più innovativo, l'entusiasta promotrice di nuove attività come la diga più invalicabile a difesa dell'indipendenza e dell’autonomia della cultura e di tutte le manifestazioni di pensiero libero”. E ancora: “Ci lascia una donna che sapeva distinguere la qualità e che ha portato in Italia e a Milano, nel corso degli ultimi cinquant’anni, scrittrici, scrittori, editori, intellettuali internazionali animando un contesto di inestimabile ricchezza.

“The queen of publishing” è riuscita, insieme con il figlio Carlo, attuale presidente, a far crescere la catena delle librerie Feltrinelli, arrivate oggi a oltre 120.

Avrebbe computo 88 anni il 24 novembre ma da qualche tempo era malata e si era ritirata senza clamore.

La camera ardente per l’ultimo saluto alla regina dei libri sarà aperta domani dalle 10 alle 14 nella Sala Alessi di Palazzo Marino, sede del Comune di Milano.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala la ricorda sul suo profilo Facebook come “una vera protagonista della vita culturale e sociale della nostra città”, “curiosa di temi e dotata di una intima allegria”; mentre Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori, anticipa che alla Buchmesse di Francoforte, “che era un po’ la seconda casa di Inge, in occasione dell’inaugurazione del Padiglione italiano, il 10 ottobre, tutta l’editoria italiana la ricorderà come merita”.

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