Online lo studio Italia Creativa: tutte le cifre della cultura e della creatività in italia
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Online lo studio Italia Creativa: tutte le cifre della cultura e della creatività in italia

Un milione di occupati e un fatturato nel 2014 di 47 miliardi: sono le due cifre che più hanno colpito l’attenzione della stampa e degli addetti ai lavori che hanno partecipato alla presentazione di Italia Creativa, lo studio che raccoglie tutti i numeri dell’industria della creatività e della cultura nel nostro paese.

Di quel milione, il 41% ha tra 15 e 39 anni e corrisponde al 3,8% della forza lavoro italiana (nei 28 paesi della UE gli occupati diretti sono il 3,3%); il fatturato della filiera creativa è il 2,9% del prodotto interno lordo, percentuale che colloca il settore della cultura e della creatività davanti al segmento delle telecomunicazioni (39 miliardi) e subito dopo quello dell’industria automobilistica (49 miliardi).

Discusso ieri nel Salone d’Onore della Triennale di Milano, lo studio #italiacreativa, realizzato da Ernst & Young con il supporto di tutte le principali associazioni di categoria guidate da Mibact e SIAE, ha fornito un quadro d’insieme sui numeri e le potenzialità complessiva di un'industria che raramente viene considerata nel suo totale.

Lo studio, che è interamente scaricabile dal sito www.italiacreativa.eu, spiega quanto l’investimento in cultura sarebbe proficuo per l’economia italiana, portando 15 miliardi in più: l’industria arriverebbe a generare 55 miliardi di euro e 300 mila posti di lavoro, raggiungendo oltre 1,2 milioni di persone.

Questi gli 11 settori considerati: architettura (2,6 miliardi di fatturato, 69.489 occupati), arti performative (4,5 miliardi, 151.280 occupati), arti visive (11,2 miliardi per 241.607 occupati), cinema (1,7 miliardi, 74.014 occupati), libri (3,1 miliardi,140.173 occupati), musica (4,3 miliardi, 160.598 occupati), pubblicità (7,4 miliardi, 94.741 occupati), quotidiani e periodici (5,1 miliardi, 100.949 occupati), radio (0,8 miliardi, 7.917 occupati), televisione e home entertainment (12,2 miliardi, 95.885 occupati) e videogiochi (2,9 miliardi, 15.420 occupati).

 

* La somma dei valori non coincide con il valore totale in quanto alcune attività fanno capo a più di un settore

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