La Missione di SIAE

La missione della Società Italiana degli Autori ed Editori è quella di assicurare ad autori ed editori la remunerazione del loro lavoro. Ogni opera dell’ingegno infatti è frutto di un’attività intellettuale, che la legge tutela come ogni altro lavoro riconoscendo in favore di autori ed editori il diritto a un compenso per i vari tipi di sua utilizzazione, dai concerti alla radio e televisione, dai teatri alle sale ballo, dal cinema ai bar, nell’Internet, nella telefonia mobile e così via.

Ogni opera dell’ingegno è unica ed il proprio creatore vanta su di essa un diritto riconosciuto e protetto, non solo in Italia ma anche negli altri Paesi, da trattati internazionali, norme europee e ancor prima dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell'Uomo: “Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica letteraria e artistica di cui egli sia autore” (art. 27).

Alla SIAE è affidato il compito di autorizzare le utilizzazioni delle opere, ricevere da chi le utilizza i compensi dovuti e distribuirli agli aventi diritto (autori ed editori). E ciò lo fa per tutti i generi artistici: musica, lirica, cinema, teatro, letteratura, arte visiva, radiotelevisione (è società “generalista”). Per ognuno di questi generi all’estero esiste di solito una corrispondente società.

Nell’offline tutto questo avviene attraverso una rete capillare di uffici dislocati su tutto il territorio nazionale, rilasciando ogni giorno migliaia di autorizzazioni, raccogliendo compensi per i suoi oltre 80mila associati e mandanti, allo scopo di tutelare più di 45 milioni di opere italiane e straniere, queste ultime attraverso accordi di reciproca rappresentanza con circa 150 Società di autori di tutto il mondo.

Per quanto riguarda l’online, la SIAE rilascia diversi tipi di licenze, per consentire agli operatori del web di avere pieno titolo per la diffusione delle opere via Internet.

L’attività della SIAE riguarda l’intero settore dell’industria culturale e dello spettacolo. In questo modo, nel tutelare i diritti del singolo associato, promuove il diritto alla crescita culturale dell’intera comunità dei cittadini e svolge un’azione fondamentale per il mercato. Funziona cioè da “sportello unico” per lo spettacolo e la cultura nel gestire richieste per utilizzazioni di opere da parte di circa 500.000 operatori per anno.