FAQ - Cose da sapere

FAQ - Cose da sapere

Cos’è il diritto d’autore?

La legge 22 aprile 1941, n. 633, fino ad oggi più volte aggiornata e integrata, prevede la tutela delle opere dell’ingegno di carattere creativo, che appartengano alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro, al cinema. La tutela consiste in una serie di diritti esclusivi di utilizzazione economica dell'opera (diritti patrimoniali dell'autore) e di diritti morali a tutela della personalità dell'autore, che nel loro complesso costituiscono il "diritto d'autore". 

Quali sono i diritti morali?

I diritti morali sono assicurati dalla legge a difesa della personalità dell’autore e si conservano anche dopo la cessione dei diritti di utilizzazione economica. Essi non sono soggetti a termini legali di tutela. I principali diritti morali sono: il diritto alla paternità dell’opera (cioè il diritto di rivendicare la propria qualità di autore dell’opera); il diritto all’integrità dell’opera (cioè il diritto di opporsi a qualsiasi deformazione o modifica dell’opera che possa danneggiare la reputazione dell’autore); il diritto di pubblicazione (cioè il diritto di decidere se pubblicare o meno l’opera).

Quali sono i diritti di utilizzazione economica?

I principali diritti di utilizzazione economica dell'opera sono: diritto di riproduzione, cioè il diritto di effettuare la moltiplicazione in copie dell’opera con qualsiasi mezzo; diritto di esecuzione, rappresentazione, recitazione o lettura pubblica dell'opera, cioè il diritto di presentare l’ opera al pubblico nelle varie forme di comunicazione sopra specificate; diritto di diffusione, cioè il diritto di effettuare la diffusione dell’opera a distanza (mediante radio, televisione, via satellite o via cavo, su reti telematiche, ecc.); diritto di distribuzione, cioè il diritto di porre in commercio l’opera; diritto di elaborazione, cioè il diritto di apportare modifiche all’opera originale , di trasformarla, adattarla, ridurla ecc. Tutti questi diritti permettono all’autore di autorizzare o meno l’utilizzo della sua opera e trarne i benefici economici.

Quando nasce il diritto d’autore? Ci sono delle formalità da seguire?

Non c’è nessuna formalità amministrativa da seguire per ottenere il riconoscimento dei diritti d’ autore sull’ opera. Il diritto d’autore nasce automaticamente con la creazione dell’opera. 

Chi è il titolare dei diritti?

Il titolare dei diritti d’autore è, in via originaria, l’autore in quanto creatore dell’opera (oppure, nel caso di opere in collaborazione, i coautori). I diritti patrimoniali possono poi essere acquistati, alienati o trasmessi in tutte le forme e modi consentiti dalla legge. 

Quanto dura la tutela economica dell’opera?

I diritti di utilizzazione economica durano per tutta la vita dell’autore e fino a 70 anni dopo la sua morte. Trascorso tale periodo l’opera cade in pubblico dominio. Nel caso di opere in collaborazione il termine si calcola con riferimento al coautore che muore per ultimo.

E’ libera l’utilizzazione di un’opera caduta in pubblico dominio?

L’opera caduta in pubblico dominio è liberamente utilizzabile senza autorizzazione e senza dover corrispondere compensi per diritto d’autore. Ciò purché si tratti dell’opera originale e non di una sua elaborazione protetta.

In che consiste l’attività della SIAE nell’ambito del diritto d’autore?

La funzione istituzionale della SIAE consiste nell’attività di intermediazione per la gestione dei diritti d’autore. La SIAE concede, quindi, le autorizzazioni per l’utilizzazione delle opere protette, riscuote i compensi per diritto d’autore e ripartisce i proventi che ne derivano. Svolge la propria attività in Italia, servendosi dei propri uffici e, all’estero, attraverso le Società d’autori straniere con le quali ha stipulato accordi di rappresentanza. 

E’ obbligatorio aderire alla SIAE?

Non è obbligatorio aderire alla SIAE. L’adesione alla SIAE è libera e volontaria. L’autore può teoricamente decidere di curare direttamente i rapporti con gli utilizzatori per tutelare i propri diritti, ma di fatto l’intermediazione di una organizzazione specializzata e capillare è indispensabile. In Italia, l’attività di intermediazione è riservata dalla legge alla SIAE in via esclusiva. L’ autore può comunque scegliere di aderire a Società di autori di altri Paesi. 

L’autore che aderisca alla SIAE, deve sempre avvalersi della sua intermediazione?

Dal momento in cui l’autore aderisce alla SIAE, si avvale della sua intermediazione per le utilizzazioni affidate alla sua tutela. Se interpellato direttamente, dovrà indirizzare alla SIAE gli utilizzatori per il rilascio delle autorizzazioni. L’autore non può concedere direttamente le autorizzazioni e non può accordare riduzioni. Tutto ciò nell’interesse diretto dell’autore che, attraverso la gestione collettiva dei diritti, è garantito nei confronti degli utilizzatori, ai quali è assicurata la trasparenza di trattamento e la univocità di condizioni. 

Cosa sono i “diritti connessi” al diritto d’ autore?

I “diritti connessi” al diritto d’ autore sono quei diritti che la legge riconosce non all’ autore di un ‘opera, ma ad altri soggetti comunque collegati o affini (si veda al riguardo il Titolo II della legge speciale 633/1941). I diritti connessi più importanti sono quelli riconosciuti agli artisti interpreti ed esecutori, quelli che spettano ai produttori di dischi fonografici o supporti analoghi, quelli dei produttori di opere cinematografiche o audiovisive e quelli riconosciuti alle emittenti radiofoniche e televisive.

Ho creato un’opera musicale: cosa devo fare perché la SIAE la amministri economicamente per mio conto?

Si può scegliere anzitutto se associarsi oppure limitarsi a conferire mandato. Nel primo caso bisogna compilare un modulo di domanda di associazione, nel secondo caso un modulo di conferimento di mandato. L’importo da versare è di € 282,66 per l’associazione e di € 223,66 per il mandato ed il contributo annuo (richiesto dall'anno successivo a quello dell'iscrizione) corrisponde a € 152,00 per l’associazione e ad € 61,00 per il mandato. In entrambi i casi debbono essere compilati alcuni altri moduli e deve essere presentata la documentazione richiesta dalla Sezione presso la quale ci si intende iscrivere. La modulistica e la documentazione sono consultabili sul sito. L’iscrizione può essere fatta direttamente presso il Servizio Associati e Mandanti (SAM) della Direzione Generale. In alternativa, la documentazione necessaria può essere spedita, in un unico plico, tramite posta ordinaria o tramite raccomandata A/R presso il Servizio Associati e Mandanti (SAM) della Direzione Generale della SIAE, sita in viale della Letteratura n. 30,  00144 Roma, oppure tramite consegna agli Uffici Territoriali dove è operativo il c.d. “Sportello Autori” (Bari, Bologna, Bolzano, Cagliari, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma).

Qual è la differenza tra associazione e conferimento di mandato?

I Mandanti non possono partecipare all’Assemblea della Società e votare per l’elezione dei propri rappresentanti negli Organi Sociali; inoltre non possono accedere alle prestazioni del Fondo di Solidarietà in favore di autori in stato di bisogno per età, condizioni di salute, economiche, sociali e familiari. Di contro i mandanti sono tenuti al versamento di un corrispettivo annuo inferiore, fermo restando che l’amministrazione delle opere è la medesima.

Ho meno di 30 anni: cosa devo fare per iscrivermi come autore?

Dal 1° gennaio 2015 per gli autori fino a 30 anni di età l’associazione è totalmente gratuita. In alternativa all’associazione, gli autori fino a 30 anni di età  possono conferire mandato gratuito che prevede, tuttavia, il versamento di € 32,00 a titolo di imposta di bollo. La gratuità del rapporto di associazione o di mandato ha termine il 31 dicembre dell’anno in cui ricade il compimento del 30° anno di età. Solo gli “Associati” hanno il diritto di partecipare all’Assemblea della Società e di votare sulle relative deliberazioni poste all’ordine del giorno, compresa la nomina dei componenti del Consiglio di sorveglianza (artt. 9, 10, 11 e 12 dello Statuto SIAE). Per i minori di 16 anni è richiesta la firma della modulistica anche da parte del genitore che esercita la potestà.

Una band musicale si può iscrivere alla Siae?

No, in quanto il diritto d’autore ha natura personale. Debbono quindi iscriversi alla SIAE, individualmente, i componenti del gruppo o della band che abbiano partecipato alla creazione delle opere. Le opere debbono poi essere dichiarate indicando i nomi delle persone che hanno partecipato alla creazione dell’opera come autori della musica o del testo.

All’atto dell’iscrizione alla SIAE la dichiarazione e il deposito dell’opera sono obbligatori? 

Per l’iscrizione presso le Sezioni Musica, DOR (opere teatrali e radiotelevisive) e Lirica occorre la dichiarazione di almeno un’opera, insieme al deposito dell’esemplare. Per le Sezioni OLAF (Opere Letterarie e Arti Figurative) e Cinema, non è richiesto il deposito dell’opera, ma occorre la documentazione che provi l’avvenuta pubblicazione o l’utilizzazione pubblica di almeno un’opera.

Devo pagare qualche importo ulteriore per depositare le opere?

Una volta associato (o mandante) non è richiesto alcun pagamento per il deposito delle opere.

L’iscrizione alla SIAE vale anche per l’estero?

La SIAE è rappresentata in quasi tutti i Paesi tramite le Società degli autori locali (l’elenco completo delle Società in contatto con la SIAE e dei loro territori è consultabile su questo sito), in modo da assicurare la tutela delle opere dei propri associati anche all'estero.

E’ possibile essere iscritti contemporaneamente alla Siae e a un’altra Società di autori?

L’affidamento del mandato alla SIAE per l’intermediazione dei diritti d’autore avviene in via esclusiva, conformemente a quanto disposto dall’art. 180, primo comma, della Legge sul Diritto d’Autore. Tuttavia è possibile escludere alcune categorie di diritti dal mandato conferito alla SIAE e/o limitarlo a taluni Paesi (art.6 co. 9 dello Statuto Siae), in modo da poterli gestire direttamente in Italia o affidando il relativo mandato ad altre Società di Autori per i territori gestiti da esse.

Sono un autore già associato alla Siae: devo pagare una quota associativa annuale?

Sì, l’associazione alla SIAE comporta il pagamento di una quota annuale (al momento di € 152,00). Se però hai un’età non superiore a 30 anni sei automaticamente esonerato da tale pagamento fino a tutto l’anno in cui ricade il compimento del tuo 30° anno d’età. Sono esonerati dal pagamento della quota annuale anche gli autori ciechi, sordomuti o che siano invalidi permanenti civili o per servizio, con invalidità non inferiore ad un terzo, nonché gli autori che abbiano superato gli 80 anni di età. 

Sono un autore mandante: devo pagare anch’io, come l’associato, una quota annuale?

Sì, ma l’importo annuale dovuto a titolo di corrispettivo del mandato è inferiore alla quota pagata dall’associato. Attualmente ammonta infatti ad € 61,00 (iva compresa) mentre la quota dell’associato è di € 152,00. Tuttavia, anche il mandante, come l’associato, non deve pagare il corrispettivo annuale fino a tutto l’anno in cui ricade il conferimento del suo 30° anno di età. E’ esentato da tale pagamento anche chi è cieco, sordomuto o invalido permanente, civile o per servizio, per un terzo o più di un terzo, oppure ha superato gli 80 anni di età.

Come posso pagare la quota annuale?

In occasione delle liquidazioni periodiche dei proventi per diritti d’autore, la Siae trattiene la quota annuale, così da evitare all’associato o al mandante l’incombenza di doverla pagare. Se però non vi sono proventi da liquidare oppure essi non sono sufficienti a “coprire” l’intera quota annuale è l’interessato che vi deve provvedere. In questo caso,  la Società invia nel corso dell’anno,  un avviso di pagamento sia  per e – mail sia per posta al domicilio dell’associato o del mandante.

Che succede se dimentico di pagare la quota nonostante l’avviso?

E’ bene evitare di trovarsi a fine anno con la quota annuale non pagata perché ciò comporta la cessazione dell’amministrazione delle opere da parte della SIAE. In ogni caso, la SIAE, nel dare comunicazione all’interessato di tale cessazione, offre ancora la possibilità a chi ne ha interesse di rimettersi in regola pagando sia la quota non corrisposta, senza costi aggiuntivi, sia la quota del nuovo anno nel frattempo intervenuto.

Per i proventi annualmente percepiti dagli autori, la SIAE rilascia una certificazione utile ai fini della dichiarazione dei redditi?

Sì, la SIAE invia  ogni anno agli autori (e agli eredi di autori deceduti) una certificazione attestante i proventi loro corrisposti e la Ritenuta d’acconto IRPEF effettuata. La certificazione viene spedita nei termini di legge (entro la prima settimana di marzo) al domicilio degli autori. Qualora tuttavia la suddetta certificazione venga smarrita, l’autore può richiedere un duplicato tramite e – mail a segreteria.sam@siae.it allegando fotocopia di un documento di identità. Chi è registrato nel Portale Autori ed Editori può “scaricarla” direttamente sul proprio indirizzo di posta elettronica.

Sono un autore, ma non ho più interesse a rinnovare il rapporto di associazione (oppure di mandato) con la Siae: che devo fare?

E’ sufficiente inviare al Servizio Associati e Mandanti, Urp e Fondo di Solidarietà una comunicazione scritta accompagnata dalla fotocopia di un valido documento di identità. Le dimissioni hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo all’arrivo della comunicazione; la quota annuale è quindi dovuta per l’anno di invio della comunicazione, mentre dal 1° gennaio successivo non sarà ovviamente più dovuta anche se è possibile ricevere ancora dalla SIAE eventuali proventi maturati durante il periodo di associazione (oppure di mandato).

In anni passati sono stato iscritto alla SIAE, ma poi mi sono dimesso: è possibile iscrivermi di nuovo?

Sì, è possibile in qualsiasi momento. Si deve presentare la stessa documentazione richiesta agli autori che si iscrivono per la prima volta ad eccezione della dichiarazione delle opere; la SIAE infatti  trasferirà nella nuova posizione di associato (o di mandato) le opere dichiarate durante il precedente rapporto di iscrizione.

Il mio rapporto di associazione è cessato al termine dell’anno passato perché non ero in regola con il pagamento della quota annuale: posso ripristinare l’associazione saldando il dovuto?

A coloro che si vengono a trovare in questa situazione la SIAE invia nei primi mesi del nuovo anno una comunicazione con la quale viene offerta la possibilità di regolarizzare la propria posizione pagando  (senza costi aggiuntivi) la quota non corrisposta nell’anno precedente e la quota del nuovo anno. In questo modo l’autore ha la possibilità di ripristinare, senza soluzione di continuità e senza aggravio di spesa, il rapporto associativo venuto meno. E’ necessario però che l’autore che voglia ripristinare l’iscrizione provveda al pagamento subito dopo aver ricevuto la comunicazione della SIAE, così da evitare sia il rischio di interruzione della tutela economica sia la necessità di avviare una nuova procedura di iscrizione.

Vorrei intraprendere l’attività editoriale; cosa debbo fare per aderire alla SIAE in qualità di “Editore”?

L’adesione alla SIAE in qualità di Editore, instaurando un rapporto di “associazione” o di “mandato”, è subordinata all’espletamento di alcuni adempimenti, tra i quali rientra la produzione di una specifica documentazione giuridico/amministrativa e tecnica, quest’ultima diversa a seconda della Sezione che interessa ( Musica, DOR/Opere teatrali e radiotelevisive, Lirica, Opere Letterarie, Arti visive).

Che differenza c’è tra la figura di “Editore musicale e quella di Produttore discografico”?

“L’editore musicale”, in base ai contratti stipulati con gli autori, è uno dei titolari dei diritti relativi alle opere create dagli autori stessi e, quindi, riceve le royalties riscosse dalla SIAE per lo sfruttamento di tali opere. Per poter fruire del servizio di riscossione e distribuzione delle royalties svolto dalla SIAE, l’editore musicale deve comunque aderire ad essa, in qualità di “associato” o “mandante”. “Il produttore discografico”, invece, è dal punto di vista del diritto d’autore, un’utilizzatore di opere musicali a scopo commerciale. Pertanto, il produttore discografico deve corrispondere alla SIAE le royalties che spettano agli autori ed editori delle opere utilizzate ed è tenuto ad applicare il contrassegno SIAE sugli esemplari riprodotti.

Posso liberamente attribuire ad un’edizione musicale una qualsiasi denominazione/ragione sociale?

No, la SIAE si riserva di autorizzare solo l’uso di denominazioni/ragioni sociali che non creino confusione con altre denominazioni/ragioni sociali relative ad imprese già operanti e comunque iscritte alla SIAE stessa o ad altre Società d’autori.

Oltre che essere autore delle mie opere posso anche esserne l’editore?

Nulla impedisce che un autore possa anche essere editore delle proprie opere, costituendo a tale fine una specifica entità giuridica. Ai fini dell’adesione alla SIAE, tuttavia, il titolare della ditta individuale od il rappresentante legale della società non debbono essere autori o coautori dei primi dieci brani costituenti l’iniziale fondo editoriale.

E’ prevista qualche agevolazione per i cd. “Giovani editori”?

Sì, a decorrere dal 14/4/2015 sono esentati da qualunque tipo di versamento (ad eccezione dell’imposta di bollo di € 32,00 comunque dovuta in caso di “mandato”): le società che presentino domanda di iscrizione entro due anni dalla loro costituzione ed il cui   fondo editoriale iniziale sia costituito da opere di autori, amministrati dalla SIAE, di età inferiore a 30 anni. L’esenzione opera per i primi 3 anni di associazione o di mandato; le ditte individuali i cui titolari abbiano fino a 30 anni di età ed il cui  fondo editoriale iniziale sia costituito da opere di autori amministrati dalla SIAE, di età inferiore a 30 anni. L’esenzione opera fino a tutto l’anno in cui ricade il compimento del 30° anno di età del titolare della ditta individuale.

In caso di morte dell’autore iscritto alla SIAE, i suoi eredi possono chiedere la prosecuzione della tutela della SIAE?

Certamente. Gli eredi possono conferire mandato alla SIAE per la prosecuzione dell’amministrazione, da parte della SIAE, delle opere dell’autore deceduto.

L’erede può essere solo “mandante” o può essere anche associato?

L’erede può aderire alla SIAE solo in qualità di “mandante”, in base alla vigente normativa statutaria/regolamentare dell’Ente, e pertanto non ha il diritto di partecipare all’Assemblea della Società e di votare sulle relative deliberazioni poste all’ordine del giorno, compresa la nomina dei componenti del Consiglio di Sorveglianza.

In caso di pluralità di eredi, chi è che si iscrive alla SIAE?

In questo caso, nel rispetto di quanto previsto dalla legge sul diritto d’autore, il mandato alla SIAE è conferito dal cd. “rappresentante eredi”, a ciò specificatamente delegato dagli altri eredi.

Possono conferire mandato alla SIAE anche gli eredi di un autore mai iscritto o non più iscritto?

Sì, in questo caso si parla di “mandato postumo”. Il suo perfezionamento, in special modo nel caso di autore mai iscritto, è subordinato, oltre che alla presentazione della solita documentazione giuridico/amministrativa, anche al deposito di almeno un’opera, secondo le modalità prescritte dalle Sezioni di competenza per l’adesione degli autori.

Per il cd. “diritto di seguito” relativo alle opere delle arti figurative vige qualche regola particolare?

Sì, in base a quanto espressamente previsto dalla legge sul diritto d’autore, il “diritto di seguito” può essere trasmesso “mortis causa” solo in favore degli eredi legittimi o testamentari, non anche in favore di altri soggetti quali i legatari.

Quali categorie di autori possono aderire alla Sezione Cinema?

I coautori dell’opera cinematografica previsti dall’art.44 della legge sul diritto d’autore, cioè gli autori del soggetto, della sceneggiatura, della regia (l’autore della colonna sonora del film è tutelato dalla sezione Musica). Gli autori della versione italiana dei dialoghi espressi originariamente in altra lingua, cioè gli adattatori/dialoghisti.

La tutela riguarda solo gli autori di opere cinematografiche?

No, la tutela riguarda anche gli autori e gli adattatori delle opere assimilate, come le opere seriali per la televisione (miniserie, serie, telefilm, soap-opera, cartoni animati) e di documentari sia cinematografici che televisivi.

Quali compensi incassa oggi l’autore associato?

Il compenso per le riproduzioni di opere protette fatte dai privati per uso personale, senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali (la cosiddetta “copia privata”) attraverso apparecchi e supporti analogici o digitali; l’equo compenso per la diffusione televisiva di opere cinematografiche ed assimilate effettuata dagli organismi di emissione in modalità digitale terrestre, via satellite o cavo, ad accesso libero o codificato (pay tv); l’equo compenso per la vendita di supporti destinati alla circolazione nel mercato dell’home video (normali canali di vendita e vendita in abbinamento editoriale nel canale edicola); i compensi maturati all’estero per l’utilizzazione delle opere affidate in tutela alla Sezione Cinema, corrisposti periodicamente dalle Società di autore straniere, sulla base di contratti di reciproca rappresentanza.

Con quali criteri e in che misura la SIAE ha negoziato l’equo compenso dovuto agli autori?

I criteri e la misura dell’equo compenso dovuto dagli organismi di emissione sono determinati negli accordi stipulati con gli utilizzatori; sono stati praticati finora due schemi contrattuali:
lo schema a tariffa, utilizzato negli accordi con le emittenti televisive nazionali free (RAI, Mediaset, LA7, MTV), dove il valore del passaggio dell'opera è determinato in base a un valore a minuto - determinato annualmente in relazione a corrispondenti scaglioni di introito dell’emittente - ed articolato su tre parametri fondamentali (di rete, di fascia oraria, di categoria dell’opera), che hanno diversi coefficienti di applicazione.

Con quali criteri e in che misura la SIAE ha negoziato l’equo compenso dovuto agli autori?

Lo schema utilizzato per l’emittenza satellitare pay dove il compenso è invece determinato con sistema a percentuale sugli introiti (da abbonamento e pubblicitari). Il compenso unitario, seppure costante nell’ordine di grandezza, varia quindi di ripartizione in ripartizione, essendo determinato per ogni semestre sulla base del rapporto tra compenso globale incassato per il periodo di utilizzazione e le caratteristiche del repertorio utilizzato. L’operazione è effettuata, come quella relativa ai compensi di copia privata, sulla base di ordinanze di ripartizione annuali, pubblicate nel Bollettino Sociale, consultabile sul sito.

Con quali criteri e in che misura la SIAE ha negoziato l’equo compenso dovuto agli autori?

Il compenso per la vendita di video supporti è infine incassato opera per opera e viene pertanto attribuito direttamente agli aventi diritto (autori o adattatori dialogisti per le opere straniere) sulla base del piano di riparto dei proventi generale o concordato tra gli autori dei diversi contributi autorali.

 L’autore associato deve richiedere che gli vengano pagati i compensi?

No, è la Sezione Cinema che provvede ad individuare le utilizzazioni e a pagare i compensi a mezzo bonifico su conto corrente bancario o postale, assegno circolare, o tramite bonifico domiciliato presso gli Uffici di Poste Italiane, a patto che l’associato indichi la modalità di pagamento prescelta e comunichi tempestivamente eventuali variazioni.

 La dichiarazione è obbligatoria per tutte le opere?

No, la dichiarazione è obbligatoria per le opere assimilate e per il contributo di adattamento sia per le opere cinematografiche che per quelle assimilate.

Per quale motivo la dichiarazione deve contenere nominativi e firme di tutti i coautori dell'opera?

In primo luogo perché sottoscrivendo la dichiarazione ciascun autore rivendica, sotto la propria responsabilità, la paternità del contributo autorale che si attribuisce nel documento (il bollettino di dichiarazione); in secondo luogo perché solo la dichiarazione congiunta di tutti i coautori interessati all’opera consente alla Società di individuare, ai fini della corretta suddivisione dei proventi che derivano dall’utilizzazione, tutti gli aventi diritto al compenso. In mancanza o difetto di tali adempimenti, la dichiarazione è irregolare.

Cosa succede se tra i coautori dell'opera dichiarata figurano anche nominativi di autori o adattatori deceduti?

Il nominativo del coautore deceduto deve sempre comparire nello spazio corrispondente ai contributi prestati. La firma dovrà essere messa dall'erede.

Per le opere in più puntate può essere compilato un solo bollettino di dichiarazione?

Solo se i coautori sono i medesimi per tutte le puntate della serie (in questo caso il piano di riparto dei proventi concordato o quello risultante dai nominativi dei coautori presenti alla pag.2 del modulo di dichiarazione si applica a tutti gli episodi della serie, da riportare nell’Allegato Lista Episodi). Altrimenti la dichiarazione deve essere fatta raggruppando gli episodi omogenei (stessi autori e/o stesso piano di riparto dei proventi concordato, compilando e presentando tanti bollettini quante sono le casistiche presenti per la serie, con i corrispondenti episodi). Se infine ogni episodio ha caratteristiche differenti dagli altri, è necessario compilare e presentare un bollettini per ogni puntata o episodio.

Per le opere in più puntate è indispensabile indicare il titolo del singolo episodio dichiarato?

Sì. La registrazione dell’opera seriale nell’archivio opere deve essere effettuata, per garantirne l’abbinamento con i flussi di utilizzazione, anche a livello di titolo dell’episodio.

Che succede se nel bollettino è presente tra gli aventi diritto un autore non associato?

Se i dichiaranti presentano un piano di riparto concordato, la Società non accetta bollettini che non rechino la firma anche del non associato. Se viceversa nella dichiarazione i dichiaranti si limitano ad indicare, sempre sotto la loro responsabilità, i nominativi degli autori dell’opera, per i rispettivi contributi, la quota corrispondente – in base allo schema generale di riparto dei proventi applicato – al nominativo dell’autore non associato, viene accantonata in attesa che l’interessato la rivendichi. La regolarizzazione presuppone che l’avente diritto attesti l’effettiva paternità del contributo ascrittogli, conferisca il suo repertorio passato, presente e futuro in tutela e provveda a sottoscrivere il bollettino di dichiarazione già depositato e registrato negli archivi della Società.

Cosa fare nel caso di cambio di domicilio bancario

Avvisare tempestivamete l'ufficio Contabilità inviando via e.mail o fax le nuove coordinate IBAN unitamente a copia di un documento di identità.

Come fare per avere copia della certificazione fiscale dei proventi?

La certificazione fiscale dei proventi e delle trattenute operate a titolo di ritenuta d'acconto di imposta, viene annualmente inviata dal Servizio Associati e Mandanti, di conseguenza anche in caso di smarrimento o di non avvenuta ricezione di tale certificazione, occorre chiederne copia a detto Servizio e non alla Sezione Cinema.

Quali documenti rilascia l'ufficio contabilità?

L'ufficio rilascia: copia dell'estratto conto (imposta bollo virtuale - autorizz. Int.fin n.94828/73 del 18/1/74) riepilogativo degli importi maturati e versati, nonche delle trattenute fiscali operate delle quote associative ecc.; fatture per diritti di segreteria su rilascio di copie di rendiconti da parte dell'Uff. ripartizione; fatture per diritti di segreteria su rilascio di stampe di repertorio da parte dell'uff. documentazione; copie atti di pignoramento e/o legali su richiesta diretta dell'interessato corredata di documento di identità.

Quando cade in pubblico dominio un'opera cinematografica?

il limite temporale a che l'utilizzo di un’opera diventi libero, ovvero cada in pubblico dominio, è fissata, nel caso dell'opera cinematografica, al termine del settantesimo anno dopo la morte del più longevo degli autori (ovvero il regista, gli autori del soggetto e della sceneggiatura, l'autore della musica specificamente creata per essere utilizzata nell'opera cinematografica)[art. 32 L.A.].

Qual è la differenza fra un deposito di opere inedite ed un deposito di opere cinematografiche?

Per venire incontro all’esigenza degli autori di costituire una prova di paternità delle opere non ancora pubblicate, la SIAE ha istituito il servizio di deposito delle opere inedite (gestito dalla Sezione OLAF), di cui può fruire anche chi non sia associato alla Società ed i cittadini stranieri. Attraverso tale servizio, chi deposita ottiene una prova dell’esistenza dell’opera con data certa, che è quella del suo deposito alla SIAE. Il deposito vale per cinque anni e può essere rinnovato alla scadenza per un uguale periodo. Cosa diversa dal deposito di opera inedita è l’affidamento alla SIAE (Sezione Cinema) della tutela economica dell’opera cinematografica o assimilata già pubblicata (ossia diffusa al pubblico). Sulla base del mandato conferitole dall’autore dell’opera, la SIAE esercita la sua funzione istituzionale che consiste nell’attività di intermediazione per la gestione dei diritti d’autore. La SIAE riscuote i compensi per diritto d’autore e ripartisce agli autori i proventi che ne derivano.

Quali opere tutela la sezione cinema?

La Sezione Cinema tutela le opere cinematografiche o assimilate (film per la tv, telefilm seriali, serie e miniserie televisive, telenovelas e soap operas, situation comedies, film inchiesta in una o piu’ puntate, documentari televisivi e cartoni animati di breve durata fino a 45’, ecc.) in favore degli autori del soggetto, della sceneggiatura e della regia, nonché in favore degli autori delle elaborazioni costituenti traduzione o adattamento della versione italiana dei dialoghi di opere espresse originariamente in lingua straniera.
Questa attività di tutela riguarda, in particolare, la gestione dell'equo compenso, riconosciuto agli autori dall’art.46 bis della legge sul diritto d'autore (L.n.633/1941), che la SIAE negozia e amministra per conto degli autori del soggetto, della sceneggiatura e della regia, nonché in favore degli autori delle elaborazioni costituenti traduzione o adattamento della versione italiana dei dialoghi di opere espresse originariamente in lingua straniera.
La Sezione, inoltre, percepisce e liquida agli aventi diritto i compensi per l’utilizzazione all’estero di opere cinematografiche e audiovisive italiane, nell’ambito dei rapporti di reciproca rappresentanza con le Società estere di gestione collettiva, principalmente europee.
L’associato deve presentare alla Società, per ogni opera di cui affida la protezione, la relativa dichiarazione (bollettino –mod. 117-), redatta in conformità alle prescrizioni Regolamentari.

Come si dichiarano le opere alla sezione cinema?

L’associato deve presentare alla Società, per ogni opera di cui affida la protezione, la relativa dichiarazione (bollettino –mod. 117-), redatta in conformità alle prescrizioni Regolamentari.Tale dichiarazione è obbligatoria per le opere assimilate alle opere cinematografiche (film TV, serie e miniserie televisiva, telefilm, documentari televisivi e film inchiesta, serie o singoli cartoni animati, telenovelas o soap operas ecc.) e serve a individuare, sotto la responsabilità dei dichiaranti, tutti i coautori dell’opera i cui contributi siano rilevanti per la suddivisione dei compensi spettanti agli aventi diritto.

Come posso chiedere di ricevere il rendiconto via mail?

L'utente può chiedere via email di ricevere il rendiconto utilizzando la modulistica presente sul sito (Sezione Modulistica - Sezione Cinema - Comunicazione rendiconti via email) da compilare, firmare e restituire via email unitamente ad una copia del documento di identità agli indirizzi dirittoautore.cinema@siae.it oppure ripartizione.cinema@siae.it

Ho perso o non ho ricevuto la rendicontazione delle passate ripartizioni; come posso richiederne una copia?

L'utente può richiedere copia della rendicontazione e delle avvertenze allegate facendone richiesta via email all'Ufficio Ripartizione (ripartizione.cinema@siae.it) inviando apposita modulistica da compilare, firmare e restituire via email.

A chi devo comunicare la variazione di indirizzo email per la ricezione della rendicontazione?

L'utente può comunicare via email la variazione di indirizzo al quale ricevere il rendiconto utilizzando la modulistica presente sul sito nella sezione Modulistica - Sezione Cinema - Comunicazione rendiconti via email da compilare, firmare e restituire via email unitamente ad una copia del documento di identità agli indirizzi dirittoautore.cinema@siae.it oppure ripartizione.cinema@siae.it

A chi devo comunicare la variazione di residenza?

L'autore può comunicare le variazioni anagrafiche (indirizzo, codice fiscale, recapiti, ecc.) via email all'Ufficio Autori autori.sam@siae.it

A quale ufficio posso richiedere un anticipo sulla liquidazione dei proventi?

L'autore può richiedere la concessione di un anticipo sulla liquidazione di passaggi accertati nella ripartizione successiva inviando una richiesta  via email all'Ufficio Contabilità (contabilita.cinema@siae.it) oppure all'Ufficio Ripartizione (ripartizione.cinema@siae.it).

Quando posso richiedere un anticipo?

L'autore può richiedere un anticipo quando è a conoscenza di utilizzazioni delle proprie opere avvenute nel periodo della ripartizione corrente, verificabili dall'Ufficio Ripartizione.

Ho visto la trasmissione della mia opera/adattamento in TV. A quale ufficio posso segnalare gli estremi (data/canale) della diffusione?

L'utente può comunicare gli estremi (data/canale) di utilizzazioni delle proprie opere inviando una email all'Ufficio Ripartizione (ripartizione.cinema@siae.it).

Mancato riscontro sulla rendicontazione inviata del pagamento di passaggi di alcune mie opere di cui sono a conoscenza

L'autore può inviare via email all'indirizzo ripartizione.cinema@siae.it una comunicazione con l'indicazione del titolo dell'opera e gli estremi di diffusione (data/canale) conosciuti per consentire all'Ufficio Ripartizione di procedere ad ulteriori accertamenti.

Come posso ottenere l'elenco delle opere che fanno parte del mio repertorio?

L'avente causa (associato o erede) deve presentare una richiesta utilizzando un apposito modulo da compilare e sottoscrivere in originale e spedire, unicamente a copia del documento d'identità, via email all'indirizzo dichiarazioni.cinema@siae.it

 

Come si effettua la trascrizione di un atto sul Pubblico Registro Cinematografico?

Chi richiede la trascrizione di un atto nel Pubblico Registro Cinematografico deve:
- Disporre dell’atto in duplice originale, o averne copia autenticata da un notaio o da un altro pubblico ufficiale abilitato per legge. Una copia sarà utilizzata dall’Ufficio Notifiche per la Siae e l’altra restituita al richiedente. L’atto deve essere debitamente registrato presso un Ufficio del Registro;
- Provvedere, in calce all’atto, alla compilazione della "Nota di Trascrizione" contenente gli estremi essenziali dell’atto da riportare sul Pubblico Registro Cinematografico;
- Versare, presso un ufficio postale, i diritti di annotazione (€ 9,30 per ciascuna annotazione o per ciascun film per cui si richiede l'annotazione) sul c/c postale n. 77049005 intestato alla SIAE - Pubblico Registro Cinematografico Viale della Letteratura 30 - 00144 Roma, indicando la causale del versamento;
- Allegare la ricevuta (o fotocopia) del pagamento alla copia dell’atto da notificare alla SIAE;
- Presentare l’atto presso l’Ufficio Notifiche competente per territorio (a Roma è sito in Via Giulio Cesare), che provvederà alla notifica alla SIAE: una volta notificato alla SIAE a mezzo Ufficiale Giudiziario, l'atto verrà annotato in ordine cronologico di data di notifica.

Nell'ambito della certificazione rilasciata dal Pubblico Registro Cinematografico qual è la differenza fra certificato estratto e fotocopia ad uso privato?

Il certificato estratto ha valore legale, poiché attesta la conformità del certificato alle trascrizioni presenti sul registro in corrispondenza del film di cui si richiede la certificazione. Esso, quindi, può essere prodotto in giudizio o presentato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali o agli Istituti come quello per il Credito Cinematografico, ecc.

Nell'ambito della certificazione rilasciata dal Pubblico Registro Cinematografico qual è la differenza fra certificato estratto e fotocopia ad uso privato?

La fotocopia ad uso privato ha invece valore di semplice comunicazione informale ad uso del richiedente, senza avere valore di prova.

 

Quali sono i diritti di utilizzazione economica?

Nel settore delle arti visive, i principali diritti di utilizzazione economica sono:

- Diritto di riproduzione, cioè la riproduzione su quotidiani, riviste, edizioni librarie, poster, merchandising, supporti multimediali, etc. con qualsiasi procedimento di stampa (stampa, litografia, incisione, fotografia etc.);
- Diritto di diffusione, cioè la diffusione dell’opera a distanza (televisione, anche via satellite o via cavo, su reti telematiche, ecc.);
- Diritto di distribuzione, cioè il diritto di porre in commercio, o comunque a disposizione del pubblico le riproduzioni dell’opera  o gli esemplari di essa;
- Diritto di elaborazione, cioè la possibilità di modificare l’opera (diritto morale).
Tutti questi diritti permettono all’autore  di autorizzare o meno l’utilizzo della sua opera e trarne i benefici economici.

Chi può autorizzare o vietare la riproduzione di un’opera?

Autorizzare o vietare la riproduzione di un’opera spetta all’autore, qualunque sia il mezzo di riproduzione utilizzato (stampa, litografia, fotografia, ecc).Questo diritto spetta all’autore anche quando viene ceduta la proprietà dell’originale e non si trasmette automaticamente al proprietario dell’opera, tranne nel caso in cui l’autore non abbia espressamente ceduto il diritto in forma scritta.

 Il proprietario dell’originale dell’opera, se è una persona diversa dall’autore, può autorizzare la riproduzione dell’opera?

Non va confuso il diritto di proprietà sugli originali delle opere con il diritto d’autore su quelle stesse opere.
Il proprietario di un’opera – come chiunque altro – deve chiedere l’autorizzazione dell’autore o dei suoi eredi per riprodurre, pubblicare o utilizzare economicamente l’opera, potendo comunque disporre liberamente dell’originale.

 Perché servirsi dell’intermediazione della SIAE?

Difficilmente l’autore può controllare personalmente che ogni utilizzazione delle sue opere, in Italia ed all’estero, sia stata autorizzata e che lo sfruttamento delle stesse avvenga secondo termini definiti per contratto con gli utilizzatori.
Le autorizzazioni rilasciate dalla SIAE non comportano solo il pagamento dei diritti, ma anche l’osservanza delle condizioni appropriate per l’utilizzazione: attraverso la SIAE gli autori possono anche controllare che le opere non siano manipolate o utilizzate a fini impropri o da loro non condivisi.
Infine, la SIAE interviene quando sono commessi abusi che danneggiano i diritti dei propri associati, contestando le riproduzioni non autorizzate.

Quali diritti sono amministrati dalla SIAE nell’ambito delle arti visive?

Con l’adesione alla SIAE, l’autore le affida l’amministrazione di tutte le sue opere per ogni forma di utilizzazione economica, comprese le riproduzioni a stampa o su supporto meccanico (DVD, CD-ROM), la diffusione televisiva o su reti telematiche (Internet).

Esistono differenze di trattamento nella gestione del repertorio tra gli "associati" ed i "mandanti"?

No, la tutela assicurata dalla SIAE alle opere è del tutto identica . Tuttavia, ai mandanti, viene applicata, al momento della liquidazione dei diritti, una provvigione aggiuntiva del 3%.

 In quali casi l’autore è interpellato per la riproduzione delle sue opere?

L’autore è interpellato preventivamente dalla SIAE per le riproduzioni su monografie (su qualsiasi supporto siano realizzate), oggetti di merchandising, poster e cartoline, sulle copertine dei libri e sul materiale pubblicitario di qualsiasi genere . Negli altri casi, la SIAE concede direttamente le autorizzazioni applicando le tariffe a seconda del tipo di utilizzo.

L’autore che si affida alla tutela della SIAE perde del tutto il contatto con le sue opere?

No, l’autore non perde il controllo sulle sue opere e può seguirne le sorti. Infatti, l’autore viene interpellato, prima che la Società conceda le autorizzazioni, in merito a numerosi utilizzi delle proprie opere come: riproduzioni su monografie, oggetti di merchandising, poster e cartoline, sulle copertine dei libri e sul materiale pubblicitario di qualsiasi genere. In particolare, per questi tipi di utilizzazioni, trattandosi di forme di sfruttamento che coinvolgono gli aspetti più delicati della tutela dei diritti d’autore, l’artista è interpellato di volta in volta dalla SIAE per concedere o negare l’autorizzazione, e può anche intervenire sulla misura dei compensi.

Qual è il compenso per la riproduzione di un’opera?

La misura dei compensi richiesti dalla SIAE per l’utilizzazione di un’opera delle arti visive varia a seconda delle caratteristiche della riproduzione, e viene calcolata in base alle tariffe previste dalla SIAE nel suo tariffario generale.

L’opera è tutelata anche all’estero?

Certamente, l’opera è tutelata anche all’estero. La SIAE si avvale, infatti, della collaborazione delle Società autori straniere con le quali ha stipulato accordi di rappresentanza. Attualmente, le opere degli associati SIAE sono tutelate nei seguenti Paesi: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Corea del Sud, Danimarca, Ecuador, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Irlanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Messico, Monaco, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Perù, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca (DDS), Repubblica Sudafricana, Russia, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Ungheria.

Quando vengono liquidati i diritti?

I proventi incassati dalla SIAE per diritto d’autore vengono corrisposti agli aventi diritto con liquidazioni semestrali nei mesi di giugno e dicembre.

Quale provvigione trattiene la SIAE sugli incassi?

La provvigione della SIAE varia a seconda del tipo di utilizzazione dell’opera:
- Per la riproduzione a stampa: 12,50%
- Per la riproduzione su, DVD, CD-ROM: 18%
- Per la diffusione televisiva e internet: 14%  
- Per i diritti provenienti dall’estero: 3%
Ai "mandanti" viene, invece, applicata una provvigione supplementare del 3% sul netto

Cosa è il "diritto di seguito" (droit de suite)? E’ riconosciuto in Italia?

Il cosiddetto droit de suite è il diritto dell’autore di ottenere una percentuale sul prezzo di vendita degli originali delle proprie opere in occasione delle vendite successive alla prima. La SIAE amministra tale diritto per conto di tutti gli artisti anche se non aderenti alla Società. Inoltre, riceve e ripartisce agli autori suoi associati il diritto di seguito riscosso dalle Società d’autori consorelle che operano in quei Paesi in cui la normativa è vigente.

Le fotografie sono protette dalla SIAE?

Anche le fotografie sono protette dalla SIAE per tutte le forme di utilizzazione.

Che cosa è il copyright in base alla legge degli Stati Uniti d’America?

E’ la forma di protezione per le opere di natura creativa, sia pubblicate, sia inedite, tra cui quelle letterarie, drammatiche, musicali, artistiche, cinematografiche, e le registrazioni sonore.

Chi è protetto dal copyright?

L’autore che ha creato l’opera, o coloro che hanno acquisito i diritti dall’autore in via derivata.

Chi è l’autore dell’opera su commissione?

La regola generale stabilisce che debba essere considerato autore chi ha creato l’opera, ma esiste un’eccezione per la cosiddetta opera su commissione. L’opera su commissione è creata nell’ambito di un rapporto di lavoro dipendente, o espressamente commissionata. In questi casi, il datore di lavoro o il committente sono considerati autori dalla legge degli Stati Uniti d’America.

Quali sono le opere protette?

Le opere protette sono:

- Opere letterarie (sono inclusi in questa categoria anche i software);
- Opere musicali, inclusi i testi;
- Opere drammatiche, incluse le musiche;
- Opere coreografiche e pantomime;
- Opere cinematografiche ed altre opere audiovisive;
- Registrazioni sonore;
- Opere architettoniche.

Quali sono le opere non protette?

Numerose categorie non sono protette. Tra queste:
- Opere che non sono fissate in forma espressiva tangibile (p.e.: opere coreografiche che non sono state scritte o registrate, improvvisazioni ecc.);
- Titoli, nomi, brevi frasi, slogan, simboli familiari, design, variazioni di ornamenti tipografici, scritture, colorazioni, elenchi di ingredienti e di contenuti;
- Opere costituite interamente da informazioni di proprietà comune e non originale (per es.: calendari standard, diagrammi di altezza e di peso, metri e registratori a nastro, liste o tavole prese da documenti pubblici o da altre fonti, ecc.).

E’ necessario il deposito dell’opera presso il Copyright Office di Washington per assicurarsi il copyright?

Non è richiesto alcun deposito per ottenere la protezione dell’opera. Il copyright è assicurato nel momento in cui l’opera sia creata e fissata su un supporto materiale (per es. libri, supporti digitali, spartiti musicali, etc) che ne consenta la fruizione direttamente o per mezzo di macchine o dispositivi.

Perché depositare l’opera presso il Copyright Office di Washington se la tutela è assicurata automaticamente?

Soprattutto per avere una prova che l’opera sia registrata in un pubblico registro e per ottenere un certificato di deposito. Se il deposito è effettuato entro i 5 anni dalla pubblicazione, la registrazione costituisce, nel caso di una procedura giudiziaria negli Stati Uniti, prova incontestabile della validità del copyright.

Gli stranieri possono depositare le proprie opere presso il Copyright Office di Washington?

Si. Tutte le opere che sono protette in base alla legge degli Stati Uniti sul copyright possono essere depositate, incluse le opere di origine straniera. Sono protette tutte le opere inedite, senza riguardo alla nazionalità. Sono protette e possono essere depositate le opere pubblicate per la prima volta negli Stati Uniti o in un altro Paese con il quale è stato concluso dagli Stati Uniti d’America un Trattato sul copyright, o che sono state create da un cittadino o da un residente di un Paese con cui esiste un Trattato.

Da quale data decorre la registrazione?

La registrazione decorre dalla data di ricevimento del materiale da parte del Copyright Office di Washington, purché sia stato depositato correttamente.

Quanto tempo occorre per ricevere il certificato di deposito?

La durata dell’istruttoria presso il Copyright Office dipende dal numero dei depositi ricevuti. In genere il certificato viene trasmesso entro 13 mesi dalla data di invio.

In caso di smarrimento del certificato è possibile avere un duplicato?

Si, previo pagamento dei diritti nella misura dovuta.

Chi è autorizzato a richiedere il deposito?

- L'autore, cioè colui che ha creato l’opera;
- Il committente se l’opera è stata creata su commissione;
- Colui che per contratto ha acquisito i diritti sull’opera;
- Coloro che hanno acquisito i singoli diritti di utilizzazione dell’opera;
- Le persone autorizzate ad agire per conto degli autori o degli altri richiedenti del copyright.

Come fare per effettuare ricerche presso il Copyright Office?

E’ possibile effettuare ricerche rivolgendosi direttamente al Copyright Office di Washington.

Come fare per effettuare ricerche presso il Copyright Office?

Per informazioni più dettagliate può essere consultato il sito Internet del Copyright Office: www.loc.gov/copyright

Quando si considera inedita l’opera? Se l’opera è già circolata ma non è stata commercializzata, si può fruire del servizio deposito opere inedite?

L’opera viene considerata inedita finché non esce dalla sfera di controllo dell’autore. Devono senz’altro considerarsi pubblicati:
- Un’opera letteraria pubblicata a stampa;
- una tesi di laurea già discussa;
- un sito web già immesso in rete;
- uno studio presentato in pubblico in occasione di un congresso;
- un dipinto pubblicato su biglietti augurali;
- lo schema di una manifestazione già realizzata;
- qualsiasi opera abbia partecipato a concorsi, selezioni, letture pubbliche, ecc.

Può essere efficace il deposito cautelativo di:
- Poesie lette nell’ambito della stretta cerchia familiare;
- musiche composte nell’ambito ristretto di un corso di strumento;
- soluzioni grafiche o opere delle arti visive che abbiano richiesto l'intervento di un collaboratore diverso dall'ideatore.

Si può depositare come inedita l’opera di un autore deceduto che non era associato alla SIAE?

Sì, è possibile, purché si produca idonea documentazione. In questi casi si consiglia di telefonare preventivamente alla Sezione OLAF - Ufficio Deposito Opere Inedite.

Di quali forme di deposito può avvalersi l’autore di un software?

Se il software è inedito, può essere depositato come opera inedita presso l'Ufficio Deposito Opere Inedite della Sezione OLAF al fine di precostituirne la prova dell’esistenza con data certa; se invece sia stato già  pubblicato (cioè utilizzato o ceduto a terzi), esso può essere registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore. In entrambi i casi non è necessario essere associati alla SIAE.

Si può depositare come opera inedita il solo titolo?

No. Il titolo è considerato parte integrante dell’opera, dalla quale però non può prescindere.

Si può depositare uno pseudonimo?

No, il riconoscimento dello pseudonimo può essere chiesto alla SIAE, ma solo nell’ambito di un rapporto associativo con la Società.

Qual è il numero massimo di pagine, di supporti, di foto depositabili alla stessa data come opere inedite?

Non è previsto alcun limite quantitativo. E’ invece indispensabile che le opere depositate contestualmente siano omogenee tra loro: stesso o stessi autori, stesso genere (ad esempio, una raccolta di poesie, oppure un soggetto e una sceneggiatura con lo stesso titolo).

Si può depositare un’opera musicale inedita a nome del gruppo che la esegue?

No. Gli artisti interpreti non rilevano ai fini del deposito. E' indispensabile indicare gli autori dell'opera musicale, e cioè coloro che hanno dato il proprio contributo creativo alla realizzazione di quell’opera. Il brano musicale (o i brani musicali) da depositare può essere registrato su un supporto digitale non riscrivibile. Può esserne depositato anche lo spartito.

Si può depositare un’opera inedita il cui autore sia minorenne?

Se l’autore ha già compiuto 16 anni, può farlo personalmente; in caso contrario, il modulo di deposito (mod. 350) dev'essere compilato dall’esercente la potestà che risulterà come depositante, mentre il minore dovrà essere indicato quale autore. Entrambi devono firmare il suddetto modulo e il materiale oggetto del deposito.

Il deposito di opera inedita è quinquennale. In questo periodo, si possono apportare integrazioni e modifiche all’opera in possesso della SIAE?

No. L'opera depositata all'Ufficio Deposito Opere Inedite viene chiusa in un plico sigillato (sul quale viene indicata - tra gli altri dati - la data di decorrenza del deposito), che non può essere riaperto per nessun motivo. Tuttavia, il depositante ha diritto, entro il quinquennio, di chiedere in restituzione l'opera depositata. Con il ritiro della stessa vengono a decadere il deposito ed ogni effetto relativo. Inoltre il plico sigillato può essere consegnato all'Autortità giudiziaria su richiesta della stessa in caso di controversia sulla paternità dell’opera.                                      Pertanto, se entro il quinquennio all'opera già depositata vengano apportate modifiche o integrazioni tali da trasformare l’opera originale, l’autore può valutare l’opportunità di procedere ad un nuovo deposito avente ad oggetto la versione modificata/aggiornata dell’opera.

L’opera depositata come inedita viene custodita per cinque anni in un plico sigillato. Chi la sigilla?

A sigillarla provvede l'Ufficio stesso a conclusione dell'istruttoria di deposito, nel caso in cui sussistano tutti i requisiti richiesti dalla procedura.

Da quando decorrono i cinque anni del deposito di opera inedita?

Dal giorno in cui l’opera e la documentazione richiesta, ove sussistano tutti i requisiti necessari, pervengano alla Direzione Generale della SIAE (Sezione OLAF). Le opere e la relativa documentazione possono essere consegnate allo sportello oppure spedite all'Ufficio a mezzo Raccomandata A.R. al seguente indirizzo: S.I.A.E. - Direzione Generale - Sezione O.L.A.F. Viale della Letteratura 30 - 00144 Roma.

Si può costituire un deposito di opera inedita presso un ufficio periferico della SIAE?

No. L'opera e la relativa documentazione devono essere trasmessi allo sportello o per posta esclusivamente al competente Ufficio Deposito Opere Inedite presso la Sezione OLAF della Direzione Generale della S.I.A.E. a Roma.

È possibile richiedere la restituzione dell’opera?

Sì. La richiesta di  restituzione può essere avanzata allo sportello o per posta, allegando l'apposito modulo (disponibile allo sportello e scaricabile da questo sito), un documento d'identità e l'attestato originale già consegnato al depositante al momento del perfezionamento del deposito. La restituzione dell’opera allo sportello deve essere richiesta previo appuntamento telefonico (indicati alla sezione contatti). Alla scadenza del deposito, l’opera, ove l'Ufficio non ne riceva la richiesta di restituzione, procede alla distruzione della stessa entro 30 giorni.

Quali sono i requisiti indispensabili affinchè sia valido il deposito di un’opera?

Oltre alla ricevuta di pagamento e ai dati scritti in modo chiaro, sono indispensabili le firme in originale e per esteso, sia sul modello 350, sia su ogni pagina dell’opera se cartacea, o se su cd/dvd non riscrivibili, con etichetta o pennarello indelebile direttamente sul supporto non riscrivibile.

 

Quali sono i diritti di utilizzazione economica?

Nel settore delle opere letterarie, i principali diritti di utilizzazione economica sono:

• diritto di riproduzione, cioè la moltiplicazione in copie dell’opera con qualsiasi mezzo;

• diritto di diffusione, cioè la diffusione dell’opera a distanza (con radio, televisione, via satellite o via cavo, su reti telematiche, ecc.);

• diritto di distribuzione, cioè il diritto di porre in commercio l’opera;

• diritto di elaborazione, cioè la possibilità di modificare un’opera;

• diritto di recitazione o lettura pubblica, cioè il diritto che riguarda la comunicazione dell'opera al pubblico.

Tutti questi diritti permettono all’autore di autorizzare o meno l’utilizzo della sua opera e trarne i benefici economici.

In che consiste la tutela assicurata dalla SIAE per le opere letterarie?

• tutela per tutte le opere dell’autore (o del traduttore) per i diritti sulle seguenti forme di utilizzazione ("Piccoli Diritti Letterari"):

a. diffusione radiofonica o televisiva;

b. recitazione o lettura in pubblico;

c. riproduzione meccanica (su CD, cassette audio e video, CD-ROM, ecc.);

d. riproduzione e diffusione su reti telematiche (Internet);

e. comunicazione pubblica;

f. riproduzione a mezzo fotocopia, xerocopia o strumento analogo.

L’autore può limitare la tutela ai Piccoli Diritti Letterari (P.D.L.), se lo desidera.

Ho scritto un’opera letteraria, la devo depositare alla SIAE?

Per la diffusione radiotelevisiva o su reti telematiche, per la recitazione in pubblico la riproduzione meccanica, ecc., non è necessario il deposito alla SIAE delle singole opere dell’autore. Con l’adesione dell’autore alla SIAE, tutte le sue opere vengono, infatti, affidate automaticamente alla tutela della Società.

Ho scritto un’opera letteraria, la devo depositare alla SIAE?

Ai fini della vigilanza sul contratto di edizione, deve, invece, essere depositata una copia del libro con l’apposito bollettino di dichiarazione (mod. 344/ DE).

Perché servirsi dell’intermediazione della SIAE?

Difficilmente il singolo autore può controllare di persona che alcune utilizzazioni delle sue opere, in Italia e all’estero (letture in pubblico, recitazioni, riproduzioni su disco, CD-ROM, ecc.) siano state autorizzate e che siano rispettati i termini definiti per contratto con gli utilizzatori. La SIAE, come Ente pubblico per la tutela dei diritti d’autore, interviene, anche attraverso la sua rete territoriale, quando sono commessi abusi che ledono i diritti dei propri associati, contestando le utilizzazioni non autorizzate. Molti incassi, inoltre, sono forfetari (ad esempio: utilizzazioni nei pubblici esercizi, copia privata, ecc.), e solo la SIAE può tutelare in concreto i diritti dei propri associati. Anche per quanto riguarda i rapporti con i grandi organismi radiotelevisivi (RAI, Mediaset, TMC, ecc.), l’intermediazione della SIAE è particolarmente utile, facendo riferimento ad un tariffario concordato tra le parti.

Se deposito un’opera presso il Servizio Deposito Opere Inedite della SIAE, sono automaticamente associato?

No, il Servizio Deposito Opere Inedite è un servizio assicurato dalla SIAE anche a coloro che non aderiscono alla Società come prova dell’esistenza dell’opera alla data del suo deposito e di paternità a favore di chi deposita. Il rapporto che l’autore instaura con la SIAE, per la tutela economica di tutte le sue opere è diverso.

L’opera letteraria è tutelata anche all’estero?

L’opera letteraria è tutelata dalla SIAE anche in diversi Paesi stranieri. La SIAE si avvale, infatti, della collaborazione delle Società autori straniere con le quali ha stipulato accordi di rappresentanza. Attualmente, le opere sono tutelate nei seguenti paesi: Austria, Belgio, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Jugoslavia, Paesi Bassi, Perù, Portogallo, Russia, Spagna, Sud Africa, Svizzera e Ungheria.

Cosa devo fare per tradurre un’opera straniera?

Per tradurre un’opera letteraria, è necessario ottenere l’autorizzazione dell’autore dell’opera originaria o di chi ne detiene i diritti. L’autorizzazione non è necessaria per le opere cadute in pubblico dominio.

Posso percepire diritti come traduttore di un’opera straniera?

Il traduttore di un’opera letteraria viene tutelato per le varie forme di utilizzazione della sua traduzione.

Devo avvisare la SIAE se ho notizia dell’utilizzazione della mia opera?

Si, è bene avvisare la SIAE ogni volta che l’interessato venga a conoscenza dell’utilizzazione di una sua opera, per facilitarla nella sua attività di amministrazione e di controllo del repertorio tutelato.

Quando vengono liquidati i diritti d’autore?

I proventi per diritto d’autore, incassati dalla SIAE, vengono corrisposti agli aventi diritto con liquidazioni semestrali a giugno e a dicembre.

Quanto incassa la SIAE per la lettura in pubblico delle mie opere?

L’incasso dei diritti varia a seconda che la lettura o la recitazione in pubblico sia nell’ambito di manifestazioni a pagamento o gratuite. Inoltre, le tariffe SIAE tengono conto della capienza dei locali in cui si svolge la manifestazione. La SIAE richiede per le manifestazioni a pagamento la percentuale del 10%sull’incasso, applicando tariffe minime garantite. I diritti incassati vengono, poi, ripartiti tra le varie opere utilizzate nell’ambito della manifestazione. Per le manifestazioni gratuite sono applicati gli stessi compensi minimi previsti per gli spettacoli a pagamento. Sono previste diverse condizioni quando nell’ambito della medesima manifestazione vengono utilizzate anche opere appartenenti a repertori amministrati dalle altre sezioni della SIAE (es. composizioni musicali, opere teatrali, ecc.)

Quanto incassa la SIAE per la riproduzione della mia opera su CD-ROM?

La tariffa per l’utilizzazione di opere letterarie su CD-ROM e CD-I è calcolata in base allo schema tariffario (DMM OLAF 1/3 - DMM OLAF 1/4).

Quanto incassa la SIAE per la riproduzione di opere letterarie su CD o cassetta?

La SIAE incassa, per la riproduzione delle opere letterarie su CD o cassetta audio, una percentuale pari al 9,009% sul prezzo pubblicato sui listini dei produttori per i rivenditori. Per esempio, se un CD ha un prezzo di listino di euro 10,33 (Lire 20.000), il compenso è di euro 0,93 (Lire 1.800). Il compenso per l’autore è calcolato in proporzione alla durata del repertorio utilizzato rispetto alla durata totale del supporto. Se il CD o la cassetta contengono anche musiche di sottofondo, il compenso per l’opera letteraria è ridotto di 1/3 (quota spettante alla musica).

Quanto incassa la SIAE per la riproduzione di opere letterarie su videocassetta?

In questo caso la percentuale applicata è del 10% sul prezzo pubblicato sui listini dei produttori per i rivenditori.

Quale provvigione trattiene la SIAE sugli incassi?

La provvigione trattenuta dalla SIAE varia a seconda del tipo di utilizzo dell’opera:
• diritti editoriali (vigilanza sui contratti di edizione): 3%;
• recitazione o lettura in pubblico ("piccolo diritto letterario"): 8%;
• riproduzione su dischi, CD e cassette audio: 10%;
• riproduzione su videocassette, CD-ROM e utilizzazioni sulla rete Internet: 18%;
• diffusione televisiva: 14%;
• diritti provenienti dall’estero: 3%.
Ai "mandanti" viene, inoltre, applicata una provvigione aggiuntiva del 3% sugli importi netti. Per quanto riguarda i diritti editoriali, la provvigione aggiuntiva è, invece, dell’1%.

A chi bisogna rivolgersi per l’applicazione dei bollini sui libri?

La richiesta dei bollini per i libri deve essere indirizzata al seguente indirizzo di posta elettronica unificato: DRMcentralizzato.mfv@siae.it  (alla quale devono essere allegati i moduli di richiesta compilati, firmati e scansionati) mentre il ritiro può essere effettuato presso l'Ufficio SIAE di: Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Roma-Eur, Torino, Trieste, Venezia-Mestre, Verona.

E’ vero che attraverso la SIAE è possibile effettuare il deposito di un’opera presso il Copyright Office di Washington?

Sì, si tratta di un servizio assicurato dalla SIAE anche ai non associati. In questo caso, la SIAE fa da tramite tra il depositante e l’Ufficio del Copyright di Washington. Per ogni informazione si può consultare il sito del Copyright Office: www.loc.gov/copyright.

Quanto si paga per questo servizio?

Il compenso da corrispondere alla SIAE per questo servizio è riportato alla voce tariffe.

Sono una guida turistica e vorrei rendere più interessanti le mie visite guidate integrandole con la lettura di brani letterari correlati ai luoghi visitati. Sono tenuto a corrispondere diritti d’autore?

In generale il diritto di recitazione dell’ opera letteraria è un diritto esclusivo dell’autore e pertanto è sempre necessario ottenerne l’autorizzazione. La SIAE in particolare  intermedia i diritti relativi alle opere di autori ad essa associati, pubblicate da editori associati o di autori stranieri se utilizzzate nella versione italiana di traduttore associato a SIAE.

 

E’ possibile registrare un programma su floppy disk?

No, occorre il supporto ottico (CD-ROM o DVD).

Bisogna depositare i sorgenti o l’eseguibile?

Non vi sono norme che lo specifichino. La scelta è di chi deposita. Tuttavia, tenuto conto anche delle sentenze in materia, è preferibile depositare i codici sorgenti.

Dove sono reperibili i moduli necessari per la prima registrazione (mod.349) o per la trascrizione degli atti (mod.346) relativi ad un software?

La modulistica è disponibile solo presso la Direzione Generale a Roma, ma è scaricabile dalla sezione moduli del sito

Quanto costa registrare un software?

Gli importi dovuti sono riportati nella sezione "tariffe".

Come si fa a sapere chi è il proprietario di un software? Come si può sapere di quali software registrati sia titolare un’azienda?

Si può chiedere di effettuare una visura sul registro per il software. Il costo varia a seconda del numero di copie richieste. Per maggiori informazioni è consigliabile un contatto telefonico con l’ufficio competente.

A quale ufficio SIAE ci si deve rivolgere per registrare un software?

Al Registro Pubblico Programmi per Elaboratore presso la Sezione O.L.A.F. della S.I.A.E. Direzione Generale di Roma, al quale i software e la documentazione necessaria (il programma fissato su supporto digitale, il modulo necessario e la ricevuta del pagamento secondo tariffa) possono essere consegnati allo sportello negli orari di apertura al pubblico oppure spediti a mezzo raccomandata A.R. al seguente indirizzo: Registro Pubblico Speciale per Programmi per Elaboratore – S.I.A.E. Direzione Generale Sezione O.L.A.F. - Viale della Letteratura 30 – 00144 Roma.

Presupposto della registrazione è che il software sia stato pubblicato. Che cosa si intende per pubblicazione?

Per pubblicazione si intende il primo atto di esercizio dei diritti economici su un software: per es. il primo atto di cessione dei diritti, la prima utilizzazione economica da parte dell'autore, l'implementazione del programma sulle postazioni aziendali per le quali sia stato creasto, la presentazione al pubblico, etc. Quindi è indispensabile che sul modulo di registrazione (mod. 349) siano indicati il luogo (Comune) e la data della pubblicazione (giorno, mese e anno).

Chi è l’autore del software? Quali diritti gli spettano?

E’ autore chi ha creato il programma, a cui spettano i diritti morali e i diritti di utilizzazione economica. Se però l’autore è un lavoratore dipendente, che ha creato il software nell’ambito di questo rapporto, i diritti di sfruttamento economico spettano al datore di lavoro.

Come si deposita un’opera alla Sezione Lirica?

Per ogni opera che si deposita, è necessario inviare il bollettino di dichiarazione (modello 242) regolarmente compilato. A questo bollettino deve essere allegato un esemplare dell’opera completo in tutte le sue componenti:
per la parte musicale: partitura per orchestra o riduzione per pianoforte (nel caso di musica elettronica  è consentito il deposito di una registrazione);
per la parte letteraria: copione;
per la parte coreografica: videoregistrazione.

Occorre corrispondere un compenso per ogni singolo deposito?

No, il costo del servizio è compreso nella quota associativa annuale.

Come viene tutelato all’estero l’associato alla Sezione Lirica?

La Sezione tutela all’estero i propri associati attraverso le Società di Autori con cui ha sottoscritto contratti di reciproca rappresentanza.

E’ obbligatorio, per depositare un lavoro, che tutti i coautori siano associati alla SIAE?

No. E’ sufficiente che almeno uno degli aventi diritto (autori, editori, eredi, mandanti) sia associato. In questo caso, però, l’associato si fa carico di percepire anche i diritti d’autore che spettano ai non associati, firmando una dichiarazione liberatoria che solleva la SIAE da ogni responsabilità.

Come vengono ripartiti i diritti d’autore tra gli aventi diritto di una stessa opera?

La suddivisione dei diritti viene stabilita di comune accordo tra gli interessati. Tuttavia, nella ripartizione dei diritti, deve essere salvaguardata una quota minima per il compositore e una per l’autore della parte letteraria o coreografica. Se tali quote non sono rispettate il bollettino di dichiarazione non viene considerato regolare.

E’ possibile depositare elaborazioni di opere di altri autori?

Sì. Occorre però distinguere se l’opera è ancora tutelata o se invece è caduta in pubblico dominio. Nel primo caso è necessaria sempre l’autorizzazione dell’autore originario o dei suoi aventi causa. Se l’opera invece è caduta in pubblico dominio, se sono trascorsi cioè 70 anni dalla morte dell’autore o dell’ultimo dei coautori, l’opera può essere liberamente elaborata.

Come si deposita l’elaborazione di un’opera tutelata?

Come per un normale deposito, inviando il bollettino di dichiarazione, firmato però anche dagli aventi diritto dell’opera originaria, e una copia della versione elaborata.

Come si deposita l’elaborazione di un’opera di pubblico dominio?

Oltre al bollettino di dichiarazione, firmato in questo caso solo dall’elaboratore, è necessario depositare un esemplare completo dell’elaborazione, una copia dell’opera originaria e una dettagliata relazione in cui siano descritti i diversi tipi di interventi effettuati.

Sono tutelabili tutti i tipi di elaborazione di opere di pubblico dominio?

Possono essere tutelate solo le elaborazioni che possiedono un carattere "creativo". Per questo motivo le elaborazioni di opere di pubblico dominio depositate alla Lirica, prima di essere accettate in tutela, vengono sottoposte all’esame di una speciale commissione di esperti. Questo esame ha lo scopo di accertare che gli interventi apportati dall’elaboratore sull’opera originaria abbiano il carattere creativo prescritto dalla legge. In mancanza di tale requisito l’elaborazione non viene accettata in tutela.

E’ possibile riscuotere i diritti d’autore anche per le diffusioni radiofoniche o televisive delle elaborazioni?

Certamente. La misura di tali compensi viene stabilita, come per le opere originali, da accordi tra la SIAE e le emittenti.

Come si deposita un’opera coreografica?

Inviando il bollettino di dichiarazione a videoriproduzione del lavoro e, nel caso siano utilizzate musiche preesistenti, l'elenco dei brani impiegati.

Oltre ai balletti che costituiscono opere a sé stanti, sono tutelabili anche le coreografie inserite in altri generi teatrali?

Attualmente la Lirica accetta in tutela anche le coreografie inserite negli spettacoli di prosa, nelle opere liriche e nelle operette.
In tutti questi casi il coreografo deposita la sua opera indipendentemente dagli altri autori. Per le coreografie si incassa un compenso separato, oltre a quello che normalmente si riscuote per il genere teatrale entro cui esse sono inserite.

Cosa sono le "edizioni critiche"?

Sono il prodotto del lavoro di ricerca e di studio che il critico conduce sulle diverse fonti disponibili di una determinata opera per riportarla alla sua connotazione originaria, scegliendo le varianti, eliminando gli arbitrii che si sono stratificati nel tempo, correggendo gli errori, interpretando i passaggi non chiari e ricostruendo le parti mancanti o incomplete.

Le edizioni critiche usufruiscono della stessa forma di tutela delle opere originali?

Le edizioni critiche godono di un "diritto connesso". La durata della tutela è di 20 anni a partire dalla data della prima pubblicazione. In Italia, la tutela delle edizioni critiche è relativamente recente, essendo stata introdotta nel 1997.

Come si deposita un’edizione critica di un’opera di pubblico dominio?

Inviando alla Lirica un contratto di mandato per l’incasso dei diritti. A tale modulo deve essere allegato un esemplare dell’edizione critica con il relativo apparato critico.

Quali altre Sezioni, oltre la Lirica, riscuotono i diritti delle edizioni critiche?

Il servizio di riscossione dei diritti di edizione critica viene svolto, per quanto riguarda i generi musicali, soltanto dalla Lirica, che può quindi incassare diritti non solo per le opere appartenenti ai generi di propria competenza, ma anche per quelli amministrati da altre Sezioni (operette, lavori sinfonici, cameristici ecc.).

Il servizio di riscossione dei diritti relativi all’utilizzazione di edizioni critiche è riservato ai soli associati?

No, la Lirica svolge il servizi anche per i non associati Siae dietro pagamento di un diritto di segreteria.

E’ possibile affidare alla SIAE la riscossione dei diritti per il noleggio delle parti d’orchestra?

Se l’associato lo desidera, sì. Questo servizio, nell’ambito della SIAE, viene svolto unicamente dalla Lirica, che può quindi incassare i diritti di noleggio materiale non solo per lavori appartenenti ai generi di propria competenza, ma anche per quelli amministrati da altre Sezioni, siano essi tutelati o di pubblico dominio.

Quando vengono pagati i proventi per diritti d'autore?

le liquidazione dei diritti LIRICA per tutte le tipologie di utilizzazione avvengono quadrimestralmente secondo questo schema indicativo:                        
I quadrimestre (mesi gennaio – febbraio–marzo- aprile) liquidazione  agosto
II quadrimestre (mesi maggio-giugno-luglio – agosto) liquidazione   dicembre
III quadrimestre (mesi settembre-ottobre – novembre – dicembre) liquidazione  aprile anno successivo.

I pagamenti in favore degli autori sono eseguiti solo per saldi superiori a 15,00 Euro quadrimestrali. Gli importi inferiori a tale cifra restano accantonati sul conto dell’iscritto in attesa del raggiungimento del limite appunto dei 15,00 euro.

Come avviene la ripartizione dei proventi incassati dalla SIAE tra le opere utilizzate nei diversi settori?

Le norme di ripartizione sono dettate, per i diversi settori (Rappresentazioni dal vivo, Emittenza, Estero, ecc), da un provvedimento annuale denominato “Ordinanza di Ripartizione”, adottato dal Consiglio di Gestione su parere delle Commissioni di Sezione Dor e Lirica. Le Ordinanze di ripartizione sono disponibili su questo sito. 
L’Ordinanza di Ripartizione prevede di norma la regola secondo la quale gli incassi sono attribuiti alle singole opere utilizzate. Per ogni singola opera poi gli importi assegnati sono suddivisi tra gli aventi diritto (autori, editori, coreografi) in base alle quote indicate nei rispettivi bollettini di dichiarazione.

Cosa sono le ripartizioni proporzionali?

Vi sono incassi che non possono essere distribuiti in via analitica e capillare sulla base dei dettagli delle opere utilizzate (rendiconti e report). Questi importi vengono distribuiti attraverso Ripartizioni indirette  in proporzione ai proventi rendicontati in via analitica  all’associato o mandante per specifici tipi di utilizzi (es. Pubblici Esercizi, Copia Privata).

Come posso controllare i proventi che mi vengono corrisposti dalla Società?

Contestualmente ai pagamenti quadrimestrali la Società invia agli associati e mandanti un rendiconto dettagliato degli utilizzi e dei proventi corrisposti unitamente a un Foglio Avvertenze esplicativo. Il rendiconto può essere ottenuto via e-mail in formato digitale o in cartaceo.

Se verifico che nei pagamenti e rendiconti periodici che ricevo mancano i proventi di alcune opere o di alcune utilizzazioni, cosa posso fare?

All’esito dei pagamenti  e delle rendicontazioni periodiche possono essere inoltrate delle segnalazioni o anche reclami o richieste di verifica all’Ufficio Ripartizione competente,  mediante e-mail o mediante ticket tramite i servizi del Portale Associati. Le segnalazioni e i reclami devono contenere i dati utili all'individuazione puntuale dell'utilizzazione mancante (es. data e luogo dell’evento e nome dell’artista, produttore e titolo del prodotto discografico o audiovisivo, canale radiofonico o televisivo corredato da titolo del programma e data e orario del passaggio etc..). I reclami di carattere generico privi dei dati relativi agli utilizzi riscontrati mancanti non potranno essere evasi dagli Uffici. I reclami relativi ai risultati delle ripartizioni  devono essere inoltrati di regola  entro 60 giorni dal ricevimento della rendicontazione.

La SIAE tutela le mie opere anche per utilizzi all'estero?

Si, attraverso le Società di Autori dei diversi paesi con le quali la Sezione ha contratti di reciproca rappresentanza. E' comunque indispensabile che l'opera utilizzata all'estero sia dichiarata e depositata alla Sezione Dor Lirica   anche se creata in collaborazione con autori stranieri iscritti ad altre Società.

Quali sono le modalità di pagamento previste dalla Società?

I pagamenti possono essere eseguiti mediante: bonifico Bancario/Postale su conto corrente o su carta prepagata a ricevere  bonifici o Bonifico Postale Domiciliato.

In che modalità verranno liquidati i miei diritti d'autore?

Se non ha comunicato una delle modalità di pagamento previste dalla SIAE, il pagamento verrà effettuato mediante Bonifico Domiciliato Postale.

Come posso variare le modalità di pagamento?

La comunicazione della nuova modalità può essere fatta scaricando l'apposito modulo (variazione modalità di pagamento) dal sito  o dal Portale SIAE  se registrato. Il modulo in ogni caso dovrà essere debitamente compilato sottoscritto e restituito all'Ufficio indicato nel modulo stesso, allegando fotocopia di un documento di identità.

Perché gli importi pagati non coincidono con i diritti maturati?

Di norma, i proventi per diritti d'autore maturati vengono corrisposti al netto delle trattenute per contributo associativo, imposta di bollo, ecc., nonché, in caso di Associati persone fisiche, al netto della relativa ritenuta fiscale. Il dettaglio delle operazioni viene indicato per il periodo di riferimento sull'estratto conto di ogni rendiconto quadrimestrale e sul Portale Associati alla voce "estratto-conto".

Dove posso visualizzare l'importo netto pagato?

L'importo netto pagato può essere rilevato nell'estratto conto sia del rendiconto relativo alla liquidazione periodica, che sul Portale Associati alla voce "VERSATI A SALDO" affiancato dalla rispettiva data di esecuzione.

Cosa devo fare se non ho ricevuto il pagamento a mezzo bonifico bancario?

Trascorso un ragionevole lasso di tempo (circa un mese dal pagamento), e accertato presso il proprio istituto di credito il mancato incasso dell'importo netto pagato, è opportuno far pervenire all'Ufficio Contabilità della Sezione Dor-Lirica  una segnalazione sottoscritta dall'avente diritto, al fine di dar corso alle ricerche del caso.

Cosa accade se non ho incassato il bonifico domiciliato postale entro i termini?

In caso il pagamento a mezzo domiciliazione postale non venga ritirato entro il termine previsto (solitamente circa un mese dalla data di emissione), la somma restituita da Poste Italiane verrà riaccreditata sulla posizione dell'avente diritto.

 

 

E’ possibile avere copia di opere depositate?

Si, è possibile, con richiesta scritta e motivata dell’autore o di altra persona interessata. In questo caso occorre però l’autorizzazione dell’avente diritto. Il costo di questo servizio è di € 0,12 a pagina più una quota fissa per diritti di procedura di € 5,00 per gli autori e di € 9,30 per gli altri soggetti, più I.V.A.

Occorre corrispondere un compenso per ogni singolo deposito?

No, il costo del servizio è compreso nella quota annuale versata dall’associato.

L’iscrizione alla Sezione DOR per il "teatro" vale anche per le opere radiotelevisive e viceversa?

Sì, il deposito di un’opera, vale come iscrizione per tutti i generi tutelati dalla Sezione.

Come si tutela un’opera straniera tradotta in italiano?

L’opera straniera viene tutelata in tre modi diversi: direttamente dalla SIAE, se l’autore dell’opera è associato ad una Società consorella; attraverso una concessionaria di diritti iscritta alla SIAE, che opera per conto dell’autore originale sulla base di un contratto; attraverso il traduttore associato alla SIAE, il quale, munito dell’autorizzazione a tradurre dall’autore straniero, deposita l’opera alla Società.

E' possibile elaborare un’opera preesistente?

Occorre distinguere se l’opera preesistente è ancora tutelata o invece sia caduta in pubblico dominio. Nel primo caso occorre sempre l’autorizzazione dell’autore originale, o dei suoi aventi causa, i quali possono riservare per sé una quota dei diritti d’autore. Se l’opera è invece caduta in pubblico dominio (se, cioè, sono trascorsi 70 anni dalla morte degli autori), non occorre alcuna autorizzazione.

Come si deposita l'elaborazione di un'opera preesistente?

Se l'opera preesistente è tutelata, per il deposito dell'elaborazione occorre fornire l'autorizzazione degli aventi diritto originali. Se l'opera preesistente è di pubblico dominio, per l'accettazione in tutela è necessario che l'elaborazione presenti requisiti minimi di creatività, che vengono accertati dalla Sezione. In quest'ultimo caso, è necessario depositare oltre all'opera elaborata, l'opera originaria e una dettagliata relazione che illustri gli interventi apportati.

Come viene tutelato l’autore teatrale all’estero?

La SIAE tutela i i propri iscritti all’estero attraverso le Società di autori straniere con cui ha rapporti di reciproca rappresentanza. Nei casi in cui non esistano tali rapporti, l’autore può tutelarsi direttamente. La Sezione, su richiesta degli autori può attivarsi per seguire le utilizzazioni degli autori anche in territori "non coperti" da consorelle.

E’ possibile depositare un format?

Sì, è possibile, tenendo presente la seguente distinzione:
Autori associati: possono depositare format sia di opere teatrali che radiotelevisive, purché inediti, senza versare alcun diritto di segreteria.
Autori e/o aventi diritto non associati: possono depositare esclusivamente format radiotelevisivi, purché inediti, dietro pagamento dei diritti di segreteria per € 25,00 + IVA. Per aventi diritto s’intendono quei soggetti che, a vario titolo, possiedono i diritti di sfruttamento economico del format.

E’ possibile iscriversi depositando un format?

No, perchè il format, per sua natura, è un progetto di opera non ancora concretizzatosi attraverso la rappresentazione o altra forma di utilizzazione. Il suo deposito ha soltanto una funzione cautelativa per tutelare la priorità dell'idea.

La Sezione DOR tutela il “Musical”?

Si. Tra le opere assegnate in tutela alla Dor figura anche il “Musical”, definito come “spettacolo musicale con preponderanza di musiche composte appositamente, eseguito in forma di rappresentazione, che si articola intorno ad una trama, anche se tenue, costituito da testi interamente o prevalentemente cantati”.

Quando e come mi vengono corrisposti i proventi per le pubbliche utilizzazioni delle mie opere teatrali?

La Sezione Dor  effettua quattro pagamenti trimestrali: nel mese di giugno  vengono liquidati i proventi relativi agli utilizzi delle opere avvenuti nel corso del primo trimestre dell’anno, nel mese di settembre quelli relativi agli utilizzi del secondo trimestre, nel mese di gennaio dell'anno successivo quelli relativi agli utilizzi del terzo trimestre e nel mese di marzo dell'anno successivo quelli relativi agli utilizzi del quarto trimestre. Vi sono però alcuni settori che seguono tempistiche diverse.

 Come avviene la ripartizione dei proventi incassati dalla SIAE tra le opere utilizzate nei diversi settori?

Le norme di ripartizione sono dettate, per i diversi settori (Rappresentazioni dal vivo, Emittenza, Estero, ecc), da un provvedimento annuale denominato “Ordinanza di Ripartizione”, adottato dal Consiglio di Gestione su parere delle Commissioni di Sezione Dor e Lirica. Le Ordinanze di Ripartizione per la Sezione DOR e Sezione Lirica sono pubblicate su questo sito.
L’Ordinanza di Ripartizione prevede di norma la regola secondo la quale gli incassi sono attribuiti alle singole opere utilizzate. Per ogni singola opera poi gli importi assegnati sono suddivisi tra gli aventi diritto (autori, editori,concessionari) in base alle quote indicate nei rispettivi bollettini di dichiarazione.

Cosa sono le ripartizioni proporzionali?

Vi sono incassi che non possono essere distribuiti in via analitica e capillare sulla base dei dettagli delle opere utilizzate (rendiconti e report). Questi importi vengono distribuiti attraverso Ripartizioni indirette  in proporzione ai proventi rendicontati in via analitica  all’associato o mandante per specifici tipi di utilizzi (es. Pubblici Esercizi, Copia Privata).

Come posso controllare i proventi che mi vengono corrisposti dalla Società?

Contestualmente ai pagamenti trimestrali la Società invia agli associati e mandanti un rendiconto dettagliato degli utilizzi e dei proventi corrisposti unitamente a un Foglio Avvertenze esplicativo. Il rendiconto può essere ottenuto via e-mail in formato digitale o in cartaceo.

Se verifico che nei pagamenti e rendiconti periodici che ricevo mancano i proventi di alcune opere o di alcune utilizzazioni, cosa posso fare?

All’esito dei pagamenti  e delle rendicontazioni periodiche possono essere inoltrate delle segnalazioni o anche reclami o richieste di verifica all’Ufficio Ripartizione competente,  mediante e-mail o mediante ticket tramite i servizi del Portale Associati. Le segnalazioni e i reclami devono contenere i dati utili all'individuazione puntuale dell'utilizzazione mancante (es. data e luogo dell’evento e nome dell’artista, produttore e titolo del prodotto discografico o audiovisivo, canale radiofonico o televisivo corredato da titolo del programma e data e orario del passaggio etc..). I reclami di carattere generico privi dei dati relativi agli utilizzi riscontrati mancanti non potranno essere evasi dagli Uffici. I reclami relativi ai risultati delle ripartizioni  devono essere inoltrati di regola  entro 60 giorni dal ricevimento della rendicontazione.

La SIAE tutela le mie opere anche per utilizzi all'estero?

Si, attraverso le Società di Autori dei diversi paesi con le quali la Sezione ha contratti di reciproca rappresentanza. E' comunque indispensabile che l'opera utilizzata all'estero sia dichiarata e depositata alla Sezione Dor Lirica   anche se creata in collaborazione con autori stranieri iscritti ad altre Società.

Quando vengono pagati i proventi per diritti d'autore?

Le liquidazione dei diritti DOR per tutte le tipologie di utilizzazione avvengono trimestralmente secondo questo schema indicativo:  

I trimestre (mesi gennaio – febbraio _ marzo)  liquidazione  fine giugno;
II trimestre (mesi aprile – maggio – giugno) liquidazione fine settembre
III trimestre (mesi luglio – agosto – settembre) liquidazione fine gennaio
IV trimestre (mesi ottobre – novembre – dicembre) liquidazione  fine marzo anno successivo.

I pagamenti in favore degli autori sono eseguiti solo per saldi superiori a 15,00 Euro semestrali. Gli importi inferiori a tale cifra restano accantonati sul conto dell’iscritto in attesa del raggiungimento del limite appunto dei 15,00 euro.

Quali sono le modalità di pagamento previste dalla Società?

I pagamenti possono essere eseguiti mediante: bonifico Bancario/Postale su conto corrente o su carta prepagata a ricevere  bonifici o Bonifico Postale Domiciliato.

In che modalità verranno liquidati i miei diritti d'autore?

Se non ha comunicato una delle modalità di pagamento previste dalla SIAE, il pagamento verrà effettuato mediante Bonifico Domiciliato Postale.

Come posso variare le modalità di pagamento?

La comunicazione della nuova modalità può essere fatta scaricando l'apposito modulo (variazione modalità di pagamento) dal sito  o dal Portale SIAE  se registrato. Il modulo in ogni caso dovrà essere debitamente compilato sottoscritto e restituito all'Ufficio indicato nel modulo stesso, allegando fotocopia di un documento di identità.

Perché gli importi pagati non coincidono con i diritti maturati?

Di norma, i proventi per diritti d'autore maturati vengono corrisposti al netto delle trattenute per contributo associativo, imposta di bollo, ecc., nonché, in caso di Associati persone fisiche, al netto della relativa ritenuta fiscale. Il dettaglio delle operazioni viene indicato per il periodo di riferimento sull'estratto conto di ogni rendiconto trimestrale e sul Portale Associati alla voce "estratto-conto".

Dove posso visualizzare l'importo netto pagato?

L'importo netto pagato può essere rilevato nell'estratto conto sia del rendiconto relativo alla liquidazione periodica, che sul Portale Associati alla voce "VERSATI A SALDO" affiancato dalla rispettiva data di esecuzione.

Cosa devo fare se non ho ricevuto il pagamento a mezzo bonifico bancario?

Trascorso un ragionevole lasso di tempo (circa un mese dal pagamento), e accertato presso il proprio istituto di credito il mancato incasso dell'importo netto pagato, è opportuno far pervenire all'Ufficio Contabilità della Sezione Dor-Lirica una segnalazione sottoscritta dall'avente diritto, al fine di dar corso alle ricerche del caso.

Cosa accade se non ho incassato il bonifico domiciliato postale entro i termini?

In caso il pagamento a mezzo domiciliazione postale non venga ritirato entro il termine previsto (solitamente circa un mese dalla data di emissione), la somma restituita da Poste Italiane verrà riaccreditata sulla posizione dell'avente diritto.

Cos'è un'opera musicale?

Per opera musicale si intende una composizione musicale accompagnata o meno da un testo letterario. Pertanto, non è consentito il deposito alla Sezione Musica di un'opera che presenti il solo testo letterario in quanto mancante della parte musicale.

Perché dichiarare un'Opera Musicale alla SIAE?

Con il deposito di un'opera musicale, si affida alla SIAE l'amministrazione dei diritti di pubblica esecuzione e di riproduzione meccanica al fine di poter ripartire agli aventi diritto gli eventuali proventi maturati dalle utilizzazioni dell'opera. La SIAE provvede, infatti, a rilasciare le necessarie autorizzazioni per l'utilizzo delle opere nelle varie forme (concerti, pubblici esercizi, radio/TV, online, ecc.), a riscuoterne i relativi i compensi e a ripartirli fra gli aventi diritto. Come previsto dal Regolamento Generale, gli associati e i mandanti hanno l'obbligo di dichiarare tempestivamente tutte le opere destinate alla pubblica utilizzazione di cui siano Autori o Editori.

A che cosa si riferiscono le qualifiche presenti sul bollettino di dichiarazione (mod.112)?

Le qualifiche previste dal bollettino di dichiarazione (Modello 112) sono le seguenti:

- CO: Compositori della musica;

- AO: Autori del testo letterario;

- EL: Elaboratori della parte musicale di un'opera preesistente (sia di Pubblico Dominio che tuttora tutelate);

- SA (Sub-Autori): Autori dell'adattamento del testo di un'opera preesistente tutelata di origine straniera o di un'opera preesistente di pubblico dominio;

- EO: Editori originali;

- SE: Sub-Editori per le opere di edizione originale straniera.

Cosa si intende per "Codice IPI" (o "Codice CAE")?

Il codice IPI (o CAE) è il codice internazionale che identifica ciascun avente diritto iscritto alle varie Società d'Autori. Nel caso di partecipazione all'opera di un iscritto ad una Società d'Autori estera, si consiglia di indicare sempre tale codice al posto della Posizione SIAE. Utilizzando la compilazione guidata del Modello 112 tramite il Portale Autori ed Editori è possibile consultare l'archivio internazionale dei codici IPI.

Cosa si intende per quote DEM e quote DRM?

Con l'acronimo DEM (Diritti di Esecuzione Musicale) si intende la quota dei proventi  relativa ai diritti di pubblica esecuzione dell’opera, che viene espressa in 24esimi. L'espressione DRM (Diritti di Riproduzione Meccanica) si riferisce, invece, alla quota dei proventi relativa ai diritti di  riproduzione dell’opera su supporti audio e video quali CD e DVD. Viene espressa in percentuale. Le quote sono stabilite direttamente degli aventi diritto Autori ed Editori dell'opera in base all'accordo tra gli interessati e nel rispetto delle quote minime stabilite dalla SIAE. Nel compilare il bollettino di dichiarazione Modello 112 andranno infatti seguite e rispettate le "Istruzioni e avvertenze" e le "Norme per l'indicazione delle quote di ripartizione" allegate al Modello stesso.

In che modo deve essere depositato l'esemplare musicale (o copia musicale)?

L'esemplare musicale, documento obbligatorio per il deposito dell'opera, andrà presentato su pentagramma, in forma manoscritta o stampata. Per “manoscritto” si intende lo spartito cartaceo (redatto manualmente o al computer) mentre per “stampato editoriale” si intende la copia musicale così come riportata sull’apposita pubblicazione a stampa destinata alla diffusione presso gli utilizzatori (fascicolo stampato a cura delle Edizioni). È consentito il deposito di una registrazione (CD) per i seguenti generi di opere: 

- sinfonico o da camera; 

- musica elettronica (per musica elettronica non si deve intendere la musica composta mediante strumenti elettronici, bensì quel tipo di composizione in cui l’elaborazione elettronica del suono rende problematica o impossibile l’esatta indicazione dell’altezza e della durata delle note. Dunque, se i suoni realizzati al computer simulano gli strumenti reali non si tratta di composizioni di musica elettronica ma di brani di musica leggera trascrivibili, eseguiti con l’ausilio di uno strumento elettronico, cioè del computer e vanno quindi trascritti)

- musica concreta (si intende  la musica che non è costituita dai suoni emessi dagli strumenti tradizionali, ma da elementi sonori preesistenti, registrati e manipolati in diversi modi).

Ad ogni modo, può essere depositato, in aggiunta alla partitura, anche un esemplare registrato (CD) dell’opera trascritta nel caso la registrazione contenga effetti sonori o altri elementi non trascrivibili. Benché il requisito minimo richiesto dalla Sezione Musica per il deposito dell’opera sia la trascrizione della sua linea melodica, è interesse degli associati e mandanti depositare un esemplare quanto più completo possibile per consentire la corretta identificazione del brano. Per le opere estere in sub-edizione non è necessario il deposito dell'esemplare.

Dove posso depositare le opere musicali?

I depositi di opere musicali possono essere effettuati:

- A mezzo posta indirizzando il plico, completo di tutti i documenti richiesti, a SIAE - Direzione Generale -  Sezione Musica, Viale della Letteratura 30 — 00144 Roma (si consiglia di spedire il plico a mezzo raccomandata A.R.)

- Direttamente dagli interessati presso gli Sportelli Autori attivi nelle seguenti Sedi e Filiali della SIAE: Bari, Bologna, Bolzano, Cagliari, Genova, Milano, Napoli, Palermo e Roma, oltre che presso la Direzione Generale di Roma. 

Il deposito diretto consente a chi deposita di disporre immediatamente del cedolino di ricevuta recante il numero di repertorio assegnato al bollettino di dichiarazione.

Quanto tempo intercorre tra la ricezione in SIAE dei depositi di opere inviati per posta e la restituzione del cedolino di ricevuta recante il numero di repertorio assegnato all'opera?

Di norma entro un mese lavorativo dalla data di arrivo della documentazione in SIAE. Tuttavia, i tempi possono subire qualche variazione a seconda della quantità di documenti inviati dagli associati. In ogni caso, tutti i bollettini di dichiarazione pervenuti vengono comunque acquisiti nel semestre in cui sono stati consegnati. Per avere un immediato riscontro dell’avvenuta ricezione dei documenti in SIAE, si suggerisce di inviarli mediante raccomandata A.R. o consegnarli direttamente agli Sportelli Autori.

Perché un'opera sia tutelata dalla SIAE, è necessario che tutti gli Autori ed Editori siano associati alla Sezione Musica della SIAE o ad una Società di Autori straniera?

No: ai sensi dell’articolo 32 (comma 6) del Regolamento Generale della Società è possibile depositare alla Sezione Musica un’opera alla quale risultino interessati anche compositori o autori del testo non associati né mandanti della SIAE Sezione Musica, né aderenti a Società di Autori straniere con cui la SIAE abbia rapporti di rappresentanza, purché i poteri di disposizione economica spettino agli aventi diritto associati, mandanti o comunque rappresentati dalla SIAE.  In questo caso, al bollettino di dichiarazione Modello 112 andrà allegato il modulo “Dichiarazione Liberatoria per avente Diritto non Associato”, compilato e firmato dagli associati e mandanti SIAE che così facendo dichiarano di avere i poteri di disposizione economica dell’opera stessa e si assumono ad ogni effetto la piena responsabilità di quanto dichiarato. Nel bollettino di dichiarazione andranno indicati anche i nominativi e le quote degli aventi diritto non associati, ma sarà sufficiente la firma dei soli associati e mandanti SIAE.

Come deve essere dichiarata l’opera quando ad essa siano interessati, oltre ad associati o mandanti SIAE, anche autori o editori aderenti a Società di Autori straniere?

Nel caso di opere alle quali siano interessati sia autori o editori associati/mandanti SIAE sia autori o editori aderenti a Società di Autori estere (cosiddette "opere miste"), è necessario che gli associati/mandanti SIAE dichiarino l’opera utilizzando la procedura ordinaria, cioè compilando il bollettino di dichiarazione "Modello 112" indicando tutti gli aventi diritto e le relative quote, avendo l’accortezza di precisare, per gli autori o editori stranieri il codice internazionale IPI/CAE se disponibile o, quantomeno, la rispettiva Società d'Autori di appartenenza.

È richiesta la sottoscrizione autografa del bollettino di dichiarazione (Modello 112) da parte dei soli associati e mandanti SIAE. Dovrà essere depositato anche l’esemplare manoscritto dell’opera, completo dell’eventuale  testo letterario. Ciascun avente diritto straniero dovrà effettuare la dichiarazione dell’opera presso la propria Società di appartenenza con i medesimi dati relativi agli aventi diritto e alle quote di diritti loro riservate.

Ho collaborato con un autore iscritto ad una Società di Autori estera. È sufficiente il deposito fatto alla Società consorella del mio collaboratore?

No. Per le cosiddette "opere miste" il deposito va effettuato dai rispettivi associati presso le rispettive Società d'Autori di appartenenza.

Siamo un gruppo di associati alla Sezione Musica e componiamo insieme le nostre opere. Dobbiamo dividere le quote di diritti in parti uguali o no?  

L’attribuzione dei diritti (o meglio delle quote), può essere fatta secondo i propri accordi, scegliendo di ripartirle secondo l’apporto effettivo di ciascuno nella realizzazione dell'opera, oppure decidendo di dividerle in parti uguali. In ogni caso tale suddivisione deve essere fatta nel rispetto delle quote minime indicate nelle "Istruzioni e avvertenze" e le "Norme per l'indicazione delle quote di ripartizione" allegate al Modello 112.

Quanto costa depositare ulteriori opere alla SIAE?

Nulla. Il deposito delle opere alla Sezione Musica è gratuito.

Quante opere posso depositare in un anno?

Non sussiste un limite numerico per il deposito dei brani. L'Associato o il Mandante ha, invece, l’obbligo di dichiarare tempestivamente alla SIAE le proprie opere destinate alla pubblica utilizzazione (Regolamento Generale, art. 2, comma 3). Ciò, ovviamente, nel suo stesso interesse al fine di percepire i proventi di eventuali utilizzazioni.

Devo rinnovare il deposito delle opere dopo un certo periodo di tempo?

No, non è necessario.

E’ possibile depositare testi letterari non ancora posti in musica?

No. La Sezione Musica accetta in tutela solo le opere musicali (e quindi complete di musica e di testo, se previsto). I soli testi in attesa di essere musicati possono però essere depositati, a solo scopo cautelativo, presso il Servizio Deposito Opere Inedite (offerto dalla sezione OLAF anche ai non associati o mandanti), con custodia quinquennale del materiale depositato a nome di chi deposita.

Sono un compositore di musica leggera (pop, rock, soul, ecc). Come deve essere realizzato l’esemplare musicale trascritto su pentagramma da consegnare alla Sezione Musica?

Premesso che il requisito minimo richiesto dalla Sezione Musica per il deposito dell’opera è la trascrizione della linea melodica, le composizioni di musica leggera sono solitamente trascritte nei loro elementi essenziali e invariabili, quelli cioè che consentono di identificare con precisione il brano: la linea melodica (come già detto), gli accordi fondamentali (trascritti o siglati) e, se presenti, introduzioni o intermezzi strumentali che contribuiscano a caratterizzare la composizione.

Sono un compositore di musica seria (classica, contemporanea, ecc). Come deve essere realizzato l’esemplare musicale trascritto su pentagramma da consegnare alla Sezione Musica?

La musica classica è, di solito, scritta nella sua interezza. Se tuttavia il compositore, per motivi di praticità preferisca consegnare degli esemplari più concisi, il deposito sarà considerato comunque valido purché lo spartito risulti sufficientemente descrittivo dell’opera.

Come va depositata un'opera che presenta sia sezioni trascrivibili che sezioni del tutto intrascrivibili?

In un caso come questo, si accetta un deposito costituito sia dallo spartito che dalla registrazione del brano (CD) al fine di documentare l’opera nella sua interezza.

Compongo canzoni accompagnandomi con uno strumento musicale, ma non conosco la musica, per cui, per realizzare un’opera compiuta e ben strutturata, mi faccio aiutare da un arrangiatore. Devo riconoscergli dei diritti?

L’arrangiatore può essere considerato come un Compositore del brano nel caso in cui contribuisca creativamente all'opera definitiva e, pertanto, può essere incluso tra gli aventi diritto dell'opera con la qualifica di Compositore.

Come depositare le improvvisazioni musicali? E’ necessaria anche qui la trascrizione integrale su pentagramma?

Nel caso delle improvvisazioni si consiglia di trascrivere su pentagramma almeno le parti più identificative e facilmente riproducibili dell'opera. Il deposito deve avvenire sempre tramite l'utilizzo del Bollettino di Dichiarazione (Modello 112).

Come posso variare i dati di un'opera già dichiarata in precedenza?

Dipende dalle specifiche situazioni. In alcuni casi è necessario un nuovo bollettino di dichiarazione (Modello112) a cui andranno allegati alcuni moduli o documenti. Si invita a far riferimento alle FAQ specifiche per i casi più comuni.

Come posso aggiungere un testo ad un’opera che in precedenza era stata dichiarata senza testo (solo musica)?

Per aggiungere un testo ad un’opera precedentemente dichiarata senza testo tutti gli interessati all'opera devono effettuare un nuovo deposito, presentando la seguente documentazione:

- bollettino di dichiarazione (Modello 112), indicando che si tratta di un bollettino sostitutivo di un'opera già depositata, che includa la partecipazione dell'autore del testo letterario;

- un esemplare del testo letterario.

I documenti dovranno pervenire in originale, inviati o consegnati con le modalità già descritte (per il bollettino di dichiarazione Modello 112). 

Cosa si intende per "opera irregolare" o "deposito irregolare"?

Per "opera irregolare" o "deposito irregolare" si intende un'opera il cui deposito è stato effettuato in maniera incompleta o non corretta. Le proprie opere irregolari e le modalità specifiche per la regolarizzazione sono consultabili sul Portale Autori ed Editori. Eventuali proventi maturati verranno pagati solo successivamente alla regolazione del deposito.

Quali sono i motivi più frequenti che possono originare un "deposito irregolare"?

I motivi più frequenti di irregolarità di un deposito sono:

- la mancanza della firma autografa e leggibile, o del timbro dell’editore, nell’apposito spazio riservato alla firma dei dichiaranti;

- la mancata specificazione delle quote di riparto per i diritti di pubblica esecuzione (DEM) e di riproduzione meccanica (DRM); 

- la mancanza dei nominativi degli aventi diritto;

- l'errata attribuzione delle quote di riparto per i diritti di pubblica esecuzione (DEM) e di riproduzione meccanica (DRM);

- il mancato deposito dell'esemplare della parte musicale redatto su pentagramma e/o dell'eventuale esemplare del testo letterario;

- la discordanza tra gli aventi diritto dichiarati sul bollettino di dichiarazione (Modello 112) e quelli indicati sulle copie musicali;

- il verificarsi di un'omonimia con opere già depositate (art.34 comma 1 Regolamento Generale);

- la presenza di cancellature o abrasioni.

Cosa devo fare per regolarizzare un deposito irregolare?

Sarà necessario seguire le indicazioni ("SOLUZIONE") che sono presenti sul Portale Autori ed Editori o che sono state comunicate direttamente dall'Ufficio Documentazione (email o posta ordinaria).

Devo inviare della documentazione per regolarizzare il deposito di un’opera. Posso inviarla per e-mail o per fax?

Dipende: nel caso gli adempimenti richiesti al fine di regolarizzare il deposito di un'opera prevedano la necessità di sottoscrizione da parte degli aventi diritto interessati non sarà possibile inviare la documentazione via e-mail o fax, essendo necessario il deposito delle firme in originale.

Una volta regolarizzato un deposito, quando avverrà la liquidazione?

Gli eventuali proventi maturati da un'opera il cui deposito risultava irregolare verranno liquidati con la prima ripartizione utile dal momento della sua regolarizzazione.

Come posso richiedere dati quali l'elenco del mio repertorio o la copia dei bollettini e della documentazione relativa alle mie opere musicali?

Tramite il Portale Autori ed Editori è possibile consultare direttamente online le informazioni relative al proprio repertorio. Per poter richiedere le copie dei bollettini di dichiarazione e della documentazione relativa alle proprie opere musicali è possibile inoltrare una richiesta tramite email (solo nel caso in cui l'indirizzo email sia registrato negli archivi SIAE) o compilare il "Modello Richiesta Copie", da inviare a mezzo posta alla Sezione Musica della Direzione Generale, Viale della Letteratura 30 — 00144 Roma, oppure via fax al numero 06.59902358. La richiesta può essere consegnata direttamente presso gli Sportelli Autori della Direzione Generale e delle Sedi e Filiali di Bari, Bologna, Bolzano, Cagliari, Genova, Milano, Napoli, Palermo e Roma. La documentazione richiesta sarà rilasciata a seguito del pagamento dei relativi diritti di procedura.

È possibile richiedere la restituzione del bollettino di dichiarazione originale e degli esemplari inviati al momento della dichiarazione dell'opera?

No perché tali documenti vengono protocollati e devono necessariamente rimanere agli atti della Società. E' però possibile richiederne una copia con le modalità indicate nella relativa FAQ.

Cosa significa “codice ISWC”?

Il codice ISWC (International Standard Work Code) è un codice internazionale che identifica univocamente un'opera musicale in tutto il mondo. Tale codice viene assegnato tramite la Confederazione Internazionale delle Società degli Autori ed Editori CISAC. Per maggiori dettagli consultare il sito www.iswc.org

Perché alla mia opera non è stato assegnato un "codice ISWC"?

L'assegnazione di un codice ISWC alle opere richiede un periodo di tempo dopo il deposito pari a circa 2 mesi dalla pubblicazione dell'opera sull'archivio operemusicali.siae.it. Se trascorso tale periodo l'opera dovesse ancora mancare di codice ISWC, si può contattare l'Ufficio Documentazione per richiederne l'assegnazione.

Fino a quando è protetta un’opera e quando invece diventa di pubblico dominio?

In via generale (in base alla legge italiana e alla normativa dell’Unione Europea), un’opera diventa di pubblico dominio, e quindi  liberamente utilizzabile, decorsi 70 anni dalla morte del suo autore. Nel caso di più coautori il calcolo decorre dall’anno di morte dell’ultimo superstite. Per avere precise indicazioni sullo stato giuridico di un'opera è comunque consigliato contattare l'Ufficio Documentazione della Sezione Musica.

La SIAE tutela le opere musicali anche quando il testo o la musica vengono riprodotti graficamente, ad esempio in libri, riviste, spartiti etc.?

No, la riproduzione a stampa o grafica delle opere musicali non rientra nel mandato affidato alla Sezione Musica della SIAE. Pertanto, queste utilizzazioni devono essere autorizzate direttamente dagli aventi diritto.

Le musiche scritte per uno spettacolo teatrale devono essere depositate alla Sezione Musica o alla Sezione Drammatica Operette e Rivista (DOR)?

Se le musiche per lo spettacolo teatrale sono "musiche di scena", devono essere depositate alla Sezione Musica. Se invece si tratta di una commedia musicale, di un’operetta o di spettacoli simili in cui la musica è parte integrante del testo teatrale allora l’opera è di carattere drammatico-musicale e deve essere depositata alla Sezione DOR. 

Cosa devo fare per  dichiarare la colonna sonora di un'opera filmica (audiovisiva)?

Per la corretta dichiarazione della colonna sonora di un'opera filmica occorrerà presentare:

1) Il "programma musicale" dell'opera opera filmica o della serie tv, film tv e documentari televisivi di produzione Italiana compilando:

- il modello 109 se trattasi di opera filmica cinematografica (film di sala). Nella prima parte del modello vanno indicati i dati anagrafici del film (nulla osta ministeriale, prima visione cinematografica, ecc.). A seguire, andrà indicato l’elenco dei singoli brani della colonna sonora, per ordine di scena, ed ognuno recante l’indicazione del titolo, del compositore/editore (esattamente come da deposito del 112) e la durata musicale espressa  in secondi. Va anche indicata la durata totale della colonna sonora;

- il modello 109TF se trattasi di opera seriale, film tv, documentario televisivo o cartoni animati. Nella prima parte del modello vanno indicati i dati anagrafici della produzione televisiva ed in particolare la data e l’emittente della prima messa in onda, ed a seguire l’elenco dei singoli brani della colonna sonora, per ordine di scena, ed ognuno con l’indicazione del titolo, del compositore/editore (esattamente come da deposito del 112) e la durata musicale espressa in secondi. Va anche indicata la durata totale della colonna sonora.

Il modello 109/109TF dovrà pervenire in originale con firma autografa e timbro del Produttore, e potrà essere trasmesso con le stesse modalità utilizzabili per il bollettino di dichiarazione Modello 112.

2) Un unico bollettino di dichiarazione (Modello 112) per le musiche espressamente realizzate per detta colonna sonora.

Qualora le composizioni musicali all'interno della colonna sonora fossero destinate anche ad autonome utilizzazioni (aventi, quindi, un titolo distinto), andranno dichiarate separatamente mediante la presentazione del bollettino di dichiarazione mod. 112, un bollettino di dichiarazione per ciascun brano sul quale andrà indicato anche il riferimento del titolo del film. 

Vorrei realizzare un film / documentario/ filmato, inserendo nella colonna sonora alcune musiche di repertorio SIAE. Quali sono gli adempimenti necessari?

Per poter inserire un’opera musicale preesistente nella colonna sonora di un film, filmato, audiovisivo, corto o lungo metraggio, ecc., è necessario ottenere preventivamente l'autorizzazione a tale utilizzo (cosiddetta "sincronizzazione”). Questa autorizzazione deve essere richiesta direttamente agli editori musicali proprietari delle opere oppure, nel caso di opere prive di edizioni, agli autori. Le condizioni economiche vengono fissate di volta in volta dagli aventi diritto e direttamente tra questi regolati. Inoltre, è necessario assolvere anche i diritti del produttore discografico nel caso si faccia uso di una registrazione preesistente e tuttora tutelata. Una volta realizzato  il prodotto audiovisivo, andrà presentata a SIAE la specifica richiesta di licenza per il pagamento del Diritto d'Autore.

Sono già iscritto: che vantaggi posso avere dalla pre-compilazione del bollettino di dichiarazione opere sul Portale Autori ed Editori?

La pre-compilazione online del bollettino di dichiarazione, utilizzabile tramite il Portale Autori ed Editori, offre il vantaggio di poter disporre di un sistema di compilazione guidata e di verifica dei dati inseriti, al fine di ridurre al minimo la possibilità che il deposito risulti incompleto e diventi pertanto irregolare.

Ho effettuato la pre-compilazione online. È sufficiente per la tutela?

La sola pre-compilazione online non è sufficiente per la tutela delle opere: il Modello 112 va comunque stampato, sottoscritto da tutti gli aventi diritto associati o mandanti SIAE e inviato o consegnato in originale con le modalità già descritte (per il bollettino di dichiarazione Mod. 112). La tutela decorre dalla data di ricezione della documentazione di deposito in SIAE.

Quando e come mi vengono corrisposti i proventi per le pubbliche utilizzazioni delle mie opere?

La Sezione Musica della SIAE effettua ogni anno due pagamenti semestrali: nel mese di Gennaio vengono liquidati i proventi relativi agli utilizzi delle opere avvenuti nel corso del primo semestre dell’anno precedente e nel mese di luglio quelli relativi agli utilizzi del secondo semestre dell’anno precedente. Vi sono però alcuni settori che seguono tempistiche diverse data la necessità di acquisire e verificare correttamente le opere musicali dichiarate dagli utilizzatori, così:
a)Gli utilizzi su radio e televisione RAI, RTI e La7 vengono corrisposti con un semestre di differimento: sicché nei pagamenti del mese di Gennaio sono inclusi gli utilizzi del 2° semestre dell’anno ancora precedente (ad esempio con i pagamenti di Gennaio 2015 sono stati remunerati gli utilizzi del 2° semestre 2013)  e in quelli del mese di Luglio sono inclusi gli utilizzi del 1° semestre dell’anno precedente.
b) Gli utilizzi sulle radio e televisioni nazionali diverse da RAI, RTI e La7 sono inclusi, per l’intera annualità, nei pagamenti di Gennaio del secondo anno successivo (ad es. gli utilizzi dell’anno 2013 sono stati inclusi nei pagamenti di Gennaio 2015).
c) Gli utilizzi sulle radio e tv locali – nei limiti previsti dalle norme di ripartizione – sono inclusi nei pagamenti di Luglio con riferimento all’intero anno precedente (ad es. gli utilizzi dell’anno 2014 sono stati inclusi nei pagamenti di Luglio 2015).
d) Estero: gli importi rimessi alla SIAE dalle Società consorelle estere per le utilizzazioni delle opere nei rispettivi paesi vengono posti in pagamento in base alle regole di ripartizione vigenti su ciascun territorio di competenza, ma risentono anche di tempistiche di incasso e trasferimento dei proventi a volte differiti. A titolo indicativo con i pagamenti di Gennaio 2015 sono stati corrisposti proventi dall’Estero per utilizzi delle opere in vari periodi per i diversi paesi, dai più risalenti dell’anno 2012 ai più recenti del 1° semestre 2014.
Nei pagamenti semestrali oltre ai proventi per gli utilizzi dei periodi di competenza sopra indicati possono essere e sono generalmente inclusi anche importi per competenze arretrate (I cosiddetti Supplementi contrassegnati sul rendiconto col codice “S”). Le competenze arretrate possono essere dovute sia ad incassi tardivi e sia alla identificazione dell’opera utilizzata avvenuta successivamente al periodo di competenza in esito a verifiche o accertamenti. Contestualmente ai pagamenti semestrali viene inviato ad ogni associato e mandante il Rendiconto degli utilizzi e dei proventi. Il Rendiconto può essere ottenuto in cartaceo o in file excel via e-mail oppure può essere acquisito direttamente attraverso i servizi del Portale Associati.

Come avviene la ripartizione dei proventi incassati dalla SIAE tra le opere utilizzate nei diversi settori?

Le norme di ripartizione sono dettate, per i diversi settori (cosiddette “Classi”), da un provvedimento annuale denominato “Ordinanza di Ripartizione”, adottato dal Consiglio di Gestione su parere della Commissione della Sezione Musica. L’Ordinanza è pubblicata sul sito SIAE. L’Ordinanza di Ripartizione prevede di norma la regola secondo la quale gli incassi sono attribuiti alle singole opere utilizzate. Per ogni singola opera poi gli importi assegnati sono suddivisi tra gli aventi diritto (autori, compositori, editori) in base alle quote indicate nei rispettivi bollettini di dichiarazione.

Cosa sono le “Classi” di ripartizione?

Il termine Classe viene utilizzato nelle norme di ripartizione (Ordinanza di Ripartizione) per distinguere diversi settori di utilizzo delle opere ciascuno caratterizzato da specifiche procedure.
Le Classi di ripartizione sono le seguenti:
Classe 1°a – Ballo con musica dal vivo o registrata e “concertini” (piano bar e a analoghi intrattenimenti).
Classe 2° -  Film , cinema
Classe 3° - Emittenza radio televisiva
Classe 4° - Concerti, bande, cori e esecuzioni pubbliche varie non incluse nella Classe 1
Classe 5° - Diritti di riproduzione:  dischi, dvd, supporti audio e audiovisivi in generale e diritti di registrazione
Classe 6° - Utilizzi on line e in telefonia: streaming, downloading, web casting etc.
Estero – utilizzi delle opere all’estero di qualsiasi tipologia.

Cosa sono le ripartizioni supplementari?

Vi sono incassi che non possono essere distribuiti in via analitica e capillare sulla base dei dettagli delle opere utilizzate (programmi musicali e report) o anche, talvolta, per ragioni di economicità gestionale. Questi importi vengono distribuiti attraverso Ripartizioni Supplementari specifiche in proporzione ai proventi rendicontati in via analitica (sulla base dei dettagli di programmazione) all’associato o mandante per specifici tipi di utilizzi. Vi sono Ripartizioni Supplementari ordinarie (previste cioè dall’Ordinanza di Ripartizione) e Ripartizioni Supplementari Straordinarie, deliberate volta per volta. Le Ripartizioni Supplementari non sono dettagliate per opera ma vengono rendicontate come importi a sé nelle pagine di riepilogo dei Rendiconti Semestrali. Nel Foglio Avvertenze che accompagna i rendiconti semestrali vengono descritte la motivazione e le caratteristiche di ogni singola Ripartizione Supplementare.

Cosa sono le “Maggiorazioni”?

Nell’ambito delle attività culturali della Società e di sostegno e impulso alle arti nazionali, allo scopo di promuovere composizioni concertistiche, il patrimonio musicale del passato e la diffusione del repertorio italiano all'estero, sono previste talune forme di provvidenze sotto forma di maggiorazione dei proventi maturati, ad esempio per i concerti di musica colta, per film di lungometraggio, per le opere musicali cosiddette “sempreverdi” , per taluni proventi maturati all’estero. E' possibile approfondire la normativa esposta nel foglio "Avvertenze" semestrale o contattando l’Ufficio Ripartizione della Sezione Musica.

Come posso controllare i proventi che mi vengono corrisposti dalla Società?

Contestualmente ai pagamenti semestrali la Società invia agli associati e mandanti un rendiconto dettagliato degli utilizzi e dei proventi corrisposti unitamente a un Foglio Avvertenze esplicativo. Il rendiconto può essere ottenuto via e-mail in formato digitale o in cartaceo oppure acquisito direttamente tramite i servizi del Portale Associati.

Se verifico che nei pagamenti e rendiconti semestrali che ricevo mancano i proventi di alcune opere o di alcune utilizzazioni, cosa posso fare?

All’esito dei pagamenti semestrali e delle rendicontazioni semestrali in questi casi possono essere inoltrate delle segnalazioni o anche reclami o richieste di verifica all’Ufficio Ripartizione, preferibilmente mediante e-mail o mediante ticket tramite i servizi del Portale Associati. Le segnalazioni e i reclami devono essere dettagliati, con indicazione del titolo dell’opera/e relativi autori per la quale è stata riscontrata la mancata rendicontazione e dei dati relativi all’utilizzo che si è riscontrato mancante (es. data e luogo dell’evento e nome dell’artista, produttore e titolo del prodotto discografico o audiovisivo, canale radiofonico o televisivo corredato da titolo del programma e data e orario del passaggio etc..). I reclami di carattere generico privi dei dati relativi agli utilizzi riscontrati mancanti non potranno essere evasi dagli Uffici. I reclami relativi ai risultati delle ripartizioni semestrali devono essere inoltrati di regola  entro 60 giorni dal ricevimento della rendicontazione.

Quando vengono pagati i proventi per diritti d'autore?

La Sezione Musica effettua  annualmente due operazioni semestrali di ripartizione e liquidazione dei diritti. La prima liquidazione viene effettuata entro il mese di Gennaio e riguarda, in via generale, le utilizzazioni relative al 1° semestre dell'anno precedente. La seconda liquidazione viene effettuata entro il mese di luglio e riguarda le utilizzazioni, in via generale, relative al 2° semestre sempre dell'anno precedente. Fanno eccezione alcune tipologie di utilizzazioni ( quali ad esempio quelle radiotelevisive  che vengono liquidate con un semestre di differimento rispetto alle altre tipologie di utilizzazioni) che seguono una tempistica diversa.

In che giorno verranno pagati i proventi per diritti d'autore?

Normalmente, nella seconda metà del mese di gennaio, verranno liquidati i proventi relativi al 1° semestre dell'anno precedente e nella seconda metà del  mese di luglio quelli relativi al 2° semestre, sempre dell'anno precedente. I pagamenti in favore degli autori sono eseguiti solo per saldi superiori a 15,00 Euro semestrali. Gli importi inferiori a tale cifra restano accantonati sul conto dell’iscritto in attesa del raggiungimento del limite appunto dei 15,00 euro.

Quali sono le modalità di pagamento previste dalla Società?

I pagamenti possono essere eseguiti mediante: bonifico Bancario/Postale su conto corrente o su carta prepagata abilitata a ricevere bonifici o Bonifico Postale Domiciliato. 

In che modalità verranno liquidati i miei diritti d'autore?

Se non ha comunicato una delle modalità di pagamento previste dalla SIAE, il pagamento verrà effettuato mediante Bonifico Domiciliato Postale.

Come posso variare le modalità di pagamento?

La comunicazione della nuova modalità può essere fatta scaricando l'apposito modulo (variazione modalità di pagamento) dal sito  o dal Portale SIAE  se preventimante registrato. Il modulo in ogni caso dovrà essere debitamente compilato e restituito all'Ufficio indicato nel modulo stesso.

Perché gli importi pagati non coincidono con i diritti maturati?

Di norma, i proventi per diritti d'autore maturati vengono corrisposti al netto delle trattenute per contributo associativo, imposta di bollo, ecc., nonché, in caso di Associati persone fisiche, al netto della relativa ritenuta fiscale. Il dettaglio delle operazioni viene indicato per il periodo di riferimento sull'estratto conto di ogni rendiconto semestrale e sul Portale Associati alla voce "estratto-conto".

Dove posso visualizzare l'importo netto pagato?

L'importo netto pagato può essere rilevato nell'estratto conto sia del rendiconto relativo alla liquidazione semestrale, che sul Portale Associati alla voce "VERSATI A SALDO" affiancato dalla rispettiva data di esecuzione.

Cosa devo fare se non ho ricevuto il pagamento a mezzo bonifico bancario?

Trascorso un ragionevole lasso di tempo (circa un mese dal pagamento), e accertato presso il proprio istituto di credito il mancato incasso dell'importo netto pagato, è opportuno far pervenire all'Ufficio Contabilità della Sezione Musica una segnalazione sottoscritta dall'avente diritto, al fine di dar corso alle ricerche del caso.

Cosa accade se non ho incassato il bonifico domiciliato postale entro i termini?

In caso il pagamento a mezzo domiciliazione postale non venga ritirato entro il termine previsto (solitamente circa un mese dalla data di emissione), la somma restituita da Poste Italiane verrà riaccreditata sulla posizione dell'avente diritto.

Posso richiedere un anticipo sulla mia prossima liquidazione?

La concessione di un anticipo dei proventi sui diritti d'autore è una facoltà del Direttore Generale. In ogni caso l'anticipo può essere erogato solo se lei ha partecipato ad almeno due liquidazioni semestrali. Inoltre devono ricorrere alcuni presupposti, come ad esempio: non avere pignoramenti, od impegni verso terzi, non avere un saldo negativo rilevante nell'ultima liquidazione, non avere giudizi disciplinari in corso, ecc. Verrà inoltre considerato ogni elemento utile al fine di una corretta valutazione dell'anticipo da erogare, come ad esempio l'andamento "crescente o decrescente" dei maturati negli ultimi sei semestri.

Che cos’è un’opera audiovisiva?

Per “Opere Audiovisive” si intendono quelle opere di cui agli articoli 46-50 L.D.A., quali film di sala (a soggetto, a carattere documentario o di animazione); film di montaggio destinati alla sala; cortometraggi a soggetto; film per la TV, miniserie televisive,; opere televisive seriali (serie, serial, soap opera, telenovela, sitcom, etc.) di finzione o animazione; documentari cinematografici e televisivi di qualunque genere, originali o a base di archivio, realizzati come opera unitaria o facenti parte di una raccolta tematica o concepiti come opera seriale in più puntate (es: docusoap). Rientrano nella definizione di “Opera Audiovisiva” anche le Web series.

In quali casi si deve ottenere la licenza SIAE per la realizzazione di palinsesti personalizzati per esercizi commerciali (Radio In Store)? Di quale licenza ho bisogno?

L’uso di opere protette dal diritto d’autore deve essere sempre autorizzato in via preventiva dai titolari del diritto: ciò vale anche per le utilizzazioni In Store. La licenza per i servizi di Audio-video in store deve essere sottoscritta preventivamente all’inizio dello sfruttamento commerciale della musica da tutti i soggetti che intendono fornire, come contenuti del proprio servizio Radio In Store, il repertorio amministrato dalla SIAE. Per ottenere tale licenza o ricevere informazioni in merito alla stessa occorre rivolgersi al nostro Ufficio Multimedialità, raggiungibile all’indirizzo e-mail audioinstore.multimedia@siae.it

Come sono ripartiti i compensi per diritti d’autore?

Con la licenza , il Music Provider si impegna a fornire periodicamente l’elenco delle opere utilizzate contenente l’indicazione dei titoli, del nome per intero degli autori, l’interprete e il numero di visualizzazioni/download (report). La ripartizione dei diritti riscossi è effettuata in base ai report.

Quanto paga You Tube a SIAE per l'uso della musica?

L’accordo con Google vieta alla SIAE di rivelare le clausole, sia finanziarie che normative, del contratto. Siamo consapevoli che ciò non è del tutto coerente con la volontà di SIAE di essere trasparente con i suoi associati, ma la riservatezza è stata posta come una condizione necessaria alla stipulazione dell’accordo.

Come si controllano le utilizzazioni di YouTube?

Il contratto prevede un complesso e articolato sistema di scambio delle informazioni sulle opere musicali contenute nei video.  A ciascun video di YouTube sono associate le relative informazioni (cd. metadati), di solito fornite da colui che carica il video. Per i video ufficiali i metadati sono forniti dal produttore fonografico, insieme al file musicale.

Quanto spetta ad autori ed editori per le utilizzazioni della musica appartenente al proprio repertorio su YouTube?

A differenza di quanto accade per le trasmissioni televisive, dove un singolo “passaggio” in prima serata raggiunge potenzialmente milioni di spettatori, sono molto rari i video di You Tube che raggiungono milioni di visualizzazioni. Ciò significa che di solito i video di You Tube generano  "micro-pagamenti" di diritti, che si cumulano fino ad arrivare a importi che sia possibile ripartire e liquidare. Inoltre, i numeri indicati accanto ai video si riferiscono alle visualizzazioni realizzate in tutti i paesi da quando il video è stato caricato, in pratica  - per tornare al paragone con la TV - è come se un programma venisse replicato in molti luoghi più volte.

Gli associati percepiranno compensi per ogni singola visualizzazione su YouTube?

No. Data la grande quantità di video presenti sul portale e i miliardi di visualizzazioni registrate nei report che YouTube invia alla SIAE, alla fine del processo di abbinamento automatico e manuale applicato, potranno essere compensati soltanto i video identificati che abbiano superato una certa soglia di visualizzazioni. Questa soglia è deliberata dagli organi rappresentativi della SIAE sulla base dei risultati statistici ed economici del contratto.

Con quale frequenza verranno distribuite le royalties di YouTube?

Superato il periodo di test del nuovo contratto multiterritoriale, la ripartizione dei compensi You Tube avverrà su base semestrale. I compensi ripartiti sono quelli relativi alle visualizzazioni effettuate nel semestre di riferimento.

Per ricevere dalla SIAE le royalties di YouTube è necessario essere associati?

Sì, come in tutti gli altri casi, la SIAE riscuote i compensi solo per il repertorio (Opere) dei suoi associati e mandanti o per conto di iscritti a società che la SIAE rappresenta in Italia. Quindi questi compensi possono essere ripartiti solo a questi ultimi.

Quali territori copre l'accordo stipulato tra SIAE e YouTube?

Come  nel caso di altre licenze multiterritoriali, l'accordo tra la SIAE e YouTube copre diversi territori. Oltre allo streaming in tutti i paesi dello Spazio Economico Europeo, YouTube rendiconta le visualizzazioni in molti altri paesi tra i quali, ad esempio, Russia, Turchia, Israele, Emirati Arabi, Sudafrica, India, Nigeria, Kenya etc.
L’accordo riguarda le Opere Musicali e, limitatamente all’Italia, l’equo compenso per le Opere audiovisive.

Vorrei inviare un mio brano in formato elettronico alle emittenti radiofoniche per promozione: devo richiedere una licenza? Quale?

Sì, la licenza da sottoscrivere è la Digital Delivery. La licenza Digital Delivery è disponibile per la compilazione nel portale online della SIAE.

Se carico un mio brano su Itunes devo chiedere un’autorizzazione alla SIAE?

No, Itunes ha una regolare licenza con SIAE e, di conseguenza per ogni brano musicale venduto, riconosce un compenso che la SIAE riscuote e ripartisce agli aventi diritto.

 

 

Dove devo andare per la richiesta di un permesso SIAE?

L'organizzazione della SIAE prevede che gli uffici abbiano una competenza territoriale. Occorre quindi recarsi presso l'ufficio competente del luogo in cui avverrà l'evento. La ricerca dell'ufficio può avvenire dal sito, alla sezione Uffici SIAE in Italia.

Per quale genere di manifestazione debbo richiedere il permesso alla SIAE?

La SIAE rappresenta gli autori di vari generi di opere: musicali, testi teatrali e letture di testi letterari. 

Ho elaborato uno spettacolo su musiche di un famoso cantante inglese. Quanto devo pagare di SIAE?

Il problema non è quanto si debba pagare, ma chi possa rilasciare l'autorizzazione. Per questo genere di adattamenti, l'ufficio SIAE non può rilasciare il permesso se prima non si ottiene una autorizzazione dagli aventi diritto.

Che cosa devo fare per utilizzare una riproduzione di un’opera delle arti visive?

Per poter riprodurre un’opera delle arti visive, qualunque sia il mezzo di riproduzione utilizzato (stampa, litografia, fotografia, ecc.) è necessario accertarsi se l’opera è protetta o meno dalla legge, richiedere ed ottenere l’autorizzazione dell’autore o dei suoi eredi e corrispondere il relativo compenso per i diritti d’autore.

A chi devo rivolgermi per ottenere l’autorizzazione per utilizzare un’opera?

L’autorizzazione viene rilasciata dall’autore o dai suoi eredi. Per gli autori aderenti alla SIAE, l’autorizzazione viene concessa dalla Sezione OLAF della SIAE.

La SIAE tutela anche le opere di artisti stranieri?

La SIAE amministra in Italia, oltre al repertorio dei suoi associati, anche quello di numerosi artisti stranieri, affidato alla sua tutela dalle Società ad essa collegate.

Anche il proprietario dell’esemplare originale può concedere l’autorizzazione per l’utilizzazione della riproduzione dell’opera?

No, non va confuso il diritto di proprietà, che ha per oggetto gli originali delle opere con il diritto d’autore su quelle stesse opere. Il proprietario di un’opera può, quindi, disporre liberamente dell’originale dell’opera, ma non può autorizzarne la riproduzione, la pubblicazione, o qualsiasi altra forma di utilizzazione economica. Questa facoltà spetta esclusivamente all’autore, direttamente o per il tramite della SIAE, se associato.

Quanto dura la tutela di un’opera in base alla legge?

La tutela economica dell’opera dura per tutta la vita dell’autore e fino a 70 anni dopo la sua morte. Trascorso tale periodo l’opera cade in pubblico dominio.

Posso utilizzare liberamente la riproduzione di un’opera caduta in pubblico dominio?

Sì, è libera la riproduzione di un’opera caduta in pubblico dominio (non è soggetta né alla concessione di autorizzazioni né al pagamento dei diritti).

A chi devo rivolgermi per sapere se un’opera è ancora protetta?

Per avere tali informazioni l’interessato può rivolgersi alla Sezione OLAF della SIAE, alla quale dovrà comunicare il nominativo completo dell’autore dell’opera.

Quanto si paga per riprodurre un’opera delle arti visive?

Le tariffe per qualsiasi tipo di riproduzione dell’opera sono riportate nella sezione "Tariffe" di questo sito. Nei casi non individuati, si possono chiedere chiarimenti alla Sezione OLAF della SIAE.

Quali benefici offre l’attività di intermediazione della SIAE a chi riproduce un’opera?

E’ indubbiamente assai utile servirsi della SIAE. In primo luogo, per l’opportunità di avere un unico interlocutore attraverso cui ottenere le autorizzazioni di più autori senza doverli reperire singolarmente. Inoltre, la possibilità di fruire di condizioni chiare, secondo accordi applicati a tutti gli utilizzatori, evita le lungaggini di negoziazioni personali e su base individuale dei termini di utilizzo delle opere. Infine, la facoltà che la SIAE ha di amministrare, attraverso una serie di accordi conclusi con la maggior parte delle Società estere, i diritti di numerosi autori stranieri, facilita l’accesso da parte degli utilizzatori al repertorio mondiale, permettendo loro di ottenere da un’unica fonte le informazioni e le autorizzazioni necessarie per svolgere la propria attività nel rispetto della legge.

Quali sono i diritti amministrati dalla SIAE nell’ambito delle arti visive?

I diritti amministrati dalla SIAE riguardano tutte le forme di utilizzazione economica dell’opera, come la riproduzione, qualunque sia lo strumento utilizzato (stampa, litografia, fotografia, ecc.), la riproduzione su supporto meccanico (ad esempio su  CD-ROM), la riproduzione su reti telematiche, la diffusione televisiva.

Anche le fotografie sono amministrate dalla SIAE?

Molte fotografie sono tutelate dalla SIAE, per le varie forme della loro utilizzazione.

Devo utilizzare la riproduzione di una fotografia. Cosa devo fare?

E’ necessario interpellare la SIAE, se si utilizzano opere amministrate dalla Società, oppure direttamente gli autori delle fotografie, se non associati alla SIAE, per ottenere l’autorizzazione e pagare i diritti. Per effettuare questi accertamenti è, ovviamente, indispensabile sapere il nome dell’autore della fotografia.

Posso richiedere l’autorizzazione per la riproduzione di un’opera direttamente agli autori anche se associati alla SIAE?

No, per tutti gli autori amministrati dalla SIAE, l’autorizzazione deve essere richiesta unicamente alla Società. Infatti, con l’adesione alla SIAE, l’artista le affida in esclusiva tutte le sue opere, per l’esercizio dei diritti su tutte le forme della loro utilizzazione economica.

A chi devo rivolgermi per sapere se un autore di un’opera delle arti visive è associato alla SIAE o ad una Società autori ad essa collegata?

Si può consultare direttamente l'elenco degli artisti tutelati dalla SIAE disponibile sul sito. Poiché l’archivio è oggetto di continui aggiornamenti, nei casi dubbi potrete contattare direttamente gli uffici della Sezione OLAF.

Il limite del 15% va calcolato sul numero totale delle pagine del libro, comprese l’introduzione e la prefazione ed escluse le eventuali pagine di pubblicità, o sul numero di pagine del testo dell’opera vera e propria?

Le pagine di introduzione e la prefazione sono parte integrante del testo, e quindi il 15% va calcolato sul numero totale delle pagine del libro, esclusa la pubblicità e comprese l’introduzione, la prefazione, l'indice e la bibliografia.

Che cosa si deve fare per fotocopiare un intero volume oltre il limite del 15%?

Si deve ottenere un'autorizzazione specifica dagli aventi diritto. A tal fine potrà essere contattata la SIAE.

Fotocopiare il 15% al giorno è "formalmente legale"?

La legge non prevede alcun limite di tempo e la riproduzione ripetuta, che dia luogo alla fotocopiatura oltre il limite del 15%, non è consentita. Concorre nell’illecito la copisteria che sia consapevole della trasgressione della norma da parte di un utente che si presenti più volte in copisteria chiedendo ogni volta di copiare meno del 15%.

Per le riviste raccolte in volume, il limite del 15% fa riferimento all'intero volume che raccolga le annate o ai singoli fascicoli?

La legge si riferisce al fascicolo di periodico e non tiene conto dell'eventuale rilegatura in volume che raccolga le intere annate.

Come ci si dovrà comportare per le riviste elettroniche che non hanno tangibilità immediata?

Per le riviste elettroniche valgono i principi generali previsti dalla legge sul diritto d'autore, che comportano la necessità di autorizzazione per la riproduzione e la messa a disposizione del pubblico. Per esse non si applica l’autorizzazione prevista per l’uso personale entro il limite del 15% del volume o del fascicolo di periodico effettuata mediante fotocopia, xerocopia o sistema simile, in quanto non è lecita la riproduzione da file a carta.

È in vigore un accordo tra SIAE, le Associazioni rappresentative degli Autori ed Editori e le Associazioni di categoria dei punti di riproduzione (copisterie, tabaccherie, cartolerie etc…). Cosa prevede?

L’accordo – che si rinnova automaticamente di anno in anno salvo disdetta – prevede un sistema di determinazione dei compensi dovuti agli autori ed editori fondato su un criterio estimativo globale delle riproduzioni delle opere protette effettuate, che tiene conto del numero di apparecchiature riproduttive possedute da ogni punto di riproduzione e della tipologia di attività da questo esercitata. La misura della somma dovuta è stata indicata in apposita tabella allegata all’accordo che verrà aggiornata ogni anno in base agli aumenti ISTAT. Ne consegue che, anche i contatti con gli Uffici territoriali della SIAE saranno ridotti al minimo necessario. L’accordo in materia è stato formulato in modo tale da eliminare complicati adempimenti. I titolari dei punti di riproduzione, una volta sottoscritta la c.d. “presa d’atto” – documento avente valore di autocertificazione - ed il relativo modulo informativo sulla privacy, si recheranno presso gli Uffici SIAE esclusivamente per effettuare il pagamento del diritto d’autore.

Per il gestore di un punto di riproduzione il pagamento delle somme indicate nel presente accordo è l’unico sistema per essere in regola?

Si. La legge delega la SIAE e le associazioni rappresentative degli autori ed editori a stipulare specifici accordi con le associazioni dei punti riproduzione. Quello che viene stabilito con questi accordi è vincolante per tutti gli operatori e quindi il punto di riproduzione, anche se in possesso di un solo macchinario a ciò solo saltuariamente dedicato, che faccia una fotocopia di un’opera protetta senza effettuare il dovuto versamento del diritto d’autore entro i termini fissati nell’accordo, commetterà un illecito. Naturalmente rimane lo stesso il divieto di fotocopiare un testo oltre il limite del 15% e quello di effettuare copie multiple (cfr. art 68 legge n. 633/41).

Quale è la disciplina per le dispense universitarie messe a disposizione degli studenti dai docenti?

Per le dispense che contengono appunti di lezioni proprie dei docenti non ci sono particolari problemi, mentre problemi si pongono per quelle dispense che contengono parti di testi vari del docente stesso e/o di altri docenti riuniti insieme. La realizzazione e la conservazione di questo tipo di dispense presso le copisterie non possono ritenersi legittime poiché non sono realizzate "ad uso personale": lo scopo di tale operazione è infatti quella di rendere disponibili le copie delle opere contenute nelle dispense a più persone (gli studenti).
L’attività di riproduzione di parti di opere di autori diversi in una dispensa deve essere – pertanto - autorizzata dagli aventi diritto e la copisteria dovrà rifiutarsi di effettuare riproduzioni di tal tipo in assenza di detta autorizzazione.

Sono soggette alla disciplina vigente anche le fotocopie di opere protette fatte per la preparazione della tesi di laurea di uno studente?

Sì. Sono soggette alle disposizioni della legge le fotocopie dei testi a prescindere dalle finalità per cui vengono effettuate (salvo l’espressa riserva fatta dalla legge per le esigenze interne delle biblioteche) pertanto lo sono anche quelle dei testi necessari alla preparazione delle tesi di laurea.

Possono essere fotocopiate le tesi di laurea?

Lo studente, in quanto autore della tesi, può effettuare liberamente le fotocopie. Se le fotocopie sono invece richieste da altri, è necessaria l'autorizzazione dell'avente diritto.

Per le fotocopie effettuate con macchine fotocopiatrici che funzionano con schede a deconto, come sarà possibile da parte dei responsabili dei centri copia controllare che la quantità di fotocopie fatte non superi il limite del 15 %?

I responsabili dei centri copia dovranno portare a conoscenza dell'utente l’esistenza del limite del 15% con mezzi idonei (come l’esposizione bene in vista nei pressi dei macchinari atti alla riproduzione di appositi cartelli predisposti e distribuiti dalla S.I.A.E. ai punti di riproduzione). Dovranno anche prevedere adeguate forme di vigilanza per costituire un deterrente all’attività illecita.

I titolari delle copisterie che svolgono anche attività di rilegatura non sono tenuti a sapere cosa contiene il fascicolo da rilegare nè potrebbero essere ritenuti responsabili della illecita fotocopiatura da loro effettuata. Se tuttavia appena fuori il locale lo studente venisse trovato in possesso dell’intero testo fotocopiato altrove e soltanto rilegato dalla copisteria in questione, come potrebbero i titolari delle copisterie provare la loro buona fede, dato che non sarà possibile dimostrare la provenienza delle fotocopie?

Il detentore del testo da rilegare dovrà fornire prova della legittimità della fotocopia (ad es. autorizzazione dell'editore/autore o dichiarazione che quelle fotocopie sono di libri rari o fuori dai cataloghi editoriali effettuate in biblioteca pubblica.

Dovrebbero in questo caso, per non correre rischi, rifiutare anche la rilegatura?

L’attività di rilegatura può essere realizzata usando le dovute precauzioni e avendo cura di farsi rilasciare dal cliente copia della documentazione che attesti che la riproduzione fatta da un altro centro copia è lecita.

Nel caso di fotocopiatura di libro o spartito musicale del cliente è possibile fotocopiarlo tutto ad uso personale?

No, in quanto il libro può essere fotocopiato solo nei limiti del 15% anche se è di proprietà del cliente. Per lo spartito musicale è vietata la fotocopiatura anche solo parziale.

Le fotocopie di fotocopie sono legali?

Si, entro i limiti previsti dalla legge (15% - uso personale) e a condizione che le fotocopie da riprodurre riportino l’indicazione dei dati identificativi dell’opera (titolo, autore, editore ecc.).

Si possono riprodurre fotocopie da fotocopie anonime, cioè prive di qualsiasi elemento che permetta di individuare il testo da cui sono tratte (l’autore, l’editore ecc.)?

No

Come ci si deve comportare, per evitare di superare il limite del 15%, quando sia chiesta la fotocopiatura di fotocopie e non si conosca il numero delle pagine del libro da cui sono tratte?

Perché sia legittima la riproduzione in fotocopia, le opere devono essere identificate, deve in particolare essere conosciuto anche il numero delle pagine che le compongono.

Per i libri editati all’estero (europei ed extraeuropei), sono dovuti i diritti d'autore?

La legge 248/2000 si applica anche in questi casi.

Nel caso si memorizzassero alcuni testi, in particolare quelli più richiesti dagli studenti, su supporti magnetici (anche a mezzo scanner) per la successiva stampa che i singoli interessati, sempre nel rispetto del limite del 15%, dovessero poi richiedere, i testi verrebbero illecitamente riprodotti dal centro per intero contrariamente alle disposizioni di legge. Come ci si deve comportare?

La legge sul diritto d'autore non consente la riproduzione digitale (ad es. da supporto cartaceo a file digitale, ottenuta mediante scannerizzazione) che deve essere sempre autorizzata dall'editore. Anche la successiva riproduzione da file a carta non è consentita.

E se gli operatori aggirassero i divieti scannerizzando i testi ed inviandoli ai clienti tramite posta elettronica?

Trattandosi di operazione non consentita dalla legge sul diritto d'autore, questa attività è vietata, e sanzionata in via penale, amministrativa e civile, a meno che non sia specificamente autorizzata dagli aventi diritto.

E se vengono scaricati da Internet i testi da cui trarre poi le fotocopie?

Anche questa attività deve essere espressamente autorizzata dagli aventi diritto.

Sono soggette alle disposizioni della legge sul diritto d’autore le fotocopie di quotidiani e di settimanali?

Anche le fotocopie di quotidiani e settimanali sono soggette all'applicazione della legge: non sono infatti previste esenzioni al riguardo.

Come deve comportarsi una società, un’associazione, una fondazione, uno studio associato, un libero professionista che, per "attività di consulenza" o per "attività didattica e di formazione" fotocopia libri di carattere scientifico e consegna queste fotocopie ad altri, oppure chi, per fini didattici (corsi di aggiornamento professionale, convegni, corsi di formazione etc.) fotocopia parzialmente o integralmente libri e riviste di carattere scientifico, ne distribuisce le fotocopie o ne consente la consultazione?

Le previsioni della legge riguardano la riproduzione per uso personale dei lettori, e non vi rientrano le attività su indicate, che non sono mai libere.Occorre perciò ottenere l’autorizzazione degli aventi diritto.

Come deve comportarsi uno studioso, un professionista, ecc., che, svolgendo "un’attività senza scopo di lucro", fotocopia ad uso personale all’interno di una struttura privata (abitazione, studio professionale), parzialmente o integralmente libri e riviste di carattere scientifico di sua proprietà e che poi le consegna gratuitamente ad altri?

Se il testo viene fotocopiato nella propria abitazione ad uso personale, sempre entro i limiti previsti dalla legge, il privato non è tenuto a svolgere alcun adempimento. Egli però non può cedere le fotocopie ad altri, dato che la legge consente la fotocopiatura solo per uso personale. Diversamente per gli studi professionali, non potendo qualificarsi detta attività di fotocopiatura finalizzata ad un uso personale, deve essere autorizzata dall’avente diritto.

Come si devono comportare queste persone per corrispondere i compensi per diritto d'autore agli autori ed editori delle opere dell'ingegno riprodotte?

La legge prevede che la riproduzione di opere sia libera solo se effettuata per uso personale. Pertanto i professionisti, le società, ecc., non effettuando le fotocopie per un uso personale, dovranno chiedere l’autorizzazione all’avente diritto.

Occorrono eventuali autorizzazioni di carattere generale per riprodurre in tutto o in parte libri e riviste?

Per riprodurre oltre i limiti previsti dalla legge (15%) e/o anche al di sotto di questi limiti ma per uso non personale, occorre un'autorizzazione particolare da ottenere dagli aventi diritto.

Deve inviare il "campione" (fascicolo) alla S.I.A.E. competente indicando il numero di fascicoli che sono stati formati?

No, vedere risposta precedente.

Come dovranno comportarsi gli esercizi commerciali che non svolgono attività di fotocopiatura dei testi?

Non dovranno compiere alcuna formalità. La loro attività potrà comunque essere sottoposta alle verifiche e ai controlli previsti dalla Legge.

Si possono fotocopiare le copertine delle video/musicassette, dei CD, dei DVD o supporti analoghi?

No, in questi casi, la riproduzione deve essere autorizzata dagli aventi diritto: si dovrà inoltrare la richiesta ai produttori dei supporti.

A quale normativa sono soggette le case editrici che commissionano fotocopie di libri interi per tradurli?

Dovendo avere l’autorizzazione per la traduzione, le case editrici dovrebbero aver precedentemente ottenuto dall'editore di origine anche l'autorizzazione per la fotocopiatura. Copia di tale autorizzazione dovrà essere acquisita dalla copisteria.

Quali opere sono protette in base alla legge sul diritto d’autore?

Sono protette, purché abbiano carattere creativo:
• le opere letterarie, scientifiche, didattiche e religiose;
• le opere drammatiche;
• le opere musicali;
• le opere liriche;
• le opere coreografiche, pantomimiche;
• le opere della scultura, della pittura, dell’arte del disegno;
• i programmi per elaboratore;
• le elaborazioni di carattere creativo dell’opera originale;
• le opere fotografiche;
• i disegni e le opere dell’architettura;
• le banche di dati;
• il disegno industriale;
• le opere collettive (riviste e giornali).
La riproduzione tramite fotocopiatura è soggetta alla disciplina sul diritto d’autore prevista dalla disciplina sul diritto d’autore prevista dalla legge n.633/41.
La durata della protezione è per tutta la vita dell’autore e fino al 31 dicembre del 70° anno dopo la sua morte. In caso esistano più coautori la durata si determina sulla vita del coautore che muore per ultimo. Le opere non più protette sono di pubblico dominio e possono essere riprodotte liberamente. Tuttavia non è lecito ( art. 2598 C.C.: concorrenza sleale) riprodurre la composizione grafica dell’opera. Va ricordato, per i libri stranieri tradotti in lingua italiana, che la durata della tutela deve essere calcolata tenendo conto che il traduttore è da considerare a pieno titolo tra gli autori dell’opera tradotta: la durata di protezione delle traduzioni si prolunga quindi fino a 70 anni dopo la morte del traduttore.

Si possono fotocopiare in biblioteca opere che non sono presenti nella biblioteca stessa? Ad esempio: posso fotocopiare in biblioteca un libro che ho portato da casa?

No, in biblioteca possono essere fotocopiate unicamente le opere presenti nella biblioteca stessa.

Anche nelle biblioteche vale il limite del 15%?

Il limite del 15% deve essere rispettato in tutti i casi, salvo che l’opera da fotocopiare, presente nella biblioteca, sia rara e fuori dai cataloghi editoriali. Per fotocopiare un'intera opera in commercio, si deve ottenere un'autorizzazione specifica dagli aventi diritto.

E’ possibile fare per intero la riproduzione nel caso di opera rara fuori dai cataloghi?

Si, ma solo in una biblioteca pubblica.

E fuori dalla biblioteca?

No, non e' possibile effettuare fotocopie di opere rare per intero senza l'autorizzazione degli aventi diritto.

Come si può stabilire se un’opera è rara e fuori dai cataloghi editoriali?

Per stabilire se un testo è fuori dai cataloghi editoriali si può consultare il "Catalogo dei libri in commercio", pubblicato annualmente dall'Editrice Bibliografica. Tale catalogo raccoglie tutti i libri disponibili nell'area di lingua italiana e diffusi attraverso i comuni canali di vendita.

La legge stabilisce che possano essere fatte liberamente le fotocopie delle opere presenti nelle biblioteche, unicamente per i servizi delle biblioteche. Ma che cosa si intende per servizi di biblioteca?

Per "servizi di biblioteca" si intendono i servizi propri e interni e non quelli forniti agli utenti. Questa norma è stata concepita per consentire solo le copie (di libri o altri supporti) realizzate per essere messe a disposizione del pubblico e per evitare il deterioramento degli originali.

Il "document delivery" si verifica quando una biblioteca è sprovvista del testo che gli viene richiesto e si rivolge ad un’altra biblioteca che, dietro richiesta, gliene spedisce una copia. Questa attività, rientra tra i servizi di biblioteca? In caso negativo, l’intero testo non potrebbe essere fotocopiato dalla biblioteca che trasferisce il testo richiesto senza superare il limite del 15%?

Il "document delivery" non rientra nel regime di licenza previsto dalla legge.

Nelle biblioteche universitarie il servizio di fotocopiatura viene reso sia direttamente (con proprie macchine e proprio personale) che da privati che vi operano in virtù di appositi contratti e che hanno una posizione fiscale propria, indipendente da quella dell’ente da cui la biblioteca dipende. Dato che il privato rende per convenzione alla biblioteca un servizio che altrimenti questa dovrebbe gestire in proprio, può prestare quei servizi, con esonero dal limite del 15% per le opere fuori catalogo, proprio come se fosse la biblioteca stessa ad agire?

L’operatore privato è tenuto a seguire la normativa generale in vigore per le copisterie. Gli accordi, in corso di definizione, potranno indicare gli eventuali usi per i quali risultino compresi nel sistema adottato per la biblioteca anche i servizi in outsourcing, purché avvengano all'interno dei locali e con le opere delle biblioteche.

Il privato che opera per convenzione all’interno delle biblioteche, dovrà essere trattato come le copisterie esterne o come le biblioteche?

Anche questo caso sarà definito in base agli accordi da raggiungere con le biblioteche.

Il materiale didattico distribuito con autorizzazione a fotocopiare da parte della scuola è soggetto all'applicazione della legge?

Le autorizzazioni devono essere rilasciate dagli aventi diritto (autori ed editori) e non da altri soggetti non titolari del diritto (es. gli insegnanti, la scuola, etc.).

I manuali di apparecchiature elettriche (radio, telefoni, etc.) sono soggetti all'applicazione della legge?

I semplici fogli illustrativi delle caratteristiche e il funzionamento dell'apparecchio (normalmente forniti con l'apparecchio stesso), possono difficilmente essere ritenuti un'opera dell'ingegno.
Diverso è il caso di manuali che, sia pur di formato ridotto, hanno tutte le caratteristiche di un volume quali ad es. i manuali Hoepli, manuali software, ecc... In tali casi la norma va applicata.

Le carte geografiche sono soggette all'applicazione della legge?

Se fanno parte di un volume o di un fascicolo di periodico, possono essere riprodotte nel limite del 15% e previo pagamento dei diritti. Non sono liberamente riproducibili se non fanno parte di un volume o di un periodico.

Per determinare i termini di protezione dell'opera, bisogna far riferimento all'autore o alla data di pubblicazione del volume?

La tutela è garantita all'opera (e non all'edizione libraria) e il calcolo dei termini di protezione si effettua in base alla vita dell'autore.

La riproduzione, comunemente richiesta dagli insegnanti, di poche pagine tratte da un libro in un numero elevato di copie per le necessità della propria classe, quindi per uso non personale ma neanche per scopo di lucro, può rientrare in quelle finalità didattiche che limitano l'esercizio del diritto d'autore?

La riproduzione in più copie di alcune pagine di un testo non rientra nell’"uso personale"; per rendere lecito questo uso, finora tollerato, ma non autorizzato dalla legge, si dovrà stipulare un accordo specifico tra gli editori e il Ministero della Pubblica Istruzione. Al momento, ogni copia multipla è vietata e le finalità didattiche che limitano il diritto d'autore sono esclusivamente quelle espressamente previste dalla legge e dalle convenzioni stipulate.

Analogo caso si può presentare per un’azienda che richieda più copie di alcune pagine da destinare ai propri dipendenti: è lecita una tale richiesta che esclude l'uso personale, ma anche le finalità di lucro?

Essendo l'uso aziendale uso non personale, va richiesta espressa autorizzazione agli aventi diritto.

Come ci si deve comportare nel caso in cui vengano riprodotte su poster, stoffa o altri materiali, attraverso macchinari particolari, opere delle arti figurative?

In questo caso si deve ottenere l'autorizzazione a riprodurre, che può essere richiesta, per le opere protette affidate alla tutela della SIAE, alla Sezione OLAF - Ufficio Arti Figurative. Il compenso verrà definito caso per caso e non potrà essere assolutamente commisurato a quello relativo alle fotocopie.

E’ libera l’utilizzazione di opere delle arti visive su Internet?

No. La riproduzione e la diffusione su reti telematiche dell’opera devono essere autorizzate dagli autori.

Quando è libera la riproduzione dell’opera su Internet?

La riproduzione di un’opera su Internet è libera solo quando l’opera è caduta in pubblico dominio, vale a dire quando sono trascorsi i termini di tutela previsti dalla legge (attualmente l’opera è tutelata per tutta la vita dell’autore e fino a 70 anni dopo la sua morte).

A chi devo rivolgermi per sapere se un’opera è ancora tutelata?

Per ottenere questo tipo di informazioni, ci si può rivolgere alla SIAE - Sezione OLAF Settore Arti Visive.

Cosa devo fare per riprodurre opere delle arti visive su Internet?

Prima di riprodurre un’opera tutelata su Internet è indispensabile chiedere ed ottenere l’autorizzazione dell’autore.

In quali casi devo interpellare la SIAE?

E’ necessario interpellare la SIAE tutte le volte in cui vengono utilizzate opere di autori aderenti alla SIAE o ad altre Società autori straniere collegate con la SIAE.

Come fare per sapere se un artista è associato alla SIAE o ad altra Società di Autori ad essa collegata?

Si può consultare direttamente l'elenco degli artisti tutelati  dalla SIAE. 
Poiché l’archivio è oggetto di continui aggiornamenti, nei casi dubbi potrete contattare direttamente gli uffici della Sezione OLAF.

Quanto si paga per utilizzare su reti telematiche le opere tutelate dalla SIAE?

Le tariffe sono riportate nella sezione "Tariffe" di questo sito e tengono conto delle caratteristiche del sito prevedendo particolari riduzioni sull’ammontare dei compensi dovuti per operazioni con valenza culturale e promozionale. Nei casi non individuati, si possono chiedere chiarimenti alla Sezione OLAF della SIAE.

Il mio sito web non ha fini commerciali: devo pagare ugualmente i diritti d’autore per riprodurre e diffondere opere delle arti visive?

Il pagamento dei diritti d’autore è sempre dovuto, anche quando l’utilizzazione non ha fini commerciali.

Desidero fare un omaggio ad un grande artista inserendo le sue opere sul mio sito, senza fini commerciali: devo pagare diritti?

Sì, i diritti sono sempre dovuti, a prescindere dalle finalità dell’utilizzazione.

Per riprodurre e diffondere su Internet esclusivamente opere di mia creazione, devo pagare diritti?

Per inserire sul sito personale dell’autore solo opere proprie, utilizzate a fini promozionali, non è previsto il rilascio di alcuna licenza SIAE.

 

Per quali artisti è dovuto il diritto di seguito?

La legge 633/1941 assegna a SIAE il compito di incassare il diritto di seguito nei territori che gestisce, per conto di tutti i cittadini italiani ed europei, membri e non membri SIAE, e per tutti i cittadini extra – UE che risiedono abitualmente in Italia. La SIAE inoltre è autorizzata ad incassare il diritto di seguito per conto dei cittadini di Paesi extra-UE, ove le leggi nazionali garantiscano lo stesso diritto ai cittadini italiani (in virtù di accordi di reciproca rappresentanza).

Quali sono le opere d’arte la cui vendita è soggetta al diritto di seguito?

Sono soggette al diritto di seguito le vendite che hanno per oggetto gli originali delle opere delle arti figurative come i quadri, i "collages", i dipinti, i disegni, le incisioni, le stampe, le litografie, le sculture, gli arazzi, le ceramiche, le opere in vetro, le fotografie e gli originali dei manoscritti, purché si tratti di creazioni eseguite dall’autore stesso o di esemplari considerati opere d’arte e originali. Le copie delle opere delle arti figurative, prodotte in numero limitato dall'autore stesso o sotto la sua autorità, sono considerate come originali purché numerate, firmate o altrimenti debitamente autorizzate dall'autore. Sono soggette anche le vendite che hanno per oggetto opere anonime e pseudonime.

Quali sono le vendite soggette al diritto di seguito?

Sono soggette al diritto di seguito le vendite che:
o siano successive alla prima vendita effettuata direttamente dall’autore;
o comportino l’intervento di un professionista del mercato dell’arte (galleria, case d’asta o commerciante d’arte) in qualità di venditore, acquirente o intermediario;
o siano effettuate oltre i tre anni dalla prima cessione da parte dell’autore (la vendita si presume sempre effettuata oltre i tre anni dall’acquisto, salvo prova contraria fornita dal venditore);
o il prezzo di vendita sia pari o superi i € 3.000,00.
Per le eccezioni vedi faq successiva.

Quali sono le vendite esentate dall’obbligo di versamento del diritto di seguito?

Sono esentate tutte le vendite effettuate senza la partecipazione di un professionista del mercato dell’arte. Sono esentate altresì le vendite che, pur vedendo la partecipazione di un professionista, abbiano ad oggetto opere acquistate direttamente dall’autore meno di tre anni prima ed il cui prezzo attuale non superi € 10.000,00. In ogni caso sono esentate tutte le vendite il cui prezzo sia inferiore a € 3.000,00

Come possono gli interessati provare che non siano ancora decorsi i tre anni dall’acquisto dell’opera dall’autore al fine di non pagare il diritto di seguito?

Esibendo la fattura di acquisto o analoga ricevuta. Anche una dichiarazione sostitutiva rilasciata dall’autore può costituire idoneo strumento ai fini di cui trattasi.

Il limite di prezzo di € 10.000,00 si riferisce alla vendita intercorsa tra l'autore e il venditore o alla successiva vendita tra il venditore e un terzo?

Detto limite di prezzo deve intendersi riferito alla vendita che il proprietario effettua successivamente all’acquisto diretto dall’autore.

Il professionista che acquista da un erede e rivende l’opera entro i tre anni successivi ad un prezzo inferiore a 10.000,00 euro ma pari o superiore ai € 3.000,00 è esentato dal versamento del diritto di seguito?

No, l’esenzione dal pagamento del diritto di seguito è limitata all’acquisto effettuato direttamente dall’autore, non anche a quello effettuato dagli eredi.

La prima vendita effettuata dall’erede ad un professionista è anch’essa esente dal pagamento del diritto di seguito?

No, per legge è considerata prima vendita, dunque esente, esclusivamente quella effettuata dall’artista. La vendita effettuata da un erede è soggetta al diritto di seguito, semprechè il prezzo sia pari o superiore a € 3.000,00.

Il diritto di seguito si applica anche quando il venditore è un privato e l'acquirente è un professionista (gallerista)? In questo caso chi paga il diritto di seguito?

Si, il diritto di seguito è dovuto ogni qualvolta in una transazione di opere d’arte vi sia la partecipazione di un professionista, sia che questi intervenga come intermediario, acquirente o venditore. Il diritto di seguito è sempre a carico del venditore, ma è il professionista che ha l’obbligo di trattenerlo e versarlo alla SIAE.

Le vendite che intervengano tra Associazioni culturali e tra Musei sono sottoposte?

No, se non vi intervengono operatori professionisti nel mercato dell’arte.

Può essere considerata come prima vendita da parte dell'autore stesso e dunque esente, quella effettuata dall’artista che sia titolare di una società (ditta individuale, srl, snc ecc.)?

La vendita effettuata da parte di una ditta individuale, società s.r.l. ecc. in cui uno dei soci sia anche autore dell'opera, potrà essere considerata prima vendita e dunque esentata a patto che lo stesso autore dichiari che trattasi di prima vendita e non risultino precedenti passaggi di proprietà dell'opera medesima dall'autore alla società.

Il diritto di seguito deve essere corrisposto indipendentemente dal fatto che l’autore dell’opera sia o meno tutelato della SIAE?

Si. Alla SIAE è stato demandato il compito di incassare e ripartire il diritto di seguito relativo alle vendite avvenute su tutto il territorio nazionale a prescindere dal fatto che gli autori delle opere vendute siano o meno iscritti alla medesima.

Chi sono i beneficiari del diritto di seguito per le vendite effettuate nel territorio italiano?

Sono beneficiari del diritto di seguito:
o autori di opere d’arte o manoscritti e loro aventi causa che siano cittadini dell’Unione europea
o autori e loro aventi causa non facenti parte dell’ Unione europea solo ove la legislazione di tali paesi preveda lo stesso diritto a favore degli autori che siano cittadini italiani e dei loro aventi causa
o autori di paesi non facenti parte dell’Unione europea, non in possesso della cittadinanza italiana ma abitualmente residenti in Italia.
o dopo la morte dell’autore il diritto spetta agli eredi, secondo le norme del codice civile e, in difetto di successioni entro il sesto grado, è devoluto all’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i pittori, musicisti, scrittori ed autori drammatici (ENAP) per i propri fini istituzionali.

In quali paesi vige il diritto di seguito?

Al momento la SIAE non dispone di un documento ufficiale con l’indicazione dei paesi esteri nei quali è operativo il diritto di seguito. Pertanto, nel frattempo, si può fare riferimento all’elenco  elaborato dalla Società autori francese ADAGP, consorella della SIAE.
In esso sono presenti i paesi dell’Unione Europea e i paesi al di fuori dell’Unione Europea. Si segnala che il diritto di seguito è attivo anche in California, benché non compresa nel predetto elenco.


Ai fini della  gestione del diritto di seguito quali sono i Paesi con cui vigono accordi di rappresentanza?

L’elenco delle società con cui SIAE ha un accordo di rappresentanza reciproca o unilaterale è disponibile sul sito istituzionale della società. Rappresentanze Organizzate nei Paesi Stranieri.

Gli stati di San Marino e della Città del Vaticano riconoscono il diritto di seguito? La SIAE può intermediare direttamente sul "suolo" Vaticano il diritto di seguito?

Il Vaticano riconosce ai sensi della L. 12.1.1960 n. XII all'art. 14 ter il droit de suite., pertanto sussiste la reciprocità richiesta dalla legge. Anche con lo Stato di S.Marino esistono condizioni di reciprocità.

Il diritto di seguito va applicato anche alle opere di un artista Statunitense ad esempio di New York? C'e' reciprocità fra i due stati?

Occorre verificare caso per caso. Attualmente negli USA il diritto di seguito è riconosciuto soltanto nello stato della California, pertanto ad oggi il diritto di seguito è dovuto esclusivamente per le vendite effettuate in Italia di opere di artisti californiani mentre non è dovuto per gli artisti di New York a meno che non siano stabilmente residenti in Italia.

Quanto dura il diritto di seguito?

Il diritto dura per tutta la vita dell'autore e per settanta anni dopo la sua morte.

Può un artista o erede rinunciare o trasmettere a terzi il diritto di seguito?

No, il diritto non può formare oggetto di alienazione o di rinuncia, nemmeno preventivamente.

Su chi grava il diritto di seguito?

Il compenso è a carico del venditore. Tuttavia tenuto ad effettuare materialmente il pagamento è il “professionista del mercato dell’arte”; costui, infatti, ha l’obbligo di prelevare e di trattenere dal prezzo di vendita il compenso dovuto a titolo di depositario nonché l’obbligo di versare il relativo importo alla S.I.A.E. entro il termine di novanta giorni dall’effettuazione della vendita.

Come si determina il compenso?

Il compenso è calcolato in percentuale sul prezzo di vendita al netto dell’imposta (IVA) semprechè il prezzo della vendita non sia inferiore a € 3.000,00. I compensi dovuti vanno così determinati:
o 4% per la parte del prezzo di vendita fino a € 50.000,00
o 3% per la parte del prezzo di vendita compresa tra 50.000,01 euro e 200.000,00 euro
o 1% per la parte del prezzo di vendita compresa tra 200.000,01 euro e 350.000,00 euro
o 0,5% per la parte del prezzo di vendita compresa tra 350.000,01 euro e 500.000,00 euro
o 0,25% per la parte del prezzo di vendita superiore a 500.000,00 euro
L'importo totale del compenso non può essere comunque superiore a 12.500,00 euro.
Sul sito S.I.A.E. è disponibile il calcolatore automatico per la quantificazione del compenso dovuto.

Secondo la legge il compenso si calcola sul prezzo di vendita "al netto dell'imposta", intende l'IVA o altre imposte?

Si intende esclusivamente l’IVA.

Le commissioni/provvigioni pagate all’intermediario vanno computate nel prezzo di vendita o ne sono escluse?

La legge, ai fini dell’esatta determinazione della base imponibile per il computo del diritto di seguito, consente di escludere la sola imposta .

Per le vendite effettuate dalle case d’asta il diritto di seguito deve essere calcolato sul prezzo di vendita battuto – cosiddetto prezzo di aggiudicazione?

Sì.

Chi deve dichiarare le vendite soggette al diritto di seguito?

I professionisti che operano nel mercato dell’arte (case d’asta, gallerie o commercianti di opere d’arte) che intervengono in qualità di venditori, acquirenti o intermediari.

Se nella vendita di un'opera d'arte sia il compratore che il venditore che l'intermediario sono "professionisti che operano nel mercato dell’arte”, devono inviare la denuncia tutti e tre?

No, la dichiarazione deve essere presentata solo da uno dei tre secondo l’ordine stabilito dal regolamento vigente: venditore, acquirente o intermediario.

Il pagamento del diritto di seguito deve essere effettuato per ogni singola vendita?

No, può essere effettuato cumulativamente per più dichiarazioni.

Per ogni fattura emessa è necessario compilare il modulo di dichiarazione?

Per ogni vendita soggetta al diritto deve essere presentata una specifica dichiarazione di vendita a prescindere dal fatto che sia stata emessa o meno una fattura attestante l’avvenuta transazione.

Quali sono i termini per la presentazione della dichiarazione?

Il termine è di 90 gg. dalla data della vendita.

Le dichiarazioni possono essere effettuate cumulativamente nell'arco del trimestre?

Si, purché non venga superato il termine di 90 gg. dalla data della prima vendita.

Nella dichiarazione di vendita si deve indicare il nome del venditore e dell’acquirente?

No. Solo il professionista dichiarante ha l’obbligo di indicare i propri dati.

Il professionista che vende opere soggette al diritto di seguito deve rilasciare obbligatoriamente una fattura?

No, non ai fini del diritto di seguito.

Quali sono gli obblighi di un gallerista nei confronti della SIAE?

I professionisti del mercato dell’arte che intervengono in una transazione soggetta al diritto di seguito hanno a loro carico:
o Obbligo di fornire alla SIAE i dati identificativi dell’attività svolta al fine di completare il censimento in atto.
o Obbligo di prelevare e di trattenere dal prezzo di vendita il compenso dovuto a titolo di depositari.
o Obbligo di presentare la dichiarazione di vendita alla SIAE
o Obbligo di versare l'importo a SIAE) entro il termine di novanta giorni dall’effettuazione della vendita.
o Obbligo di fornire alla S.I.A.E., su richiesta di quest’ultima e per un periodo di tre anni successivi alla vendita, tutte le informazioni atte ad assicurare il pagamento dei compensi, anche tramite l’esibizione della documentazione relativa alla vendita stessa.
o Obbligo di rispondere solidalmente con il venditore del pagamento dovuto.

Nel caso in cui il venditore tenuto al pagamento del diritto rifiuti di versarlo, quali responsabilità investono i professionisti del mercato dell’arte nei confronti della SIAE?

I professionisti del mercato dell’arte in quanto obbligati solidalmente con il venditore per il pagamento del compenso da questi dovuto, rispondono direttamente del mancato versamento.
Inoltre, in quanto depositari delle somme, rispondono delle stesse a tutti gli effetti di legge.

Quali sono le modalità di presentazione delle dichiarazioni di vendita e le modalità di pagamento dei diritto di seguito?

Le dichiarazioni di vendita e il versamento del DDS possono essere così effettuati:
- On - line previa sottoscrizione di un accordo,con conseguente regolarizzazione dei compensi tramite MAV bancario (modalità di versamento consentita ai soli sottoscrittori dell’accordo on line) o con bonifico bancario (solo nei casi in cui vi sia l’impossibilità di effettuare il pagamento tramite MAV);
con Modello D DS01,da consegnare agli uffici periferici della SIAE, dislocati su tutto il territorio nazionale e contestuale versamento dei compensi nelle seguenti modalità:
a) in contanti,
b) con assegno bancario,
c) con bonifico bancario (alle coordinate fornite dall’ufficio periferico competente),
d) con POS (solo nei punti periferici ove è consentita tale modalità);

- con Modello D DS01, da inviare presso la Direzione Generale, solo nei casi in cui vi sia l’impossibilità di utilizzare la procedura on-line o di consegnare la dichiarazione agli Uffici periferici. In questo caso il versamento dovrà essere effettuato esclusivamente con bonifico bancario sul conto di seguito indicato:
Istituto di Credito: BANCA POPOLARE DI SONDRIO Indirizzo: Viale Cesare Pavese, 336 – 00144 - Roma (RM) C/C: 000005800X81 CIN: W ABI: 05696 CAB: 03211 Coordinate bancarie (IBAN): IT74WO569603211000005800X81

Ogni Modulo DDS01 va inviato alla SIAE con allegata copia della fattura emessa o copia della ricevuta di pagamento del diritto?

No, è sufficiente l’invio del Modulo DDS01.

Quali sono le coordinate bancarie per effettuare il pagamento del diritto tramite bonifico bancario?

Sono quelle riportate sul modulo di dichiarazione.

La dichiarazione di vendita deve essere trasmessa necessariamente alla Direzione Generale di Roma?

No. Solo in via eccezionale, qualora sia impossibile l’utilizzo delle altre modalità previste, potrà essere consegnata/spedita a mezzo raccomandata al competente Ufficio della Sezione OLAF presso la Direzione Generale della SIAE.

La SIAE ha l’obbligo di rilasciare al venditore una copia della dichiarazione?

Si.

Quale documento viene emesso dalla SIAE nel momento in cui incassa il diritto?

A fronte del pagamento del D.d.S. verrà rilasciata una quietanza.

Chi commercia opere d'arte deve tenere registri particolari ai fini della corresponsione del diritto di seguito?

No,La normativa sul D.d.S. non richiede specifica documentazione contabile, pertanto si rinvia alla disciplina fiscale.

Le opere soggette al diritto di seguito possono essere vendute con emissione del solo scontrino fiscale?

Si, semprechè sia ammesso dalle disposizioni in materia fiscale.

Il professionista alla dichiarazione di vendita che invia alla SIAE deve allegare la documentazione attestante la data e il prezzo di vendita?

No, la legge non lo prevede. Tuttavia il professionista ha l’obbligo di conservare ed esibire a richiesta della SIAE - per i tre anni successivi alla vendita- idonea documentazione comprovante la data e il prezzo di vendita dell’opera.

Qual è il termine entro cui deve essere presentata la dichiarazione di vendita?

90 g.dalla data di vendita dell’opera.

Quale è il termine entro cui deve essere versato il compenso?

90 gg. dalla data di vendita dell’opera.

Quali sono i termini entro i quali i professionisti del mercato sono soggetti a controlli?

La S.I.A.E. – Ente accertatore ex art. 153 , comma 2, Legge Diritto d’Autore – ha il potere di richiedere tutte le informazioni e la documentazione inerente alle transazioni effettuate entro il termine di 3 anni successivi alla vendita.

Nel caso di mancato invio della dichiarazione e/o del pagamento del diritto di seguito entro i 90 g. previsti dalla norma, quali sono le sanzioni applicabili?

La vendita non dichiarata e per la quale non venga versato il compenso dovuto entro il termine di 90 gg., sarà considerata come effettuate in violazione delle norme sul diritto di seguito e pertanto sarà applicabile la sanzione prevista dall’art. 172, comma 3 della legge 22 aprile 1941, n. 633. La violazione di tale disposizione comporta la sospensione dell’attività professionale/commerciale da 6 mesi ad 1 anno nonché la sanzione amministrativa da €. 1.034,00 ad €. 5.165,00.

Quali poteri sono riconosciuti alla SIAE in materia di Diritto di Seguito?

La SIAE -ai sensi degli artt. 182/bis e 182/ter Legge n. 633/41- ha poteri ispettivi e di controllo presso i locali dove venga svolta l’attività di “case d’asta, gallerie ed in genere qualsiasi altro soggetto che eserciti professionalmente il commercio di opere d’arte o di manoscritti”, con diritto di accesso anche alle scritture contabili (registro delle fatture emesse, copia dei versamenti mensili, libri IVA, etc.) ovunque esse siano conservate.

 

 

Cosa devo fare per utilizzare un’opera letteraria?

Per poter utilizzare un’opera letteraria, o parte di essa, è necessario ottenere l’autorizzazione dell’autore (o dell’eventuale traduttore) o dell’editore corrispondendo il relativo compenso per diritto d’autore.

A chi devo rivolgermi per ottenere l’autorizzazione per utilizzare un’opera?

L’autorizzazione viene rilasciata dall’autore (o dall’eventuale traduttore) o dall’editore. Per gli autori e gli editori aderenti alla SIAE, l’autorizzazione viene concessa dalla Sezione OLAF.

Quali sono i diritti amministrati dalla SIAE nell’ambito delle opere letterarie?

I diritti amministrati dalla SIAE riguardano alcune forme di utilizzazione economica dell’opera, come: la recitazione o la lettura in pubblico, la riproduzione su supporto meccanico (CD, cassetta audio e video, CD-ROM), la diffusione su reti telematiche (Internet), la diffusione radiofonica e quella televisiva, la riproduzione a mezzo fotocopia, xerocopia o strumento analogo.

Quali sono i benefici che si ottengono dall’attività di intermediazione della SIAE?

E’ indubbiamente assai comodo servirsi dell’intermediazione della SIAE. In primo luogo l’opportunità di avere un unico interlocutore, attraverso cui ottenere le autorizzazioni di più autori, fa superare le reali difficoltà nel reperire i singoli interessati. Inoltre, la possibilità di fruire di condizioni chiare, secondo accordi stipulati in precedenza tra la SIAE e le associazioni di categoria degli utilizzatori, evita le lungaggini dovute alle negoziazioni personali sui termini di utilizzo delle opere. Infine, la facoltà che la SIAE ha di amministrare, attraverso una serie di accordi conclusi con la maggior parte delle Società autori straniere, anche parte del repertorio straniero, facilita l’accesso da parte degli utilizzatori al repertorio mondiale, permettendo loro di ottenere presso un unico interlocutore le informazioni e le autorizzazioni necessarie per svolgere la propria attività nel rispetto della legge.

Posso richiedere l’autorizzazione per l’utilizzazione di un’opera direttamente agli autori o agli editori, anche se associati alla SIAE?

No, per l’utilizzazione dei repertori di autori ed editori associati alla SIAE e per la tutela dei diritti da essa amministrati, l’autorizzazione deve essere richiesta unicamente alla Società.
Infatti, all’atto della sua adesione, l’avente diritto le affida in esclusiva tutte le sue opere, per l’esercizio dei diritti sulle loro utilizzazioni economiche.

La SIAE tutela anche le opere di autori stranieri?

La SIAE amministra in Italia, oltre al repertorio dei suoi associati, anche quello di numerosi autori, editori e Società straniere.

A chi devo rivolgermi per sapere se l’autore, il traduttore o l’editore di un’opera letteraria è associato alla SIAE o ad una Società autori ad essa collegata?

È possibile consultare l’apposita pagina inserita nell'elenco autori ed editori associati. Poiché l’archivio è oggetto di continua evoluzione, nei casi dubbi, si possono ottenere informazioni rivolgendosi alla Sezione OLAF. Analogamente, possono essere richieste informazioni alla Sezione OLAF, anche riguardo agli autori ed editori iscritti a Società straniere, i cui repertori siano amministrati in Italia dalla SIAE.

Quanto dura la tutela di un’opera?

In base alla legge italiana sul diritto d’autore la tutela economica dell’opera dura per tutta la vita dell’autore e fino a 70 anni dopo la sua morte. Trascorso tale periodo l’opera cade in pubblico dominio.

Posso utilizzare liberamente un’opera caduta in pubblico dominio?

Si, è libera l’utilizzazione di un’opera originale caduta in pubblico dominio (non è, cioè, soggetta né alla concessione di autorizzazioni né al pagamento dei diritti). Bisogna, tuttavia, essere certi che non si utilizzi l’opera nella versione elaborata o tradotta da un autore tutelato. In tal caso è tutelata l’elaborazione/traduzione.

A chi devo rivolgermi per sapere se un’opera è ancora protetta?

Per avere informazioni al riguardo ci si può rivolgere alla Sezione OLAF.

Quanto si paga per la lettura in pubblico di un’opera?

La tariffa varia a seconda che la lettura o la recitazione in pubblico avvenga nell’ambito di manifestazioni a pagamento o gratuite. Inoltre, le tariffe SIAE tengono conto della capienza dei locali in cui si svolge la manifestazione. La SIAE richiede per le manifestazioni a pagamento (sempre che venga letta o recitata almeno un’opera tutelata il cui autore o traduttore o editore sia aderente alla SIAE) una percentuale del 10% sull’incasso, applicando delle tariffe minime. Per le manifestazioni gratuite sono applicati gli stessi compensi minimi previsti per le manifestazioni a pagamento. Condizioni diverse sono previste quando nell’ambito della stessa manifestazione vengono utilizzate anche opere appartenenti ai repertori amministrati dalle altre Sezioni della SIAE (composizioni musicali, opere teatrali, ecc).

Quanto si paga per la riproduzione di un’opera letteraria su CD-ROM?

La tariffa per l’utilizzazione di opere letterarie su CD-ROM, CD-I e DVD è calcolata in base allo schema tariffario (DMM OLAF 1/3 - DMM OLAF 1/4).

Quanto incassa la SIAE per la riproduzione di opere letterarie su CD?

La SIAE incassa, per la riproduzione delle opere letterarie su CD o cassetta audio, una percentuale del 9,009% sul prezzo pubblicato sui listini dei produttori ai rivenditori . Per esempio, se un CD o una cassetta hanno un prezzo di listino di euro 10,33, il compenso è di euro 0,93.

A chi devo rivolgermi per ottenere le autorizzazioni per l’utilizzazione delle opere letterarie?

• In caso di lettura o recitazione in pubblico, le autorizzazioni sono concesse dagli uffici territoriali della SIAE;
• In caso di produzione di cassette audio, CD, videocassette e CD-Rom, le autorizzazioni possono essere rilasciate dai soli uffici SIAE incaricati della gestione dei diritti di riproduzione meccanica, che curano anche le procedure per l’apposizione del contrassegno SIAE (vidimazione) sui supporti;
• In caso di diffusione per radio e televisione o su Internet dovrà essere interpellata la Sezione OLAF;
Gli Uffici della Sezione OLAF sono a disposizione per fornire informazioni e chiarimenti di carattere generale sulle diverse forme di utilizzo delle opere letterarie.

Voglio organizzare una proiezione pubblica in un locale preso in affitto: a chi mi devo rivolgere per avere le autorizzazioni?

Per le proiezioni cinematografiche pubbliche, la SIAE non svolge attività di intermediazione per conto dei titolari dei diritti – che quindi li gestiscono direttamente – salvo il caso degli aventi diritto delle colonne sonore dei film. L’organizzatore di spettacoli cinematografici, quindi, deve rivolgersi alla struttura SIAE competente per territorio (Sede, Filiale, Agenzia) per ottenere il permesso/certificato (mod. 116/c) per l’utilizzo del repertorio musicale tutelato e per versare il diritto d’autore relativo alla colonna sonora del film. Per le opere di produzione o coproduzione italiana destinate alla circolazione nelle sale, è possibile reperire informazioni relative al produttore o al titolare dei diritti di sfruttamento dell’opera presso il Pubblico Registro Cinematografico.

E se invece di una pellicola cinematografica voglio utilizzare per la proiezione pubblica un DVD?

Non è consentita la pubblica esecuzione di  DVD che riproducono opere cinematografiche in commercio destinate alla vendita o al noleggio per uso privato, come indicato nei titoli di testa. Quindi, chi organizza spettacoli pubblici per mezzo di una videoproiezione, deve ottenere il consenso del titolare del diritto di riproduzione e di messa in commercio dell’opera. Deve inoltre utilizzare appositi supporti e regolare – se richiesto – il relativo canone di noleggio. La SIAE – nel rilasciare il permesso/certificato (mod. 116/c) per la regolarizzazione del diritto d’autore sulla colonna sonora inserita nell’opera – non risponde, pertanto, dell’uso illecito di quei supporti.

Se per la proiezione pubblica voglio utilizzare dei biglietti d’ingresso a pagamento, da chi me li devo far fornire?

Bisogna rivolgersi all’Ufficio periferico della SIAE (Sede, Filiale, Agenzia) competente per il luogo in cui deve avvenire la proiezione pubblica.

Se voglio utilizzare uno spezzone cinematografico per uno spot pubblicitario, a chi mi devo rivolgere?

La richiesta va rivolta al titolare dei diritti di sfruttamento dell’opera (Produttore o suoi aventi causa). L’utilizzo a fini pubblicitari di un brano o di parti dell’opera può coinvolgere anche i coautori per quanto riguarda la tutela del diritto morale, o per una riserva contrattuale espressamente indicata. Per le opere di produzione o coproduzione italiana destinate alla circolazione nelle sale, è possibile reperire informazioni relative al produttore o al titolare dei diritti di sfruttamento dell’opera presso il Pubblico Registro Cinematografico.

Se voglio inserire un brano cinematografico sul mio sito Internet a chi devo richiedere le autorizzazioni?

Qualunque utilizzazione di un’opera cinematografica (o assimilata) su rete telematica deve essere autorizzata dal titolare del diritto che, generalmente, è il Produttore o chi, in base a contratto, ha acquisito da lui i diritti.

E se voglio utilizzare uno spezzone cinematografico su un CD-ROM di genere vario?

Anche in questo caso l’autorizzazione all’utilizzazione di parti di opere cinematografica (o assimilata) su CD-ROM (e in generale su supporti off-line come videocassette, DVD, ecc.) va richiesta al Produttore o a chi ha acquisito da lui i diritti in base a un contratto.

Voglio produrre una fiction (o un film) e voglio citare vari spezzoni di film preesistenti: come mi devo comportare?

Per utilizzare parti di opere cinematografiche o assimilate bisogna ottenere l’autorizzazione da parte di chi, persona fisica o giuridica, ne detiene i diritti di utilizzazione economica. In genere il titolare dei diritti di utilizzazione economica è il Produttore o chi ha acquisito da lui i diritti in base a un contratto.Per le opere di produzione o coproduzione italiana destinate alla circolazione nelle sale, è possibile reperire informazioni relative al produttore o al titolare dei diritti di sfruttamento dell’opera presso il Pubblico Registro Cinematografico.

In uno spettacolo cinematografico a pagamento, quanti biglietti omaggio sono esenti dal pagamento dei diritti d'autore?

I biglietti omaggio sono esenti nella misura del 5% in riferimento ad ogni ordine di posto.

In uno spettacolo cinematografico a pagamento qual è la percentuale da calcolare per il pagamento dei diritti d'autore?

La percentuale da calcolare per i diritti d'autore è pari al 2,10% dell'incasso netto.

Volendo effettuare la proiezione di film in aree/locali pubblici che tipo di permesso devo richiedere?

Il compenso corrisposto alla S.I.A.E. riguarda la colonna sonora dell'opera cinematografica. Per la proiezione del film deve inoltre essere richiesta l'autorizzazione al produttore cinematografico che ha realizzato l'opera indipendentemente dal tipo di supporto utilizzato per la riproduzione.

Organizzo un rassegna cinematografica in un'area all'aperto con proiezione di pellicole prese in prestito gratuito da una cineteca pubblica. Devo corrispondere i diritti di pubblica esecuzione?

SI. Deve essere corrisposto il previsto compenso per la proiezione pubblica. Solo le utilizzazioni effettuate "per i servizi delle biblioteche, discoteche e cineteche dello Stato e degli Enti pubblici", delle opere esistenti nelle medesime strutture non necessitano dell'autorizzazione da parte del titolare del relativo diritto.

Cosa si intende per film-concerto?

S'intende quell'opera filmica a prevalente contenuto musicale costituita, di norma, da riprese di concerti con interviste e immagini del backstage. Essa prevede la figura del regista e del produttore cinematografico ed ha il nulla osta cinematografico.

Perché è dovuto il compenso per copia privata?

Il compenso per “copia privata” è dovuto per il beneficio che il consumatore trae dalla facoltà data dalla legge di riprodurre legalmente, per uso esclusivamente personale, fonogrammi e videogrammi, senza dover chiedere il preventivo consenso (licenza) di autori, artisti e produttori, titolari di autonomi diritti esclusivi di riproduzione. Conseguentemente, chi effettua copie ad uso personale di registrazioni musicali ed audiovisive senza che sia stato pagato il compenso per “copia privata” effettua un’attività illecita.

Chi può effettuare la “copia privata” di fonogrammi e videogrammi ed a quali condizioni?

Solamente le persone fisiche, a condizione che la riproduzione di fonogrammi e videogrammi sia lecitamente effettuata:
• per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali;
• mediante l’utilizzazione di apparecchi di registrazione e supporti per i quali sia stato corrisposto il compenso per “copia privata” previsto dalla legge.
Alle condizioni sopra indicate, le persone fisiche possono dunque legalmente effettuare riproduzioni di fonogrammi e videogrammi, senza il consenso preventivo (licenza) di autori, artisti e produttori.

Quando non è consentita la riproduzione di fonogrammi e videogrammi?

In tutti gli altri casi, la riproduzione di fonogrammi e videogrammi - in assenza del consenso preventivo (licenza) di autori, artisti e produttori - comporta violazione del diritto esclusivo di riproduzione degli stessi autori, artisti e produttori, ed è pertanto illegale e penalmente perseguibile.

A quali prodotti si applica il compenso per “copia privata”?

Il compenso si applica a:
• tutti i supporti di registrazione vergini, analogici e digitali, idonei alla registrazione di fonogrammi e videogrammi (CD-R, CD-RW, DVD-R, DVD-RW, ecc.), ivi incluse le memorie e gli hard disk.
• tutti gli apparecchi di registrazione, analogici e digitali, idonei alla registrazione di fonogrammi e videogrammi su supporti.

A quanto ammonta il compenso per copia privata?

Per la misura dei compensi si rinvia a "Normativa" (D.M. 20.6.2014).

Chi deve corrispondere il compenso per “copia privata”?

Il compenso deve essere corrisposto da chi fabbrica o importa nel territorio dello Stato italiano, allo scopo di trarne profitto, gli apparecchi di registrazione e i supporti. Nel caso in cui il fabbricante e l’importatore non corrispondano il compenso dovuto, è prevista una responsabilità solidale del distributore degli apparecchi di registrazione e dei supporti.
Per importatore si intende chiunque sul territorio italiano sia destinatario di apparecchi o memorie assoggettate al compenso, quale che sia il paese di provenienza degli apparecchi. In caso di operazioni commerciali effettuate anche da soggetti residenti all'estero verso un consumatore finale, importatore è colui che effettua la vendita o offre la disponibilità del prodotto.
Per distributore si intende qualsiasi impresa commerciale, sia all’ingrosso che al dettaglio che, a qualsiasi titolo, distribuisce in territorio italiano, anche occasionalmente, apparecchi di registrazione e supporti assoggettati al compenso.

Quali sono i poteri di controllo della SIAE in materia di “copia privata”?

La SIAE ha, in base alla legge, facoltà di controllo su tutte le attività connesse con la fabbricazione, l’importazione e la distribuzione in territorio italiano di apparecchi di registrazione e di supporti vergini. A tal fine, gli ispettori della SIAE possono accedere ai locali di fabbricanti, importatori, distributori e duplicatori e possono richiedere l’esibizione della documentazione relativa all’attività svolta.

A quale ufficio Siae bisogna rivolgersi per informazioni sulla “copia privata”?

Bisogna rivolgersi a Mercato Fonovideografico e Antipirateria, Ufficio Copia Privata, e-mail copiaprivata@siae.it

Quanto riscuote la SIAE in occasione di esecuzioni di lavori amministrati dalla Sezione Lirica?

La Sezione Lirica stabilisce le proprie tariffe d’incasso. È consentito, in alcuni casi, agli aventi diritto richiedere dei compensi superiori (ma non inferiori) a quelli della Sezione. Questi compensi, che possono anche essere variati di volta in volta, devono essere comunicati alla Sezione prima della data dell’esecuzione.

Quali sono le tariffe della SezioneDOR/ Lirica per l’incasso dei diritti d’autore per le trasmissioni radiofoniche e televisive?

I compensi per diritti d’autore per le diffusioni radiotelevisive vengono stabilite da accordi tra la SIAE e le emittenti. Sono legati alla tipologia di opera, alla durata dell’opera, all’importanza della diffusione (nazionale o regionale, fascia oraria di trasmissione, ecc.) e alla tipologia di emittente (locale o nazionale).

Quali sono i compensi per diritto d’autore dovuti per le esecuzioni delle elaborazioni?

Le tariffe della Sezione Lirica non fanno distinzione tra opere originali e opere elaborate. Anche per le elaborazioni valgono quindi i compensi minimi previsti per le opere originali.

Quali sono i compensi dovuti dai produttori di supporti audio e video per l’utilizzazione di opere tutelate dalla Sezione DOR e Lirica?

Per quanto riguarda la registrazione e la riproduzione su supporti audio e video la SIAE riscuote un compenso. I compensi per questa tipologia di utilizzazione vengono corrisposti in misura percentuale sul prezzo di vendita del supporto preventivamente concordate con le associazioni di categoria. Per i supporti video occorre la preventiva autorizzazione degli aventi diritto per il tramite dell'ufficio della Sezione rivolgendosi all'indirizzo media-lirica@siae.it o media.dor@siae.it

 

Cosa s’intende per “anno teatrale”?

S’intende la stagione teatrale che va da settembre ad agosto.

I titolari di diritto d’autore possono proibire le rappresentazioni?

Sì, possono proibirle o porre all’autorizzazione delle limitazioni di tempo e di luogo, di scelta degli interpreti e della regia, del rispetto della stesura del testo.

E’ possibile concedere “esclusive”?

Sì, l’autore può concedere per un periodo determinato e, eventualmente, per uno specifico ambito territoriale, l’autorizzazione ad utilizzare “in esclusiva” la propria opera.

Per utilizzare un’opera teatrale di un autore straniero, occorre rivolgersi alla Sezione DOR?

Sì. Se l’autore aderisce ad una Società consorella straniera con cui la SIAE ha rapporti di reciprocità o è rappresentato in Italia da un concessionario, la Sezione DOR provvederà ad interpellare l’avente diritto e a rilasciare il permesso di utilizzazione.

I titolari di diritti d’autore possono chiedere un compenso diverso da quelli stabiliti (compensi d'uso).

Sì, possono chiedere un compenso maggiore, partendo dai compensi d'uso stabiliti per le diverse tipologie di opere.

La SIAE può rilasciare permessi di rappresentazione alle compagnie amatoriali senza aver preventivamente contattato l’autore dell’opera?

La SIAE, di norma, concede alle compagnie amatoriali il permesso di rappresentazione contestualmente alla richiesta, ad eccezione dei casi in cui l’avente diritto ha espressamente disposto di essere interpellato.

Una compagnia amatoriale che vuole mettere in scena opere non tutelate dalla SIAE, deve comunque richiedere la preventiva autorizzazione alla SIAE?

Sì, per accertare che non vi sia utilizzazione anche di repertorio tutelato dalla SIAE (musiche, brani letterari, brani teatrali di altri autori, ecc.)

Siamo una compagnia amatoriale che intende portare in scena una nostra elaborazione/traduzione/adattamento di un'opera esistente. Dobbiamo chiedere l'autorizzazione a SIAE?

La SIAE non intermedia Il diritto di adattere/tradurre/elaborare un'opera, diritto che rimane esclusivo dell'autore. Bisogna rivolgersi direttamente all'avente diritto, a meno che l'opera non sia divenuta di pubblico dominio (superati i 70 anni dalla morte dell'ultimo degli autori), nel qual caso l'elaborazione è libera.

Quali sono le autorizzazioni necessarie affinchè una compagnia teatrale amatoriale possa mettere in scena un'opera teatrale di autori stranieri ?

Le richieste per l'autorizzazione dovranno essere inviate all'agenzia S.I.A.E. competente per territorio almeno un mese prima della data prevista per la rappresentazione. Dovranno essere firmate dal responsabile della compagnia e contenere tutte le seguenti informazioni : titolo dell'opera, autore, eventuale traduttore/elaboratore, nome indirizzo e recapito telefonico della compagnia, date luoghi ed orari delle rappresentazioni, numero delle rappresentazioni previste, capienza dello spazio teatrale, prezzo del biglietto, nome ed indirizzo del responsabile della compagnia. L'elenco delle agenzie e i relativi recapiti possono essere ricavati dal seguente link :   - In caso di risposta affermativa da parte degli aventi diritto l'opera tutelata dalla S.I.A.E. non dovrà subire variazioni.

Volendo rappresentare in un unico spettacolo due atti unici di autori tutelati, dovrò corrispondere compensi doppi?

Certamente no. Il compenso sarà quello normalmente dovuto in occasione di singole rappresentazioni; La SIAE provvederà a ripartire quanto riscosso  tra gli aventi diritto.

Sono un autore Dor, vorrei sapere, ai fini del corretto deposito dell'opera, la differenza tra commedia musicale con musiche originali e commedia musicale con musiche non originali.

Per commedia musicale con musiche originali si intende un'opera teatrale con musiche appositamente composte e depositata interamente alla sezione Dor (copione,testi delle canzoni, spartiti musicali) mentre per la commedia musicale con musiche non originali vengono utilizzati brani già depositati alla Sezione Musica. Nel primo caso l'organizzatore non dovrà far compilare alcun programma musicale al direttore delle esecuzioni perchè l'opera è un 'unicum', nel secondo caso il programma musicale dovrà essere compilato con l'indicazione di tutti i brani musicali eseguiti.

Siamo un gruppo di amici e vorremmo allestire e replicare presso alcune sale parrocchiali un famoso musical di fama internazionale, cosa dobbiamo fare?

Per prima cosa dovete mettervi in contatto con l'Ufficio SIAE di riferimento in zona, comunicando il titolo dell'opera e gli autori ed eventuali traduttori della stessa. E' bene sapere che per talune rappresentazioni del repertorio sia estero che italiano è necessario richiedere la preventiva autorizzazione agli aventi diritto che hanno la facoltà di negare l'autorizzazione alla messa in scena di alcuni lavori teatrali sia per le Compagnie professionali sia per i Gruppi amatoriali.

Che cosa fa la SIAE per la multimedialità?

L’Ufficio Multimedialità della SIAE rilascia licenze ed Autorizzazioni per l’utilizzo di opere musicali audiovisive su internet o attraverso servizi fruibili in mobilità.

In quali casi è necessario farsi rilasciare una licenza SIAE per le utilizzazioni su internet?

La licenza deve essere ottenuta per qualsiasi utilizzazione di musica su internet fuori dalla cerchia ordinaria della famiglia, come, per esempio, in una delle seguenti forme:
• servizi, siti o portali che effettuano la diffusione in streaming di opere o frammenti di opere, video clip, concerti ed altri eventi musicali, dal vivo o in differita;
• siti che offrono opere musicali in streaming con programmazioni predefinite (Web Radio);
• siti che offrono in streaming programmazioni televisive predefinite contenenti opere musicali (Web Tv);
• servizi, siti o portali che mettono a disposizione del pubblico file musicali, in qualsiasi formato in modalità downloading o streaming, a pagamento o  in abbonamento o a titolo gratuito;
• siti aziendali, industriali, istituzionali o personali che contengono musica come complemento o sottofondo;
• siti di artisti, autori, editori e produttori fonografici per l’autopromozione delle loro opere musicali;
• siti che offrono podcasting con contenuti musicali.

Chi deve sottoscrivere la licenza SIAE?

I contratti devono essere sottoscritti dai soggetti intestatari dei domini web responsabili del sito ed, in particolare, dell’organizzazione e della creazione dei contenuti.

Qual è la normativa di riferimento per la tutela del diritto d’autore su Internet?

La normativa di riferimento è la legge n. 633 del 22 aprile 1941, e successive modificazioni, "Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio". In particolare, l’art. 12 della legge dispone che l’autore ha "il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l’opera in ogni forma e modo" l’art. 16 recentemente modificato prevede il diritto esclusivo di comunicazione al pubblico e la messa a disposizione del pubblico dell’opera in maniera che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente.

Quali sono le attività autorizzate dalle licenze e dalle autorizzazioni della SIAE?

La licenza SIAE autorizza il content provider titolare del sito o del servizio:
• a riprodurre le opere tutelate, tramite caricamento (uploading) dei file all’interno della sua banca dati;
• alla comunicazione al pubblico via Internet o via telefono, o con altri mezzi di trasmissione a distanza in forma interattiva
• a mettere a disposizione del pubblico opere musicali ai fini del loro downloading da parte degli utenti privati.
Non sono coperti dalle licenze della SIAE  i "diritti connessi" che spettano ai produttori fonografici e agli artisti interpreti ed esecutori per l’utilizzazione, rispettivamente, delle loro registrazioni e delle loro prestazioni artistiche (artt. 72 e segg. Legge 633/41).

Come faccio ad ottenere una licenza SIAE per le utilizzazioni su internet?

Molte delle licenze multimediali possono essere richieste ed ottenute, previa registrazione, direttamente online attraverso il portale SIAE.
La procedura è semplice e veloce. Una volta effettuato l’accesso al portale SIAE con le proprie credenziali, sarà possibile compilare la licenza selezionando, tra le opzioni disponibili, quelle che più si addicono al tipo di servizio che si intende offrire al pubblico. Terminata la compilazione, sarà possibile visionare il riepilogo della licenza e dei compensi da corrispondere.
A questo punto, l’utente può accettare il preventivo, oppure può variare i dati introdotti e ottenere un altro preventivo. Solo dopo l’accettazione, viene  generato il MAV elettronico per il pagamento dei compensi dovuti.
La licenza si perfeziona ed è valida solo con il pagamento del MAV. Il numero di licenza da apporre sul sito e la fattura relativa al pagamento verranno inviate per email entro pochi giorni.
Le licenze ottenibili direttamente dai servizi online sono le seguenti:
• Licenza AWR (Web Radio monocanali);
• Licenza AWTV (Web Tv);
• Licenza AMCS (Musica di complemento e sottofondo);
• Licenza AAPF (Autopromozione artisti e produttori fonografici);
• Licenza AAEM (Autopromozione autori ed editori);
• Licenza DD (Digital Delivery).

È vero che se si utilizzano brani o frammenti di brani della durata inferiore ai trenta secondi non è necessaria alcuna licenza?

No, la licenza deve essere richiesta anche per frammenti di breve durata.

E’ sufficiente ottenere la licenza della SIAE per usare la musica legalmente sul mio sito?

No, le Licenze SIAE sono molto chiare su questo punto: nell’autorizzazione, che viene rilasciata in nome e per conto dei titolari del diritto d’autore (autori ed editori), non sono compresi i "diritti connessi" che spettano ai produttori fonografici e agli artisti interpreti ed esecutori per l’utilizzazione, rispettivamente, delle loro registrazioni e delle loro prestazioni artistiche (artt. 72 e segg. Legge 633/41). Per poter effettuare qualsiasi tipo di duplicazione, (compreso quello realizzato per il caricamento dei file sul server) utilizzando direttamente o indirettamente registrazioni protette dalla legge è quindi necessario ottenere la preventiva autorizzazione delle case discografiche.

Le licenze della SIAE autorizzano anche la riproduzione grafica degli spartiti e dei testi letterari delle canzoni?

No. Bisogna sempre ricordare che,  malgrado l’ampiezza del mandato conferito alla SIAE, alcuni diritti specifici vengono amministrati direttamente dall’autore o dall’editore. Come è anche specificato in tutte le licenze, è’ questo il caso, appunto, della riproduzione grafica dei testi e degli spartiti, inclusa la loro disponibilità per la visualizzazione sul display del PC e l’eventuale downloading. Per testi e spartiti delle canzoni,  l’autorizzazione deve essere richiesta direttamente agli autori o agli editori musicali.

Quali sono i costi delle licenze?

Nei moduli di licenza scaricabili e consultabili in questo sito sono riportate le diverse tariffe che corrispondono ai tipi di utilizzazione. Il costo va quindi calcolato applicando la tariffa in funzione delle caratteristiche del sito o del servizio, oppure richiedendo il preventivo al momento della concessione on line della licenza (vedi domanda precedente).

Tutte le opere musicali sono tutelate dalla SIAE?

No, solo le opere musicali che appartengono al repertorio affidato alla tutela della SIAE. Formano oggetto della tutela della SIAE tutte le opere musicali appartenenti ad autori ad essa associati e quelle di autori associati a società di autori straniere. Non sono oggetto di tutela le opere appartenenti ad autori deceduti da oltre 70 anni, non elaborate creativamente.

Se sono stato autorizzato direttamente dagli autori ad utilizzare on line le loro opere, devo comunque rivolgermi alla SIAE per le autorizzazioni?

In questo caso si distingue:
a. se l’autore è rappresentato dalla SIAE, l’autorizzazione va richiesta alla SIAE, cui è affidata in esclusiva la tutela delle opere dei suoi associati.
b. se l’autore non è associato o mandante della SIAE o delle Società d’autori estere ad essa collegate, l’autorizzazione può essere concessa direttamente dallo stesso autore.

Se voglio caricare un video su YouTube devo pagare? E su Facebook?

Le utilizzazioni attraverso YouTube sono coperte dalla Licenza che la SIAE ha contrattato con Google per questo servizio. A seconda della funzione della musica nel video, potrebbe essere necessario ottenere l’autorizzazione alla sincronizzazione. Facebook e altri social network non hanno una licenza per l’uso di opere musicali o audiovisive; gli utenti devono dunque richiedere licenze individuali per l’uso di contenuti amministrati dalla SIAE. Bisogna ricordare che You Tube, come altre piattaforme o anche i social network possono ricevere richieste di rimozione o di blocco di contenuti di un video o di un profilo per molte ragioni, riferibili al copyright (non solo SIAE, ma anche etichette discografiche, o singoli artisti) oppure no. Ad esempio, si può chiedere la rimozione di un video perché viola la privacy, oppure perché è diffamatorio o perché la qualità audiovisiva è scarsa e può danneggiare la reputazione dell’artista.

Vorrei utilizzare delle musiche come sottofondo al mio sito: quale licenza devo sottoscrivere?

La licenza da sottoscrivere in questo caso è la AMCS. La licenza per musica di complemento e di sottofondo (AMCS) è disponibile per la compilazione nel portale online della SIAE.

Vorrei aprire una web radio quale licenza devo sottoscrivere?

Per regolarizzare l’attività di webcasting radiofonico (simile a quella delle emittenti radiofoniche, per la presenza di un palinsesto e l’assenza di interattività) è necessario sottoscrivere la specifica Autorizzazione della SIAE, che prevede tariffe diversificate in relazione alla quantità di musica presente all’interno del palinsesto della web radio e alla natura giuridica del titolare.
La licenza per Web Radio è disponibile per la compilazione nel portale online della SIAE.

Vorrei aprire una web tv quale licenza devo sottoscrivere?

Per regolarizzare l’attività di webcasting televisivo (simile a quello delle emittenti televisive, per la presenza di un palinsesto e l’assenza di interattività) è necessario sottoscrivere la specifica Autorizzazione della SIAE, che prevede tariffe diversificate in relazione alla natura giuridica del licenziatario, e alla quantità e tipo di contenuti nel palinsesto.  La licenza per Web Tv è disponibile per la compilazione nel portale online della SIAE.

Vorrei inserire uno o più video sul mio sito: quale licenza devo sottoscrivere?

È possibile inserire dei video sul proprio sito fino ad un massimo di cinque per la durata complessiva di massimo trenta minuti sottoscrivendo la licenza per musica di complemento o di sottofondo AMCS. Nel caso in cui si voglia inserire un numero di video superiore a cinque, sarà necessario ottenere on line la licenza per Web Tv o sottoscrivere la licenza per streaming musicale SSP o MSP.

Vorrei mettere online dei film: quale licenza devo sottoscrivere?

È necessario, in ogni caso, ottenere preventivamente l’ autorizzazione dai produttori o dai distributori cinematografici per la messa a disposizione delle opere. La SIAE riscuote i compensi per la colonna sonora e l’equo compenso per ogni film o ogni audiovisivo scaricato o visualizzato.

Che cos’è un’opera audiovisiva?

Per “Opere Audiovisive” si intendono quelle opere di cui agli articoli 46-50 L.D.A., quali film di sala (a soggetto, a carattere documentario o di animazione); film di montaggio destinati alla sala; cortometraggi a soggetto; film per la TV; opere televisive seriali (serie, miniserie, soap opera, telenovela, sitcom, etc.) di finzione o animazione; documentari di qualunque genere, originali o a base di archivio. Rientrano nella definizione di “Opera Audiovisiva” anche le Web Series.

In quali casi si deve ottenere la licenza SIAE per la realizzazione di palinsesti personalizzati per esercizi commerciali (Radio In Store)? Di quale licenza ho bisogno?

L’uso di opere musicali deve essere autorizzato anche quando si tratti di un utilizzo B2B, come nel caso dei servizi di Audio-video in Store, qualunque sia la tecnologia trasmissiva impiegata. La licenza  deve essere sottoscritta preventivamente dai Music Provider che forniscono palinsesti personalizzati a catene commerciali, aeroporti o stazioni, negozi e ristoranti, ecc.. Per ottenere la licenza o ricevere informazioni occorre rivolgersi a  audioinstore.multimedia@siae.it

Quali attività sono autorizzate mediante la Licenza per i servizi di sonorizzazione in store della SIAE?

La licenza SIAE dà ai Music Provider i seguenti diritti, non trasferibili a terzi:
a) il diritto di riprodurre le opere del repertorio musicale della SIAE per la creazione di un palinsesto personalizzato o targettizzato ai fini della messa a disposizione successiva dei punti collegati.
b) il diritto di comunicare a distanza i palinsesti senza distinzioni in base alla tecnologia trasmissiva utilizzata (Internet, Intranet, satellite o altri media).

Le licenze della SIAE rilasciate al Music Provider coprono anche gli obblighi dei punti vendita del Network?

No, anche su questo punto le licenze della SIAE sono chiare.
Il diritto di esecuzione deve essere assolto dai singoli punti vendita o locali collegati al Servizio Audio In Store. Questi ultimi sono tenuti  a corrispondere i diritti per la pubblica esecuzione di musica  negli ambienti  aperti alla clientela.

Cosa succede se utilizzo opere tutelate senza la necessaria autorizzazione degli autori o della SIAE?

La risposta si trova nella normativa sul Diritto d’Autore: chiunque utilizzi un’opera abusivamente, vale a dire senza il consenso degli aventi diritto (autori ed editori e per essi la SIAE, ma anche titolari dei diritti connessi), commette un illecito ed è perseguibile ai sensi di legge. Le conseguenze possono essere sia di tipo civile (sequestro, inibitoria, risarcimento del danno, ecc.) che penale.

Come faccio ad inviare i report alla SIAE?

Se sei un utente registrato e la tua licenza non prevede l’erogazione di servizi di download gratuito e/o a pagamento, potrai compilare e caricare il tracciato report direttamente nella tua area utente. Se invece non sei in possesso delle credenziali di accesso al portale o la tua licenza prevede servizi di download gratuito e/o a pagamento, potrai scaricare il tracciato al seguente link (LINK) ed inviarlo, rispettando i termini previsti dal contratto, all’indirizzo report.multimedia@siae.it.

In quali casi si deve ottenere la licenza SIAE per la realizzazione di palinsesti personalizzati per esercizi commerciali (Radio In Store)? Di quale licenza ho bisogno?

L’uso di opere protette dal diritto d’autore deve essere sempre autorizzato in via preventiva dai titolari del diritto: ciò vale anche per le utilizzazioni In Store. La licenza per i servizi di Audio-video in store deve essere sottoscritta preventivamente all’inizio dello sfruttamento commerciale della musica da tutti i soggetti che intendono fornire, come contenuti del proprio servizio Radio In Store, il repertorio amministrato dalla SIAE. Per ottenere tale licenza o ricevere informazioni in merito alla stessa occorre rivolgersi al nostro Ufficio Multimedialità.

Come verranno ripartiti i compensi per diritti d’autore?

Con la sottoscrizione delle autorizzazioni, il Music Provider si impegna a fornire annualmente il report delle playlist messe in onda contenente l’indicazione dei titoli delle opere degli autori. Le specifiche tecniche per il report sono messe a disposizione della stessa SIAE in modo da assicurare l’identificazione automatica delle opere musicali utilizzate. La puntuale attività di reportistica costituisce per SIAE uno strumento indispensabile per le attività di ripartizione dei compensi agli aventi diritto. Dall’esatta compilazione dipende infatti la possibilità di una precisa individuazione e dell’attribuzione accurata dei diritti maturati agli autori ed editori delle opere effettivamente utilizzate.

Che fare se l’organizzatore della "serata" non consegna al direttore delle esecuzioni il programma musicale (borderò)  dicendo che provvederà personalmente alla compilazione ed alla riconsegna dello stesso?

Informare e segnalare immediatamente l’accaduto agli Uffici SIAE competenti per territorio (Sedi, Filiali o Agenzie Mandatarie). La compilazione del programma musicale, nel riquadro in cui viene specificato il repertorio eseguito, è di competenza esclusiva dell’artista direttore delle esecuzioni che ne risponde personalmente, qualora associato Siae.

Come rintracciare i titoli esatti e i nomi dei compositori dei brani da programmare?

E’ opportuno che prima dell'evento musicale l’artista raccolga i dati relativi al repertorio da eseguire (autori e titoli delle opere), reperibili dagli spartiti, sugli esemplari dei supporti discografici o audiovisivi, su pubblicazioni o siti specializzati e con l'ausilio della banca dati opere della SIAE accessibile sul sito istituzionale. Con sufficiente anticipo  informazioni possono anche essere richieste al Centro di Assistenza Musicale "Pitagora" della Sezione Musica. 

Cosa succede se sul programma musicale vengono inseriti brani non eseguiti ovvero non vengono inseriti brani eseguiti?

Quando è rilevata l'rregolarità del programma musicale esso viene annullato. Il titolare del Permesso è passibile delle penali previste dal permesso stesso e l’associato/i firmatario/i del programma può essere sottoposto a procedimento disciplinare. Nei casi più gravi sono possibili anche azioni di carattere penale.

Per esigenze didattiche, vorrei far vedere in classe ai miei studenti dei DVD. Sono dovuti i compensi per diritto d'autore?

No, purché la visione sia riservata esclusivamente agli studenti e sia a titolo assolutamente gratuito.

Se ascolto musica dal mio MP4 devo pagare i diritti alla SIAE?

No, poiché si tratta di ascolto privato.

Nella nostra azienda intendiamo installare un centralino telefonico con attesa musicale. Sono dovuti i compensi per diritto d'autore?

Sì. E' dovuto un compenso forfetario in abbonamento, che varia in base al numero di linee utilizzate.

Durante il mio pranzo di nozze, nel ristorante, vorrei ascoltare della musica. Devo pagare la SIAE?

Si, se l'esecuzione  avviene in luogo pubblico. I compensi dovuti per l'utilizzazione di brani musicali nel corso di feste private (matrimoni, battesimi, compleanni ecc..) sono calcolati in misura forfetaria e variano in base al numero degli invitati (fino a 200 invitati e oltre i 200 invitati).

In un circolo privato vorrei installare degli apparecchi musicali e vorrei organizzare delle manifestazioni riservate ai soci. Sono dovuti i compensi per diritto d'autore?

Sì. Gli accordi stipulati con l'Associazionismo nazionale prevedono specifici compensi ridotti, che variano a seconda del numero dei soci e, in caso di installazione di apparecchi musicali, anche del tipo di apparecchio installato.

Vorrei organizzare una manifestazione musicale a scopo benefico. Devo corrispondere comunque i diritti alla SIAE?

Si: il diritto d’autore costituisce il compenso dovuto all’avente diritto per l’utilizzazione delle sue opere.
Tuttavia, la legge sul Diritto d'Autore (art. 15 bis L. 633/41), prevede che agli autori spetti un compenso ridotto quando l'utilizzazione delle loro opere avvenga “nella sede dei centri o degli istituti di assistenza formalmente istituiti nonché delle associazioni di volontariato, purché /le esecuzioni o le rappresentazioni siano/ destinate ai soli soci ed invitati e sempre che non vengano effettuate a scopo di lucro”.

Devo rappresentare uno spettacolo di prosa con delle utilizzazioni di brevi composizioni musicali. Devo corrispondere i diritti per ogni brano eseguito?

Per le "musiche di scena" il diritto d'autore viene calcolato (a prescindere da quanti brani vengono eseguiti) in misura percentuale sull'incasso realizzato, oppure in misura forfetaria nel caso in cui lo spettacolo sia gratuito. E' prevista, tuttavia, l'applicazione di una percentuale ridotta se la durata complessiva della musica non supera i 4'.

Devo organizzare un concerto con brani di autori deceduti da più di 70 anni. Devo pagare il diritto d'autore?

No, purché i brani non siano stati composti con la collaborazione di altri coautori ancora tutelati, oppure siano eseguiti nella versione originale e non in una versione rielaborata da un compositore ancora tutelato.

Per utilizzare il testo di una canzone tutelata devo corrispondere i diritti d'autore e richiedere qualche permesso?

Se l’utilizzazione consiste nella stampa del testo (in antologie, riviste ecc...) occorre richiedere l’autorizzazione all’editore o, eventualmente, direttamente all’autore.
Se si vuole utilizzare il testo in forma recitativa, deve essere richiesta la specifica autorizzazione alla SIAE e deve essere corrisposto il diritto d’autore.

Sono il presidente di un'associazione che, all'interno della propria sede, gradirebbe organizzare delle serate musicali a titolo di svago per i propri soci; devo comunque munirmi di autorizzazione SIAE?

Il permesso andrà comunque richiesto anche per i trattenimenti musicali organizzati nella sede del circolo e riservati ai propri soci. In tal caso troveranno applicazione le tariffe agevolate previste dagli accordi stipulati tra la SIAE e le organizzazioni rappresentative dell'associazionismo sociale.

Se su un programma musicale relativo ad  un concerto di musica classica sono presenti anche brani di pubblico dominio, quanto bisogna pagare per diritti d'autore?

In presenza di programma musicale con brani di pubblico dominio il compenso per diritto d'autore viene calcolato in proporzione alla durata del repertorio tutelato nell'ambito dell'intero spettacolo. Si applicherà sull'incasso netto l'aliquota del 10%, nel rispetto dei minimi o fissi per spettacoli gratuiti che si applicheranno secondo i consueti scaglioni previsti dalla vigente normativa.

Un Liceo organizzerà il proprio concerto di fine anno presso una sala del Conservatorio di Musica, in quanto la scuola non dispone di locali idonei. Il concerto sarà tenuto dagli studenti, l'ingresso sarà gratuito e riservato agli studenti, familiari, corpo insegnante ed autorità.Il repertorio sarà di musica classica e di brani Jazz contemporanei. Dobbiamo pagare la SIAE?

L'accordo sottoscritto dalla SIAE con il Ministero competente per l'istruzione pubblica delinea le fattispecie per le quali non è dovuto il diritto d'autore (art 15 2° comma L. 633/41).  In particolare per le manifestazioni in ambito scolastico, il compenso non è dovuto laddove ricorrano le seguenti condizioni: che l'evento sia organizzato direttamente e sotto la responsabilità della istituzione scolastica, che avvenga in luoghi definiti preventivamente dai competenti organi istituzionali, che l'accesso sia gratuito e riservato agli studenti, ai loro famigliari ,al corpo docente ed alle autorità scolastiche,che l'allestimento dell'evento sia curato dagli allievi stessi e la esibizione sia da loro effettuata e infine che sia totalmente assente il fine di lucro.

Devo organizzare un concerto di musica classica con repertorio di pubblico dominio. Devo richiedere il permesso?

Se il repertorio musicale utilizzato  è di pubblico dominio non si dovrà richiedere il permesso. Occorrerà assicurarsi che non vengano eseguite opere riconosciute come elaborazioni di opere di pubblico dominio per le quali il diritto d'autore è dovuto.

Sulla vendita effettuata dei biglietti per uno spettacolo musicale viene effettuata la prevendita da parte dell'organizzatore. L'importo percepito dall'organizzatore viene considerato nella base di calcolo del diritto d'autore?

La prevendita gestita direttamente dall'organizzatore deve essere considerata ai fini del calcolo del diritto d'autore. Nel caso di prevendita gestita da soggetto terzo viene escluso dal calcolo del diritto d'autore l'importo pari al 15% del prezzo del biglietto.

La mia società organizza  un concerto di musica leggera al quale il pubblico parteciperà a titolo gratuito. Con l'organizzazione di tale evento, anche per rientrare delle spese connesse all'organizzazione della manifestazione, verrano esposti nel locale striscioni che sponsorizzeranno alcune ditte locali/nazionali; inoltre alcuni soggetti privati hanno contribuito erogando somme a titolo di liberalità. In che misura dovrà essere corrisposto il compenso per diritto d'autore?

Il compenso  è pari al 10% sul 50% dell'ammontare dei proventi derivanti da contributi, sovvenzioni, sponsorizzazioni erogati a qualsiasi titolo da privati, ferma restando la corresponsione di un compenso minimo determinato in ragione della capienza del locale o delle presenze (se l'evento è effettuato in un luogo all'aperto).

Quanto devo pagare per l'evento musicale, ad inviti e gratuito, organizzato per pubblicizzare i prodotti dell'azienda?

Il compenso per diritti è quantificato sull'ammontare delle spese di allestimento dell'evento, nel rispetto dei minimi previsti dalle tabelle.

Devo pagare diritti d'autore anche se la manifestazione è gratuita e non prevede biglietto d'ingresso ma un'offerta libera?

Sì. Ai fini della determinazione dell'importo da pagare per diritti d'autore, infatti, è considerata gratuita una manifestazione in cui il pubblico accede gratuitamente e non vi sia  alcun provento riconducibile allo spettacolo ivi comprese le oblazioni in denaro.

Sono il titolare di un bar ove la sera nel corso della normale attività di somministrazione di alimenti e bevande vorrei organizzare dei trattenimenti musicali dal  vivo e/o con DJ. In che misura devono essere corrisposti i compensi per diritto d'utore?

La base di calcolo per la liquidazione dei diritti è pari al 50% degli incassi realizzati con la vendita di bevande/alimenti. Su tale base di calcolo si applica l'aliquota del 10% per diritti d'autore. L'importo dovuto per ciascun trattenimento, secondo le suddette modalità di calcolo, non potrà in ogni caso essere inferiore al compenso minimo. Sono previste riduzioni per gli aderenti ad associazioni di categoria con le quali la SIAE ha  sottoscritto particolari accordi.

Sono il gestore di un bar, quando organizzo nel periodo estivo eventi musicali nella piazza antistante il mio bar noto che il compenso minimo per diritto d'autore applicato è diverso.

Quando si organizzano eventi musicali in aree all'aperto il compenso minimo per diritto d'autore è calcolato in base al numero delle presenze mentre quando l'evento musicale è organizzato all'interno di un pubblico esercizio il compenso è calcolato in base ad altri parametri.

Nel caso di determinazione forfettaria dei diritti dovuti per attività di ballo in discoteche e locali analoghi, quale puo' essere il periodo di determinazone forfettaria dei diritti?

Il forfait ha di norma validità mensile. Possono essere definiti periodi piu' lunghi e comunque non superiori al trimestre solare.

Perche viene richiesto dalla SIAE  il deposito cauzionale?

Il deposito cauzionale che l'organizzatore versa  alla SIAE costituisce la  garanzia per le obbligazioni assunte.

La mancata richiesta del permesso può avere anche conseguenze penali?

Sì, la legge prevede delle sanzioni penali per chi organizza manifestazioni abusive.

Posso richiedere l'autorizzazione  inviando una comunicazione via e-mail o posta certificata all'ufficio SIAE competente e presentandomi successivamente per la regolarizzazione?

No, il permesso SIAE o autorizzazione può essere richiesto solo presentandosi direttamente presso l'ufficio SIAE competente o accreditandosi presso il sito www.siae.it per l'attivazione della procedura per la richiesta dei permessi on line. La comunicazione via mail- fax o telefonica non sostituisce il permesso di rappresentazione e/o esecuzione.

Vorrei organizzare delle serate danzanti nel mio hotel riservate ai miei clienti ma anche aperte ad avventori esterni, di quali autorizzazioni SIAE ho bisogno?

A prescindere dalla tipologia di clientela per una pubblica esecuzione musicale andrà sempre richiesto il permesso preventivo all'ufficio SIAE competente per territorio.

Vorrei capire se si paga la SIAE per i piccoli eventi fino a 200 persone, entro la mezzanotte, per circoli e associazioni.

Relativamente ai diritti d’autore e  quanto di competenza della SIAE , non sussistono normative specifiche in relazione alle peculiarità indicate. Considerato il richiamo ad associazioni/circoli si segnala che particolari condizioni agevolative sono raggruppate nel c.d. “accordo-quadro” stipulato dalla SIAE con il mondo dell’Associazionismo (cui hanno aderito diverse decine di associazioni a carattere nazionale, quali, a mero tiolo di esempio ARCI, ACLI, ASI, AUSER, CSAIN, CSEN, CSI, ENAL, ENDAS, FENALC, LIONS, UNPLI). Ovviamente tali accordi vigono e sono applicati su tutto il territorio nazionale.

Ho un pubblico esercizio e pago regolarmente la SIAE per la musica di sottofondo. Se organizzo una serata con dj sono in regola?

In questo caso è necessario chiedere il permesso alla SIAE  e per le due differenti utilizzazioni andranno corrisposti differenti specifici compensi.

Nelle esibizioni di artisti di strada qual è il compenso previsto?

Qualora le esibizioni si sostanzino in vere e proprie esecuzioni musicali è previsto un compenso in abbonamento.

Ho richiesto un permesso, ma l'evento, per una qualsiasi ragione, non può realizzarsi. Posso recuperarlo in altra data?

Sì, si può recuperare in un'altra data. Assolutamente necessario è, però, comunicare l'annullamento dell'evento PRIMA dell'orario indicato nel permesso, in modo tale da consentire alla SIAE di svolgere attività di verifica.

Nel mio locale vorrei organizzare degli eventi, in orario aperitivo, in cui utilizzare il mio impianto stereo, per il quale già pago regolarmente l'abbonamento annuale, ma ad un volume più alto del solito e con uno specifico genere musicale, per intrattenere i clienti, ma SENZA l'intervento di un DJ che selezioni i brani. Devo comunque richiedere il permesso e pagare i relativi diritti?

Se la musica è riprodotta ad un volume tale da non poter essere definita "di sottofondo" in modo da costituire specifico elemento di richiamo caratterizzante l'evento, va richiesto uno specifico permesso alla SIAE per "Esecuzioni musicali senza DJ", per le quali sono stabilite specifiche tariffe.

Sono un musicista iscritto alla Siae e durante gli eventi a cui partecipo eseguo esclusivamente brani composti da me. E' necessario pagare la SIAE anche in questo caso?

La SIAE raccoglie i proventi per tutti gli autori iscritti, anche nel caso in cui sia lo stesso autore ad eseguire i propri brani. Anche in questa circostanza è quindi necessario che l'organizzatore dell'evento richieda il permesso e provveda al pagamento del diritto d'autore.

Sono un musicista chiamato ad esibirsi presso un pubblico esercizio. Compete a me la richiesta del permesso?

No. Sia la richiesta del permesso che il pagamento del diritto d'autore competono al soggetto organizzatore dell'evento. Il suo adempimento è quello della corretta compilazione del programma musicale e dell'indicazione fedele negli appositi spazi dei brani eseguiti.

La mia società gestisce una ludoteca/spazio per bambini in un ipermercato/Kinderhouse. Devo corrispondere i diritti per le utilizzazioni musicali effettuate a sottofondo dell'attività ricreativa o per trattenimenti svolti per i compleanni dei bambini stessi?

Si. Per entrambe le tipologie di attività sono dovuti specifici compensi che possono essere in abbonamento annuale (per la semplice diffusione della musica di sottofondo all'attività ricreativa) o per singolo trattenimento (in caso di trattenimenti, feste/compleanni per bambini).

Se utilizzo musica di autori deceduti devo pagare il diritto d'autore?

Il compenso non va corrisposto per le opere di pubblico dominio Si intendono opere di pubblico dominio quelle il cui l'autore sia morto da più di 70 (79 per le opere francesi) e non venga utilizzata l'opera frutto di una elaborazione soggetta a tutela.

Per le esecuzioni musicali effettuate nel corso di manifestazioni elettorali organizzate da partiti politici o singoli candidati, i compensi per diritto d’autore sono dovuti?

Si. In particolare per la musica diffusa attraverso strumenti meccanici in occasione di comizi (all’aperto e all’interno di un locale) e da automezzi muniti di altoparlanti i diritti vengono corrisposti forfettariamente per l’intera durata della campagna elettorale.

In un locale ubicato presso una pubblica struttura ospedaliera vorremmo organizzare uno spettacolo musicale a titolo gratuito riservato ai ricoverati: è dovuto il diritto d'autore?

Le esecuzioni musicali effettuate nell'ambito dell'Istituto di ricovero non richiedono il pagamento dei diritti d'autore (art. 15 della legge sul Diritto d'Autore), quindi non sono soggette al rilascio di autorizzazioni  e, di conseguenza, non è dovuto alcun pagamento.

A cosa serve il programma musicale? E' obbligatorio compilarlo?

Il programma musicale è un documento di fondamentale importanza perché consente alla SIAE di ripartire i proventi raccolti ai rispettivi autori. Per questo motivo è obbligatoria la compilazione del programma musicale indicando con precisione tutti i pezzi eseguiti indicando il titolo e l'autore dei brani.

Per le esecuzioni musicali di un complesso bandistico effettuate nell’ambito di una festa all’aperto, i diritti d’autore si intendono già assolti se il complesso risulta in possesso di permesso in abbonamento con la SIAE?

L'abbonamento sottoscritto dalle bande è valido se l'esibizione della banda costituisce l'unica attrazione spettacolistica prevista nel programma e purchè ci sia la gratuità della manifestazione.

Quali sono gli elementi che costituiscono la base di calcolo del diritto d'autore per una manifestazione organizzata da soggetto diverso da Ente Pubblico o Ente Locale?

Ammontare vendita biglietti, abbonamenti (pro-quota). Proventi da somministrazione se realizzati inconcomitanza all'attività spettacolistica e con gli abbatimenti di cui alle tabelle pubblicate, raccolta di oblazioni specifiche per la manifestazione. 50% dei proventi derivati da contributi, sovvenzioni, sponsorizzazioni erogati a qualsiasi titolo da privati. 35% degli introiti costituiti da contributi e sovvenzioni erogati con carattere di liberalità da Enti Pubblici o da Enti Locali. Intero ammontare dei proventi derivanti da diritti di ripresa televisiva e/o radiofonica.

Come vengono determinati i compensi minimi dovuti a titolo di diritti d'autore in caso di manifestazioni musicali che si svolgono in aree all'aperto?

Nel caso in cui le manifestazioni musicali (concerti di musica leggera , danza, jazz, concertini e trattenimenti danzanti) si svolgano in aree all'aperto oppure laddove non sia determinata o determinabile la capienza, il compenso per diritto d'autore viene commisurato in base al numero dei partecipanti.

Se un'Associazione  aderente all' ACLI -AICS -ENDAS ecc. organizza una manifestazione gratuita all'aperto rivolta a tutta la popolazione può usufruire delle tabelle previste dall'Accordo Quadro?

No ,in quanto le tabelle dell'Accordo quadro sono applicabili solo per eventi riservati ai soci. Sono previste alcune eccezioni quali ad esempio la Festa annuale del tesseramento.

SALVE, SONO UN PARROCO DI PAESE E LA MIA PARROCCHIA ORGANIZZERA', IN OCCASIONE DELLA FESTA PATRONALE, UN CONCERTO DI MUSICA IN PIAZZA; PRECISO CHE L'EVENTO SARA' GRATUITO E CI SARA' SOLO UNA RACCOLTA DI OFFERTE TRA I FEDELI. DEVO COMUNQUE VERSARE I DIRITTI ALLA SIAE?

Sono un parroco di paese e la mia parrocchia organizzerà un concerto di musica in piazza. L'evento sarà gratuito e ci sarà solo una raccolta di offerte tra i fedeli. Devo comunque versare i diritti alla SIAE?

I diritti d'autore dovranno in ogni caso essere corrisposti per un concerto di piazza anche in assenza di eventuali corrispettivi versati dai partecipanti specificatamente per lo spettacolo.

Quando si può considerare un evento gratuito?

Sono gratuite solo quelle manifestazioni offerte gratuitamante ai partecipanti e in cui il pubblico accede gratuitamente, in assenza di alcun provento riconducibile allo spettacolo ivi comprese le oblazioni in denaro e per le quali le spese di allestimento sono a totale carico dell'organizzatore senza che a quest'ultimo abbia uno scopo di lucro.

In occasione della ricorrenza di una festività civile, si esibirà gratuitamente la banda musicale di un corpo armato dello Stato. Devo corrispondere i diritti di pubblica esecuzione?

Le bande musicali e le fanfare dei Corpi armati dello Stato possono eseguire in pubblico pezzi musicali o parti di opere in musica, senza pagamento di alcun
compenso per diritti d'autore, purché l'esecuzione sia effettuata senza scopo di lucro e il complesso bandistico presti gratuitamente la propria opera.

Nel programma musicale devono essere riportati anche autori iscritti ad altra società di collecting?

Si, il programma deve riportare anche gli autori iscritti ad altra società di collecting.

Perché la SIAE rilascia Condizioni Generali di Licenza per la diffusione radiotelevisiva?

La legge (art. 180, L. 633 del 22 aprile 1941) affida, in via esclusiva, alla SIAE l’attività di intermediazione nella gestione dei diritti d’autore ed, in tale ambito, la legittimazione esclusiva al rilascio delle autorizzazioni necessarie per la comunicazione al pubblico delle opere dell’ingegno degli autori ed editori associati alla SIAE ed alle collecting con cui la SIAE ha stretto accordi di reciproca rappresentanza.

In quali casi si devono sottoscrivere le Condizioni Generali di Licenza per la diffusione radiotelevisiva?

Le Condizioni Generali di Licenza per la diffusione Radiotelevisiva devono essere sottoscritte da chi svolge od intende avviare un’attività di comunicazione al pubblico di programmi/palinsesti allestiti in virtù di sue scelte e decisioni e sotto la propria responsabilità utilizzando, in tale ambito, opere appartenenti ai Repertori amministrati dalle Sezioni Musica, DOR- Lirica ed OLAF della SIAE nonché dalle Società da essa rappresentate.

Quale dei modelli di Condizioni Generali di Licenza per la diffusione radiotelevisiva scegliere?

I modelli di Licenza in uso sono 6 e differiscono a seconda del mezzo di diffusione utilizzato (Radio/Televisione), dell’ambito territoriale interessato dall’attività di diffusione radiotelevisiva (nazionale/locale) e della modalità tecnica con cui viene realizzata la diffusione (DTT/satellitare in chiaro/satellitare in forma codificata).

Quale Ufficio della SIAE è necessario contattare?

L’Ufficio Emittenti Radiotelevisive della Direzione Generale della SIAE rilascia:
• Condizioni Generali di Licenza ad imprese di diffusione televisiva nazionale (DTT);
• Condizioni Generali di Licenza ad imprese di diffusione televisiva satellitare;
• Condizioni Generali di Licenza ad imprese di diffusione televisiva satellitare in forma codificata;
• Condizioni Generali di Licenza ad imprese di diffusione radiofonica nazionale.
Occorrerà, invece, rivolgersi all’Ufficio territoriale (Sede) competente per territorio per ottenere :
• Condizioni Generali di Licenza ad imprese di diffusione televisiva in ambito locale;
• Condizioni Generali di Licenza ad imprese di diffusione radiofonica in ambito locale.

Cosa fare nel caso in cui si gestisca o si intenda avviare una web radio o una web tv?

In tali casi è necessario rivolgersi all’Ufficio Multimedialità della Direzione Generale della SIAE competente tra l’altro a rilasciare le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento di tali attività.

Quali diritti sono oggetto dei modelli delle Condizioni Generali di Licenza per la diffusione radiotelevisiva?

Le Licenze per la diffusione radiotelevisiva autorizzano:
• il diritto di comunicazione al pubblico delle opere utilizzate dal vivo o registrate su supporti;
• il diritto di  riproduzione delle opere nei limiti in cui la registrazione sia effettuata dalla Licenziataria esclusivamente in funzione della comunicazione al pubblico;
• il diritto di esecuzione, rappresentazione o recitazione, ma solo nel caso in cui le performance siano organizzate dalla Licenziataria nei propri studi od in luoghi aperti od accessibili gratuitamente al pubblico che vi partecipi nei limiti delle esigenze funzionali al programma.

Le Licenze si estendono all’utilizzazione on line dei palinsesti radiotelevisivi?

Le Condizioni Generali di Licenza per la diffusione radiotelevisiva si estendono alla diffusione dei palinsesti radiotelevisivi attraverso i siti web a condizione che questi siano nella titolarità della Licenziataria e che la comunicazione al pubblico on line avvenga in perfetta simultanea rispetto a quella realizzata via radio o tv. Sono escluse, invece, dall’ambito oggettivo delle Condizioni Generali di Licenza per la diffusione radiotelevisiva le forme di utilizzazione in modalità streaming on demand, downloading, catch up e web casting rispetto alle quali dovrà essere acquisita specifica distinta autorizzazione presso l’Ufficio Multimedialità della SIAE.

L’esercizio del diritto di sincronizzazione è incluso nell’ambito oggettivo delle Condizioni Generali di Licenza per la diffusione televisiva?

No, l’esercizio del diritto di sincronizzazione non è autorizzato dalle Licenze per la diffusione televisiva. È, quindi, necessario acquisire il preventivo esplicito consenso degli aventi diritto per le utilizzazioni che avvengano a fini pubblicitari, in forme di Autopubblicità ovvero come segnali giornalieri di inizio o termine delle trasmissioni o come sigle o segnali identificativi di rubriche fisse. E’, altresì, necessario acquisire il preventivo esplicito consenso degli aventi diritto per le utilizzazioni che avvengano con lo scorrimento a video dei testi letterari in contemporanea all’esecuzione della composizione musicale (Karaoke). Ci sono, però, due eccezioni: le Licenze, infatti, autorizzano l’abbinamento tra opere musicali ed immagini effettuato per la realizzazione di annunci di programmi della Licenziataria ovvero di messaggi di utilità sociale.

Con la sottoscrizione di uno dei modelli delle Condizioni Generali di Licenza per la diffusione radiotelevisiva si è autorizzati ad utilizzare tutte le opere incluse in ciascuno dei Repertori amministrati dalla SIAE e dalle collecting con cui la SIAE intrattiene rapporti di reciproca rappresentanza?

Con riferimento alle opere incluse nel Repertorio Amministrato dalla Sezione Musica della SIAE, le Licenze per la diffusione radiotelevisiva sono “amministrata dalla SIAE e dalle collecting con cui la SIAE intrattiene rapporti di reciproca rappresentanza (Piccolo Diritto). Con la sottoscrizione di una Licenza per la diffusione radiotelevisiva si acquisisce, altresì, una generica autorizzazione all’utilizzazione delle opere incluse nei Repertori amministrati dalle Sezioni DOR-Lirica ed OLAF (Opere Letterarie e Arti Figurative) della SIAE. Tale autorizzazione dovrà essere integrata dall’esperimento della procedura descritta dalle Condizioni di Licenza per l’acquisizione del consenso specifico necessario per le  utilizzazioni delle opere di tali Repertori . Nel caso in cui si utilizzino nell’ambito dei propri palinsesti opere amministrate dalla Sezione Cinema sarà necessario prendere contatti con i relativi Uffici per la sottoscrizione dello specifico separato Accordo relativo all’equo compenso spettante agli autori di opere cinematografiche od assimilate ai sensi dell’art. 46 bis LdA.

Come si determina il compenso dovuto?

Il compenso dovuto per l’utilizzazione opere incluse nel Repertorio Amministrato dalla Sezione Musica  è determinato in percentuale sugli introiti annuali connessi all’attività di diffusione radiotelevisiva posta in essere. Le aliquote percentuali di compenso - riportate nelle Tabelle allegate alle Condizioni Generali di Licenza - dipendono dalla quantità e tipologia di musica tipicamente presente nella programmazione diffusa dall’emittente, anche in rapporto all’utilizzo di altri Repertori o contenuti. Le tariffe dovute per le singole utilizzazioni delle opere incluse nei Repertori Amministrati dalle Sezioni DOR (Opere Drammatiche e Radiotelevisive)- Lirica ed OLAF (Opere Letterarie e Arti Figurative)sono principalmente parametrate, oltre che al fatturato annuale dell’emittente, alla durata delle utilizzazioni poste in essere, secondo criteri illustrati nelle Tabelle allegate alle Condizioni Generali di Licenza.

Quali sono le modalità di corresponsione del compenso dovuto?

La Licenziataria è tenuta a corrispondere acconti - a cadenza variabile a seconda dei modelli di Licenza e delle esigenze rappresentate in sede di negoziazione – sul compenso annualmente dovuto il cui ammontare è provvisoriamente stabilito sulla base del compenso definitivo dell’anno precedente (ovvero per il primo anno di attività sulle previsioni di ricavo) salvo conguaglio da corrispondere in un’unica soluzione al momento della disponibilità dei bilanci definitivi relativi all’anno di competenza.

Quali obblighi ed oneri discendono dalla sottoscrizione delle Condizioni Generali di Licenza per la diffusione radiotelevisiva?

Chi sottoscrive le Condizioni Generali di Licenza per la diffusione radiotelevisiva è tenuto al rispetto di tutte le relative disposizioni che impongono, tra l’altro, i seguenti obblighi ed oneri:
• integrale e puntuale versamento dei compensi dovuti;
• produzione della documentazione contabile e di bilancio necessaria per l’esatta determinazione dei compensi dovuti;
• invio di rapporti analitici relativi alle programmazioni effettuate idonei a soddisfare le esigenze di SIAE relative alla ripartizione dei diritti riscossi tra i propri associati aventi diritto;
• comunicare a SIAE le modificazioni dei palinsesti a carattere definitivo che possano implicare un cambiamento permanente della tipologia della programmazione effettuata e, dunque, la necessità che SIAE riesamini l’aliquota di compenso applicata all’emittente.
• consentire a SIAE di effettuare i controlli delle scritture contabili ed amministrative aventi rilevanza per l’applicazione delle clausole della Licenza.

E’ prevista la possibilità di fruire di qualche forma di scontistica?

A fronte di un’esatta produzione dei Report, sia con riferimento alla tempestività della relativa trasmissione che con riferimento alle modalità della relativa compilazione (che dovrà essere effettuata secondo le indicazioni fornite dal competente Ufficio Ripartizione Classe III ripartizioneclasseiii.musica@siae.it), potrà essere riconosciuta una percentuale di deduzione sul compenso dovuto la cui misura viene contrattualmente fissata in una misura che indicativamente si attesta fra il 5% ed il 6%.

Come posso segnalare un caso di pirateria?

Per la segnalazione di un caso presunto di pirateria relativa ad opere protette dal diritto d’autore, sia riguardanti il mercato fisico che quello digitale, è possibile inviare una mail all’indirizzo antipirateria@siae.it

Ho acquistato un cd/dvd senza il bollino Siae, il prodotto è originale?

Tutti i supporti contenenti suoni voci o immagini in movimento distribuiti a fini di lucro devono recare obbligatoriamente il contrassegno SIAE (art. 181 bis  Legge 633/1941). L’Ufficio Antipirateria è a disposizione per fornire indicazioni tecniche utili all’individuazione dei prodotti irregolari (antipirateria@siae.it).

Ho acquistato su Internet un file musicale. In questo caso è obbligatorio il bollino Siae?

No, l’obbligo di vidimazione a mezzo contrassegno riguarda esclusivamente le opere inserite - per la distribuzione ai fini di lucro - su supporti fisici. Ovviamente i file musicali devono essere acquistati da siti che siano in regola con i diritti d’autore.

Ho letto che l’AGCOM può rimuovere dalla rete opere abusivamente utilizzate. Posso inviare l’istanza di rimozione all’AGCOM tramite la Siae?

Il Regolamento AGCOM, entrato in vigore il 31 marzo 2014, consente all’avente diritto di presentare le istanze di rimozione direttamente all’AGCOM tramite il sito ddaonline@agcom.it. L’Ufficio Antipirateria, settore della Siae di interfaccia diretto con l’AGCOM, è a disposizione per fornire indicazioni e assistenza in argomento (antipirateria@siae.it).

 

Perché devo chiedere la Licenza Deejay alla SIAE?

Nella tua attività di dj hai spesso necessità di riversare la musica dai CD, LP o file digitali originali su supporti vergini, su PC o su memorie digitali, per utilizzare queste copie personalizzate nel corso delle serate. Le copie che crei in questo modo, destinate all’utilizzazione in pubblico, non rientrano nella definizione di "copia privata" contenuta nell’articolo 71-sexies della legge sul diritto d’autore  633/41 che consente la "sola riproduzione privata ad uso esclusivamente personale purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali", bensì nella definizione di "copie lavoro", e come tali devono essere autorizzate dai titolari dei diritti, e quindi dalla SIAE per conto degli autori e degli editori dei brani musicali riprodotti.

Cosa comprende la licenza, e come posso richiederla?

Copia della licenza e le istruzioni per registrarti al Portale e inviare la richiesta sono disponibili sul sito della SIAE, nell’area dei Servizi on line. Puoi chiedere la licenza anche presso gli uffici della Rete Territoriale, ma  dovrai comunque registrarti al servizio Deejay on line per comunicare le “copie lavoro” che hai realizzato, e poter così creare l’Attestato di licenza, che ne dimostra la legittimità.

Quanto tempo è valida la licenza, e quanto costa?

La licenza è valida 365 giorni dal giorno del pagamento.
Sono previste due fasce di compenso, in proporzione alla quantità di copie lavoro che prevedi di realizzare in un anno:
A  -  fino a 2.500 copie lavoro: € 200,00 + I.V.A.
B -   da 2.501 a 6.000 copie lavoro:  € 400,00 + I.V.A.
Per gli iscritti alle associazioni di disk jockey è prevista una riduzione del 15%.
Per entrambe le fasce di compenso sono dovuti i diritti di segreteria (€ 10,00 + I.V.A.)

Come faccio a pagare il compenso annuo?

Se hai scelto di usare il servizio on line, potrai pagare con bollettino M.AV. presso uno sportello bancario o servizi di internet banking. Se hai presentato la richiesta di licenza presso uno sportello della Rete Territoriale SIAE puoi pagare con contanti, assegno, bonifico o bancomat.

Da quando inizia la validità della mia licenza DEEJAY ONLINE e quale è la sua durata?

La validità della licenza inizia dal giorno del pagamento e può essere utilizzata solamente dopo aver dichiarato le copie lavoro che si intendono utilizzare e dopo aver generato l’Attestato di licenza.

Come posso rinnovare la licenza alla sua scadenza?

Sarai avvisato del termine di scadenza 30 giorni, 15 giorni e 5 giorni prima della scadenza. Nell’apposita sezione RINNOVO LICENZA potrai utilizzare la procedura per il rinnovo e scegliere la modalità di pagamento del compenso annuo.

 

Cosa devo fare per riprodurre opere tutelate su supporti tipo CD, DVD, ecc.?

Per riprodurre brani musicali e altre opere amministrate da SIAE su supporti è necessario chiedere apposita licenza alla SIAE e pagare i diritti d'autore se i brani riprodotti sono tutelati.
I diritti d'autore sono dovuti anche in caso di autoproduzioni. Le licenze di riproduzione fonografica e videografica vengono rilasciate dall’ufficio DRM Centralizzato, unificato per tutto il territorio nazionale. I moduli per la richiesta di licenza sono pubblicati nell’area Utilizzatori, e dopo la compilazione vanno inoltrati per posta elettronica a DRMCentralizzato.MFV@siae.it , insieme agli altri documenti previsti per i diversi tipi di riproduzione. Il pagamento dei diritti può essere effettuato anche tramite bonifico bancario. 

Posso avere un’idea indicativa del costo per diritti e bollini per un CD, DVD, ecc.?

Il compenso per diritti d'autore è di norma una percentuale calcolata sul prezzo del supporto, variabile in base a genere e durata del repertorio utilizzato (musica, teatro, letteratura, ecc.),  con minimi di compenso diversificati per formato e/o genere di repertorio. Per i supporti che riproducono opere cinematografiche e assimilate, SIAE riscuote anche l’Equo Compenso spettante a registi, sceneggiatori e adattatori. In caso di distribuzione gratuita si applicano i minimi di compenso. Le Tabelle delle percentuali e minimi di compenso per tutte le licenze di riproduzione  sono pubblicate nell’area Utilizzatori. I diritti sono soggetti a I.V.A. Contestualmente al rilascio della licenza, SIAE effettua il servizio di apposizione dei contrassegni ai sensi dell’art. 181 bis della Legge 633/1941 ai seguenti costi, previsti dal D.P.C.M. 21 dicembre 2001: € 0,031 per ciascun supporto o confezione destinato alla vendita, € 0,0181 per ciascun supporto o confezione destinato alla cessione a titolo gratuito.

Sono previsti sconti o agevolazioni per i diritti d’autore, in caso di produzione di grandi quantitativi di supporti?

Per supporti audio contenenti opere musicali, destinati alla distribuzione gratuita in almeno 30.000 esemplari, è disponibile  nell’area Utilizzatori  una speciale licenza Premium, che viene rilasciata - ove ricorrano i requisiti previsti  - a fronte di compensi specifici che tengono conto della durata delle opere musicali e della tiratura.

Cosa devo fare per mettere in vendita biglietti musicali, giocattoli con microchip, tablet, telefonini o altre apparecchiature con memorie preregistrate che contengono opere musicali?

Nell’area Utilizzatori è disponibile una apposita licenza per l’uso di  brani musicali su supporti come memory card, flash memory o e-prom, microchip in giocattoli, biglietti d’auguri, lettori di file, tablet, telefonini, ecc. I minimi di compenso previsti dalla licenza tengono conto della quantità di brani utilizzati; sono previste agevolazioni per le produzioni di almeno 30.000 esemplari.

Quindi per realizzare e vendere un supporto audio o video, è sufficiente pagare alla SIAE i diritti d’autore e i bollini?

Non tutti i diritti previsti dalla legge 633/1941 sono amministrati da SIAE: in diversi casi devono essere prima chieste alcune autorizzazioni,  direttamente ai rispettivi titolari.
• Se per la riproduzione è utilizzato una registrazione già esistente (per esempio tratta da un disco o un file in commercio) è necessario, in via preliminare, acquisire il permesso del titolare dei diritti sulla matrice, ad esempio  il produttore del disco in questione.  
• Per la riproduzione di musica dal vivo, e di performance/spettacoli dal vivo di qualsiasi tipo, è necessaria l'autorizzazione degli artisti interpreti ed esecutori.
• Per la riproduzione dei testi dei brani musicali su supporti destinati all’uso in karaoke deve essere chiesta specifica autorizzazione all'editore dei brani stessi.
• Per la riproduzione su supporti audiovisivi di: Opere Teatrali e Radiotelevisive,  Letterarie, Opere Liriche e Balletti affidate in tutela alla SIAE è di norma necessaria l’autorizzazione preventiva degli autori, che può essere richiesta attraverso le rispettive Sezioni della SIAE (D.O.R., Lirica, O.L.A.F.)
• Per la riproduzione di filmati, immagini e opere di qualsiasi tipo pre-esistenti è ovviamente necessario acquisire preventivamente i diritti di riproduzione su supporto dai relativi titolari (Produttori cinematografici, Emittenti televisive e radiofoniche, Autori, etc.).
• In caso di  distribuzione di supporti con contenuto tutelato in abbinamento ad un oggetto o un prodotto commerciale,  o destinati a promozione/pubblicità di un marchio, è necessaria la preventiva autorizzazione di autori ed editori.
• Per la registrazione su supporti audiovisivi di opere musicali in sincronizzazione a immagini è necessario il consenso dei titolari dei diritti d’autore delle opere.

Che cos’è la sincronizzazione in un supporto audiovisivo?

La sincronizzazione è l’abbinamento delle opere musicali (suono) con le immagini,  e non rientra nel mandato che gli associati della Sezione Musica conferiscono alla SIAE.  Sul sito SIAE è presente il portale dedicato all’ Archivio Opere Musicali, nel quale è possibile reperire i recapiti degli editori musicali a cui rivolgersi per inoltrare la richiesta di sincronizzazione.

E’ possibile utilizzare una procedura meno complessa per sincronizzare musica e immagini?

La SIAE ha mandato da diverse società leader in Italia nel campo della cosiddetta “Production Music” di concedere licenza sia per la sincronizzazione che  per l’uso delle matrici per cataloghi di musica destinati a sonorizzare filmati riprodotti in supporti video e CD-ROM.  E’ possibile quindi, con un’unica richiesta da inviare a DRMCentralizzato.MFV@siae.it, ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per la realizzazione dei supporti audiovisivi. Tariffe e modulistica sono disponibili nell’area Utilizzatori.

Posso utilizzare in un filmato riprodotto in supporto audiovisivo opere musicali di cui ho acquistato i diritti di sincronizzazione e uso delle matrici in Internet?

Generalmente i siti che vendono via internet  i diritti di sincronizzazione e uso delle matrici sottopongono all’acquirente un contratto in cui sono chiaramente espressi i diritti ceduti e i limiti di utilizzo, e chiedono il pagamento di un compenso. In questi casi sarà sufficiente inoltrare all’ufficio DRM Centralizzato una copia del contratto e la relativa fattura quietanzata, rilasciata dal venditore. La possibilità di campionatura di un brano sotto licenza Creative Commons dovrà essere chiarita direttamente con i suoi autori. L’ufficio DRM Centralizzato, prima di rilasciare licenza per la riproduzione fonovideografica, richiederà al produttore del supporto il link del sito e l’elenco dei titoli e compositori dei brani musicali utilizzati, con riserva di richiesta di ulteriore documentazione.

Se utilizzo in un supporto opere di autori non associati a SIAE o ad altre società di autori non devo chiedere nessuna licenza o autorizzazione?

I diritti che la legge italiana riconosce agli autori delle opere dell’ingegno valgono sia per gli autori associati a SIAE e alle altre società d’autori, sia per qualsiasi altro autore.  
Chi usa opere di autori non iscritti a SIAE o altre società d’autori deve trattare direttamente con gli stessi o con i loro rappresentanti per ottenere le relative licenze. In caso di riproduzione su supporto fonografico o videografico, sarà necessario permettere all’ufficio DRM Centralizzato di individuare in modo inequivocabile che l’autore non è associato, comunicando correttamente i relativi dati anagrafici. L’apposizione del contrassegno SIAE rimane comunque un adempimento obbligatorio; la relativa richiesta va presentata sulla stessa modulistica utilizzata per le licenze con diritti d’autore. L’ufficio DRM Centralizzato, dopo la verifica dello status di tutela delle opere, provvederà al solo rilascio dei bollini/contrassegni obbligatori ai sensi dell’art. 181bis Legge 633/1941.

Cosa devo fare per importare professionalmente CD, DVD, ecc.?

Per importare professionalmente e distribuire in Italia supporti acquistati all’estero occorre rivolgersi alla SIAE prima di effettuare l’importazione,  per richiedere i bollini da apporre obbligatoriamente sui supporti in circolazione in Italia.
 La richiesta di bollini va fatta con il modulo IC.  

• Se l’importazione proviene da Paesi dell’Unione Europea SIAE provvederà al solo rilascio dei bollini ai costi previsti dal D.P.C.M. 21 dicembre 2001, e alla riscossione, ove dovuto, del compenso fisso di € 0,0168  previsto per gli adattatori delle opere cinematografiche e assimilate.
SIAE si riserva di chiedere all’Importatore copia della licenza rilasciata dalla Società d’autori del Paese di origine.

• Per i supporti lecitamente prodotti in un Paese non appartenente all’Unione Europea, e per i supporti  lecitamente prodotti in un Paese dell’Unione Europea ma con compensi per diritti di autore da corrispondere nel Paese di destinazione, i compensi unitari forfettari per diritti d’autore ammontano a:
Supporti audio: € 0,50 per CD Album; € 0,25 per CD Single;
Supporti video: € 0,15 (colonne sonore) + € 0,0168 (equo compenso, ove dovuto).

Perché il bollino SIAE è obbligatorio? 

La legge 633/1941 (art. 181 bis) stabilisce che su ogni supporto contenente programmi per elaboratore o multimediali nonché su ogni supporto contenente suoni, voci o immagini in movimento che reca la fissazione di opere o di parti di opere protette dalla legge sul diritto d'autore destinati al commercio o che vengano ceduti in uso a qualunque titolo a fine di lucro deve essere apposto un contrassegno. Il compito di applicare il contrassegno è affidato alla SIAE, con le modalità  regolamentate dal D.P.C.M. n. 31/2009.

Quanto costano i bollini SIAE?

Il costo unitario è di 0,0310 euro, ridotto a 0,0181 euro per i bollini da apporre su supporti distribuiti gratuitamente oppure in abbinamento a pubblicazioni vendute senza maggiorazione del prezzo normalmente praticato (D.P.C.M. 21 dicembre 2001). Il costo dei bollini  non è soggetta ad IVA (art. 3 D.P.R. n. 663/1972).  Questo costo riguarda i soli contrassegni, i diritti d’autore, se dovuti, sono calcolati separatamente e soggetti ad I.V.A..

E’ vero che esistono delle eccezioni?

Nei casi indicati dalla legge (comma 3 dell’art. 181 bis legge 633/1941), l’apposizione del contrassegno può essere sostituita dalla “dichiarazione identificativa sostitutiva del contrassegno”, il cui facsimile è disponibile nell’area Utilizzatori del sito. Inoltre, non sono soggette né all’obbligo di vidimazione né alla presentazione della dichiarazione  identificativa sostitutiva del contrassegno le categorie di supporti elencate negli art. 5.3 e 7 del DPCM n. 31/2009. Per qualsiasi chiarimento, e per presentare le dichiarazioni sostitutive, è possibile scrivere a
Vidimazione.MFV@siae.it.

Desidero importare in Italia un certo quantitativo di supporti. Cosa devo fare per avere i bollini? Devo pagare i diritti d’autore?

Per importare professionalmente e distribuire in Italia supporti acquistati all’estero occorre rivolgersi alla SIAE prima di effettuare l’importazione,  per richiedere i bollini da apporre obbligatoriamente sui supporti in circolazione in Italia.
 La richiesta di bollini va fatta con il modulo IC.  

• Se l’importazione proviene da Paesi dell’Unione Europea SIAE provvederà al solo rilascio dei bollini ai costi previsti dal D.P.C.M. 21 dicembre 2001, e alla riscossione, ove dovuto, del compenso fisso di € 0,0168  previsto per gli adattatori delle opere cinematografiche e assimilate.
SIAE si riserva di chiedere all’Importatore copia della licenza rilasciata dalla Società d’autori del Paese di origine.

• Per i supporti lecitamente prodotti in un Paese non appartenente all’Unione Europea, e per i supporti  lecitamente prodotti in un Paese dell’Unione Europea ma con compensi per diritti di autore da corrispondere nel Paese di destinazione, i compensi unitari forfettari per diritti d’autore ammontano a:
Supporti audio: € 0,50 per CD Album; € 0,25 per CD Single;
Supporti video: € 0,15 (colonne sonore) + € 0,0168 (equo compenso, ove dovuto).

A cosa serve il bollino SIAE che trovo sul frontespizio dei libri?

Il contrassegno SIAE apposto sui libri non va confuso con quello destinato ai supporti. La finalità del contrassegno librario  è quella di far conoscere all’autore del libro il numero di copie stampate dall’editore. Il servizio di rilascio dei contrassegni libri agli editori è  effettuato dalla SIAE  per conto di tutti gli autori, anche se non sono propri associati.
Per le richieste di contrassegni libri e per ogni ulteriore info è possibile scrivere a DRMCentralizzato.MFV@siae.it.

 

 

Se nell'ambito di un evento sportivo ad ingresso gratuito utilizzo dei CD musicali come sotto fondo muiscale sono tenuto a corrispondere i diritti d'autore?

Si, i diritti dovranno essere corrisposti anche nel caso di manifestazioni sportive gratuite.

Nella mia ditta abbiamo installato un centralino dotato di musica per le attese telefoniche. E' vero che per questo servizio devo pagare un compenso alla SIAE?

Per l'utilizzo di musica d'attesa di opere tutelate deve essere corrisposto il relativo diritto d'autore. Le tariffe SIAE prevedono specifici compensi in abbonamento.

Se ho un'attività di tipo stagionale, devo pagare l'intera annualità?

No, esibendo la licenza dalla quale desumere il periodo di apertura dell'esercizio, è possibile ottenere una riduzione sull'importo dell'abbonamento.

Nel mio albergo sono installati apparecchi televisivi anche nelle camere messe a disposizione dei clienti. Perché è comunque dovuto il pagamento dei diritti d'autore anche se il funzionamento di tali apparecchi non è continuativo e comunque non avviene in un luogo ad accesso libero, ma su libera scelta e ad utilizzo esclusivo del singolo cliente?

Il pagamento dei diritti relativi alle televisioni installate nelle camere riservate ai clienti, trova fondamento nell'articolo 16 della L. 633/41, ove viene specificato che "il diritto esclusivo di comunicazione al pubblico [...] comprende altresì la messa a disposizione del pubblico dell'opera in maniera che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente".

Gestisco un centro fitness. E' vero che per diffondere musica a sostegno di attività ginnico-sportiva devo richiedere l'autorizzazione alla SIAE?

Si. La SIAE ha stipulato un accordo specifico con l'associazione ANIF (Associazione Nazionale Impianti Fitness) per utilizzazioni musicali a mezzo di strumenti o apparecchi di diffusione audio-video, che avvengono all'interno di centri di fitness e sport associati effettuate ad esclusivo sostegno di attività ginnica e di allenamenti sportivi.

Per la diffusione di musica nel negozio  utilizzo, a fronte di corrispettivo, la play list scaricata da un apposito sito web. Devo comunque pagare i diritti alla SIAE?

Comunque dev'essere corrisposto il compenso per la diffusione di opere amministrate dalla SIAE.

Presso un negozio utilizzo un PC con le casse acustiche per diffondere musica di una web radio: è vero che in tal caso non si pagano diritti alla SIAE?

Il presupposto del pagamento dell'abbonamento per musica d'ambiente alla SIAE è quello della utilizzazione in pubblico di opere da essa amministrate, a prescindere dal mezzo con cui esse vengono diffuse. Pertanto, anche l'utilizzazione di musica prodotta da una web radio è soggetta.

Ho una radio (o un apparecchio TV) e pago già il canone speciale alla RAI: perché devo pagare anche la SIAE?

Il canone RAI è una imposta che colpisce la semplice detenzione di una apparecchio radio/TV, a prescindere dall'uso e dai contenuti diffusi. La SIAE gestisce invece i diritti degli Autori che hanno creato i contenuti trasmessi dalle emittenti radio/TV., ed in particolare il diritto di utilizzazione in pubblico di tali contenuti: si tratta quindi di due pagamenti totalmente distinti, sia nella natura giuridica che nel percettore.

in alternativa al pagamento presso i vostri uffici perchè non è prevista la possibilità di pagare l'abbonamento annuale musica d'ambiente di una nuova attività on-line?

Sono in corso di realizzazione i servizi on-line anche per tale tipologia di pagamenti.

Ho deciso di installare degli altoparlanti nel lido allo scopo di fornire informazioni ai clienti e di diffondere musica. Quali autorizzazioni devo richiedere?

Deve essere stipulato un abbonamento per la diffusione musicale all'interno dello stabilimento balneare per il periodo di apertura del lido.

Desidero sapere se c'è differenza fra il trasmettere nel mio negozio la musica tramite radio oppure da computer. Poiché ho già pagato per la radio cosa devo fare per regolarizzare la mia posizione qualora ci fosse differenza?. (posso pagare un semplice c/c? ed entro quali termini?).

La scadenza, di norma è fissata, per i rinnovi al 28 febbraio di ogni anno. Nel caso di nuove installazioni o aggiunta apparecchi, il pagamneto deve eavvenire prima dell'installazione.

Dove posso pagare i diritti per la diffusione di musica nel negozio di nuova apertura?

E' possibile individuare l'ufficio periferico competente territorialmente, tramite il sito web.

L'abbonamento annuale per musica d'ambiente copre anche eventuali eventi musicali o esecuzioni musicali con gruppi o dj?

No, per utilizzazioni diverse dalla diffusione di musica di sottofondo, come ad esempio  organizzare trattenmenti musicali con ballo o esecuzioni musicali dovrà essere richiesto un permesso specifico  alla SIAE.

Se ho uno stand presso una fiera campionaria dove è in funzione un video con sottofondo musicale che illustra l'attività dell'azienda ed ho già assolto i diritti d'autore provvedendo alla vidimazione del DVD, devo comunque pagare la SIAE per la trasmissione in fiera?

In questo caso il responsabile dello stand deve richiedere alla SIAE il permesso per le pubbliche utilizzazioni di musica appartenente al repertorio amministrato dalla SIAE  e corrispondere i compensi in abbonamento previsti, indipendentemente dal fatto di avere già corrisposto i diritti di riproduzione meccanica.

Se un ambiente di lavoro non aperto al pubblico un’azienda diffonde opere musicali e/o programmi televisivi è comunque tenuta al pagamento dei diritti d’autore?

Si, sia che si tratti di ambienti non aperti al pubblico (locali comuni riservati ai dipendenti quali mense aziendali, depositi merci etc.) sia che si tratti di ambienti aperti al pubblico non destinati alla vendita di beni e servizi. In entrambi i casi l’ammontare dei diritti si determina in base al numero dei dipendenti e al tipo di apparecchi utilizzati.

Che cosa sono i diritti connessi? Perché devo pagarli se ho già pagato la Siae?

I diritti connessi al diritto d'autore sono i diritti che la legge riconosce a soggetti diversi dall'autore. Fra le tipologie di  diritti connessi ricordiamo  quelli spettanti gli artisti interpreti ed esecutori, ai produttori di dischi fonografici, ai produttori di opere cinematografiche e alle emittenti radiofoniche e televisive. La SIAE rilascia licenze  per i diritti d'autore. Per alcune tipoligie di utilizzazioni, la SIAE svolge su mandato l'incasso dei diritti connessi spettanti ai produttori fonografici. 

Nel mio pub ho installato un apparecchio televisivo e un impianto stereo che utilizzo alternativamente e sporadicamente. Devo sottoscrivere un abbonamento per entrambe le strumentazioni separatamente?

Sì, dovrà essere corrisposto un abbonamento con le previste tariffe per ciascuno degli apparecchi installati.

Ho una pasticceria e pago già un abbonamento per la radio utilizzata nella sala di vendita dell'esercizio. Possiedo un secondo apparecchio radio installato nell'area privata retrostante che utilizzo per preparare le torte. Devo pagare l'abbonamento anche per questo apparecchio aggiuntivo?

No. Se l'apparecchio è utilizzato in un luogo privato dove non è consentito l'accesso al pubblico ed i suoni diffusi da esso non sono minimamente percepiti dai clienti presenti presso la sala di vendita aperta al pubblico, non è richiesto alcun compenso.

Sono il direttore di un albergo ed ho installato un sistema di filodiffusione all'interno delle camere. Devo pagare un abbonamento alla SIAE?

Si. Per ogni tipo di diffusione audio-video presso strutture ricettive quali alberghi, hotel, B&B sia negli spazi comuni che all'interno delle camere a disposizione dei clienti è necessario richiedere preventivamente alla SIAE l'autorizzazione ad utilizzare il repertorio musicale amministrato per l'utilizzo di esecuzioni musicali in luogo pubblico.

Ho un esercizio commerciale e vorrei sapere il termine di scadenza per rinnovare l'abbonamento per utilizzo della radio.

Il termine per il rinnovo dell'abbonamento è quello del 28 febbraio di ogni anno.

Quali sono i termini di pagamento per una "nuova" installazione di un apparecchio per musica d'ambiente?

Nel caso di "nuova installazione" il compenso (abbonamento) deve essere corrisposto "prima" dell'utilizzo. Questo anche per poter usufruire dell'eventuale scontistica prevista per le varie Associazioni di Categoria.

Gestisco un pubblico esercizio/struttura ricettiva/barbiere, parrucchiere o centro estetico e mi è pervenuto, nel mese di maggio, un bollettino di pagamento per diritti connessi, ma io ho già pagato l'abbonamento SIAE: cosa devo fare?

La SIAE, in forza di uno specifico mandato riguardante alcune categorie si esercizi, riscuote, per conto della Società Consortile Fonografici, i c.d. "diritti connessi" previsti dal Titolo II della Legge 633/41 e successive modificazioni. Tali diritti sono distinti da quelli di pertinenza dell'Autore, incassati dalla SIAE entro il 28/2, e sono oggetto di separata fatturazione. Se l'avviso di pagamento pervenuto riguarda i diritti di pertinenza SCF non è quindi frutto di un errore. Per ogni dubbio sarà comunque opportuno rivolgersi all'Ufficio SIAE competente.

Per effettuare il pagamento devo recarmi presso i Vostri uffici?

Nel caso il pagamento non venga effettuato tramite MAV, è possibile utilizzare anche il Bonifico Bancario. In questo caso contattare l'ufficio SIAE di competenza per ricevere gli estremi (IBAN) per questo tipo di pagamento.

Il rinnovo dell'SCF deve essere obbligatoriamente contestuale al rinnovo dell'abbonamento SIAE ?

Non necessariamente, in quanto l'abbonamento SIAE ha scadenza il 28 Febbraio, mentre quello SCF ha scadenza 31 Maggio.

Sono un proprietario di un B & B. Devo pagare il diritto d'autore per i televisori installati nelle camere?

Certo, sono stati sottoscritti anche accordi tra SIAE e le associazioni di Categoria (ANBBA e AIGO) che riguardano esclusivamente le esecuzioni musicali all'interno di B&B e Affittacamere.

Ho pagato per la prima volta nel 2015 l'abbonamento annuale per utilizzare musica d'ambiente nel mio negozio. Per procedere al rinnovo devo necessariamente aspettare che mi venga recapitato il bollettino MAV o quantomeno un avviso di scadenza?

I termini per rinnovare l'abbonamento SM scadono improrogabilmente alla fine di febbraio dell'anno successivo, quindi nel suo caso il 29/02/2015. Nel caso in cui non dovesse ricevere per tempo il bollettino con il MAV, consigliamo di recarsi presso l'ufficio Siae dove ha effettuato il primo pagamento per richiedere allo sportello copia del bollettino, oppure può pagare direttamente allo sportello.

Devo rinnovare l'abbonamento per musica d'ambiente e i termini sono scaduti. Posso utilizzare il MAV?

No. Come precisato nell'avviso di pagamento, l'eventuale pagamento con MAV oltre i termini verrà considerato pagamento parziale. E' pertanto suggerito di rivolgersi direttamente all'ufficio periferico SIAE di competenza per conoscere l'importo ricalcolato e concordare gli eventuali mezzi di pagamento alternativi a quello da effettuarsi allo sportello.

Sono titolare di un centro fitness e in alcuni corsi la musica è elemento indispensabile per lo sport  praticato(zumba,aerobica,step).Inoltre nelle sale macchine ho installato un impianto per la diffusione della musica in sottofondo.Cosa devo pagare?

In questo caso è necessario chiedere un permesso alla SIAE e per le due differenti tipologie di utilizzazione andranno corrisposti gli specifici compensi in abbonamento.

Il compenso forfettario in abbonamento come viene determinato ?

Esitono due tipi di abbonamento annuale. Il primo comprende solo le attività esclusivamente a fini didattici, il secondo  comprende anche due saggi svolti gratuitamente nella scuola o in locali esterni messi a disposizione gratuitamente.

A completamento dell'attività didattica della scuola organizzeremo il saggio di fine anno affittando per l'occasione una sala teatrale. Dobbiamo richiedere un'ulteriore autorizzazione alla SIAE pur pagando già l'abbonamento annuale per i locali della scuola?

Sì, poichè i due saggi compresi nell'abbonamento devono necessariamente tenersi nei locali della scuola ovvero in altre strutture messe a disposizione gratuitamente.

Le esibizioni in locali pubblici sono coperte dall'abbonamento annuale?

Nel caso in cui, durante o dopo, le esibizioni di danza degli allievi, sia consentito anche a pubblico estraneo (alle scuole di ballo) l'acceso alla pista e la partecipazione al ballo, sarà necessario fare un permesso apposito per quell'evento, che quindi non sarà compreso nell'abbonamento stipulato.

Nella mia scuola di danza vorremmo organizzare un saggio di fine corso, con ingresso libero e gratuito, ma in un locale esterno rispetto alla scuola. Posso comunque usufruire di uno dei due saggi già ricompresi nell'abbonamento annuale?

Sì, a condizione che il locale in questione venga messo gratuitamente a disposizione della scuola di ballo.

Sono in possesso di un abbonamento per scuola di ballo comprensivo di due saggi gratuiti, posso effettuarli in locali esterni alla mia scuola?

Si, se i locali esterni sono messi a disposizione gratuitamente e non vi sono introiti per la scuola di danza di alcuna natura.

Nel mio stabilimento, dalle 9 alle 11 organizzo attività di aerobica. Devo richiedere autorizzazione e corrispondere qualcosa?

Si. Occorrerà richiedere l'autorizzazione e procedere al pagamento dei compensi dovuti, determinati in relazione al numero dei partecipanti, alla tipologia dello stabilimento ed alla durata delle esecuzioni musicali.