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24-Dic-2007   Disegno di legge approvato dalla 7a Commissione

Siae, ente pubblico economico

La Commissione 7a (Istruzione pubblica, beni culturali) del Senato ha approvato il 21 dicembre il disegno di legge n.1861 sulla SIAE. Dopo le numerose sentenze emesse dalla Cassazione negli ultimi anni, finalmente anche la legge definisce la SIAE “Ente pubblico economico”. La qualifica di economico svincola definitivamente la SIAE dalle limitazioni dettate dal decreto legislativo 419/99, cui sono sottoposti gli enti pubblici non economici, enti che sono finanziati dallo Stato. La SIAE, che non ha mai ricevuto soldi pubblici, ma che vive dei risultati della sua attività di impresa, potrà adesso agire a pieno titolo con criteri di imprenditorialità e ciò le consentirà di competere con le altre Società d’autori e nell’attuale confronto con le nuove tecnologie. “Un momento storico nella lunga vita della SIAE- così ha definito la nuova legge il Presidente della SIAE, avvocato Giorgio Assumma, del quale è possibile leggere sul sito della SIAE (www.siae.it) l’annuncio ufficiale - atteso da anni dagli autori e dagli editori associati. La nuova legge, pur riconfermando la qualifica di ente pubblico della società, la equipara tuttavia agli organismi imprenditoriali regolati dalle norme del diritto civile. Ciò le consentirà di operare in tutto il mondo con la libertà tipica delle imprese commerciali private e quindi la porrà nella condizione di fronteggiare adeguatamente la concorrenza delle analoghe società straniere di collecting, alle quali l’Unione Europea ha aperto le porte del mercato italiano. Una vera rivoluzione, insomma, che fa onore al Parlamento italiano che ha voluto questa legge come strumento di una maggiore tutela sia della creatività nazionale che dei diritti morali e patrimoniali degli autori ed editori”. Altro punto fondamentale di cambiamento con la nuova legge è il trasferimento di ogni controversia alla giurisdizione ordinaria e non più a quella amministrativa. Affidato all’autodeterminazione della base associativa anche lo Statuto della Società, che in base alla nuova legge promuoverà con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali la creatività dei giovani autori italiani. Infine sarà libero l’utilizzo delle opere su Internet (purché non sia a fini di lucro) ad uso didattico o scientifico. In sostanza, questa nuova legge sulla SIAE è un grande segnale che il Parlamento ha dato al Paese, perché consentire la libertà e l’autonomia degli autori significa salvaguardare l’autonomia della Cultura. Su questa importante novità il presidente della Siae Giorgio Assumma ha scritto la seguente lettera in data 21 dicembre:

Amici,
da questa notte, la nostra Società è, a tutti gli effetti, un Ente pubblico economico.

La Commissione Cultura del Senato, in una seduta straordinaria, appositamente convocata dalla sua Presidente, senatrice Vittoria Franco, ha emanato una legge dello Stato che apre al nostro futuro nuovi e decisivi percorsi di certezza e di speranza.
I Senatori della Commissione, ben convinti della giusta causa che ci ha spinti a chiedere la legge, si sono mobilitati rinviando la partenza per le loro vacanze.
Hanno approvato il testo normativo che noi avevamo voluto e che era già passato, con successo, al vaglio scrupoloso della Commissione Cultura della Camera in sede deliberante ed all’esame di otto Commissioni bicamerali in sede consultiva.
Il risultato di questo complesso procedimento sta in quelle due parole che prima ho citato e che la nostra Assemblea aveva decisamente ed unanimemente auspicato.
Avere ottenuto la conferma di essere un Ente pubblico, significa aver posto un muro invalicabile contro i tentativi, maldestri ma pericolosi, di chi da tempo lotta affinché la SIAE venga privatizzata.
Cioè di chi, assecondando vili aspirazioni pecuniarie, vorrebbe trasformare il nostro Ente in una merce commerciale, da offrire all’acquisto di gruppi industriali e finanziari, magari stranieri.
Aver, poi, ottenuto dalla legge la qualifica di economico, comporta per noi tutti la possibilità di proiettarci in ogni azione futura con quella ampia libertà ed autonoma discrezionalità che sono indispensabili per rilanciare il nostro Ente verso grandi traguardi.
Non mi trattengo oltre: nei prossimi giorni tornerò sull’argomento, per meglio illustrarvi la rilevanza straordinaria di questo evento.
Mentre vi scrivo è ancora profondo il buio di questa notte per noi storica.
Tra non molto spunterà la prima luce dell’alba di un nuovo giorno.
La luce che accompagnerà, lo spero, il cammino di vittoria e di serenità che ora si apre di fronte a noi.
Un “evviva”, dunque, per la SIAE!
Un “evviva” per quanti hanno lavorato e lavorano con dedizione e passione, per la sua rinascita.
A voi tutti, ad ognuno di voi, il fervido augurio di Buon Natale e di Felice Anno 2008, dal vostro Presidente.

Giorgio Assumma


 
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