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Deposito
opere inedite
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Quando si considera inedita l’opera? Se l’opera è già circolata
ma non è stata commercializzata, si può fruire del servizio deposito
opere inedite?
L’opera viene considerata inedita finché non esce
dalla sfera di controllo dell’autore.
Devono senz’altro considerarsi pubblicati:
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un’opera letteraria pubblicata a stampa;
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un sito web già immesso in rete;
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uno studio presentato in pubblico in occasione di un congresso;
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un dipinto pubblicato su biglietti augurali;
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lo schema di una manifestazione già realizzata;
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qualsiasi opera abbia partecipato a concorsi, selezioni, letture
pubbliche, ecc.
mentre può essere efficace il deposito cautelativo di
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tesi di laurea non ancora discusse (anche se note al relatore);
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poesie lette nell’ambito della stretta cerchia familiare;
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musiche composte nell’ambito ristretto di un corso di strumento;
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soluzioni grafiche o opere delle arti visive che abbiano richiesto l’intervento
di un collaboratore diverso dall’ideatore.
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Si può depositare come inedita l’opera di un autore deceduto che
non era associato alla SIAE?
Sì, è possibile, purché si produca idonea
documentazione. In questi casi si consiglia di telefonare preventivamente
alla Sezione OLAF- Ufficio
Deposito Opere Inedite.
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Di quali forme di deposito può avvalersi l’autore di un software?
Se il software è inedito, può essere oggetto di
un deposito cautelativo presso la Sezione OLAF (attraverso il deposito di
opere inedite), onde precostituirne la prova dell’esistenza con data
certa; se invece il software è già stato pubblicato (cioè
utilizzato o ceduto a terzi) può essere registrato nel Registro pubblico
speciale per i programmi per elaboratore. In entrambi i casi non è
necessario essere associati alla SIAE.
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Si può depositare come opera inedita il solo titolo?
No. Il titolo è considerato parte integrante dell’opera,
dalla quale però non può prescindere.
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Si può depositare uno pseudonimo?
No, il riconoscimento dello pseudonimo può essere chiesto alla SIAE, ma
solo nell’ambito di un rapporto associativo con la Società.
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Qual è il numero massimo di pagine, di floppy disk, di foto
depositabili alla stessa data come opere inedite?
Non è previsto alcun limite quantitativo. E’ invece
indispensabile che le opere depositate contestualmente siano omogenee tra
loro: stesso o stessi autori, stesso genere (ad esempio, una raccolta di
poesie, oppure un soggetto e una sceneggiatura con lo stesso titolo).
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Si può depositare un’opera musicale inedita a nome del gruppo che
la esegue?
No, è essenziale la corretta indicazione degli autori,
e cioè delle persone fisiche che hanno dato il proprio contributo
creativo alla realizzazione di quell’opera. Gli artisti interpreti non
rilevano ai fini del deposito. I brani musicali possono essere registrati
o incisi e può esserne depositato lo spartito.
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Si può depositare un’opera inedita il cui autore sia minorenne?
Se l’autore ha già compiuto 16 anni, può farlo
personalmente; se è più giovane, alla sua firma si accompagna quella
della persona che esercita su di lui la potestà dei genitori (padre,
madre, tutore).
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Il deposito di opera inedita è quinquennale. In questo periodo, si
possono apportare integrazioni e modifiche all’opera in possesso
della SIAE?
Le opere consegnate alla SIAE come inedite vengono
chiuse in un plico sigillato sul quale viene indicata la data di
decorrenza del deposito. Il plico può essere aperto solo su decisione di
un giudice (quando c’è una controversia sulla titolarità dei diritti
sull’opera) oppure su richiesta del depositante (o dei suoi
rappresentanti, se questi decide di rinunciare al deposito per riprendere
possesso dell’opera. Si deve però tener presente che, una volta aperto
il plico sigillato, si perde il valore probatorio del deposito SIAE.
Pertanto, se durante i cinque anni sono apportate modifiche o integrazioni
tali da trasformare l’opera originale, l’autore valuterà l’opportunità
di procedere ad un nuovo deposito avente ad oggetto la versione più
recente dell’opera.
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L’opera depositata come inedita viene custodita per cinque anni in
un plico sigillato. Chi la sigilla?
L’opera che viene inviata per posta sarà esaminata
dall’ufficio come quella presentata direttamente allo sportello della
Sezione OLAF. A sigillarla provvede l’ufficio a conclusione della breve
istruttoria.
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Da quando decorrono i cinque anni del deposito di opera inedita?
Dal giorno in cui l’opera è pervenuta alla Direzione
Generale di Roma della SIAE (Sezione OLAF), o perché presentata
direttamente o perché inviata per posta.
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Alla scadenza del deposito, il depositante deve attendere una
comunicazione da parte della SIAE ai fini del rinnovo?
No, al momento della costituzione del deposito il
depositante entra in possesso di un attestato dal quale risultano le date
di decorrenza e di scadenza dello stesso. Il rinnovo deve essere chiesto
entro 30 giorni dalla scadenza, con le medesime modalità del deposito,
salvo l’invio dell’opera (che è già in possesso della SIAE).
Dopo la scadenza del deposito, l’opera, se non ne è
richiesta la restituzione, viene distrutta.
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Si può costituire un deposito di opera inedita presso un ufficio
periferico della SIAE?
No, il deposito è valido e decorre solo dal momento
della regolare consegna dell’opera presso il competente ufficio della
Direzione Generale della SIAE - Sezione OLAF - a Roma.
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